Ricerche e scavi a Cales Coves (Alaior - Minorca - Spagna)
La cala denominata Cales Coves (Fig. 1, 5) è ubicata sulla costa meridionale dell’isola di Menorca, un punto di passaggio obbligato per la navigazione antica nel Mediterraneo, e doveva costituire, per la sua naturale conformazione e per la presenza di una sorgente di acqua dolce, un approdo sicuro per le imbarcazioni e per i loro equipaggi.
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Fig. 1
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Sulle pareti orientali ed occidentali della cala sono presenti quasi un centinaio di tombe rupestri (Fig. 2) attribuibili ad età fenicio punica ma sicuramente oggetto di continuità d’uso anche in epoca posteriore, seppure con finalità differenti da quelle sepolcrali. Queste tombe sono state oggetto di scavo verso la metà del secolo scorso. I risultati delle indagini archeologiche sono stati pubblicati nel 1982 da C. Veny in una monografia ed in alcuni articoli. I materiali recuperati in quell’occasione si trovano ora al Museo di Mahón.
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Fig. 2
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Lo scavo archeologico che vede la partecipazione di una missione dell’Università di Macerata sotto la direzione della prof. Giulia Baratta e la partecipazione di equipes dell’Universidad de Granada / Institut d’Estudis Menorquins, diretta dalla prof. Maragarita Orfila, e dell’Universitat de Barcelona / Institut d’Estudis Catalans sotto la guida del prof. Marc Mayer i Olivé, riguarda l’area di un santuario rupestre noto come Cova dels Jurats o de l’Esglesia (Fig. 3).
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Fig. 3
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Lo scavo ha sinora consentito di mettere in luce diverse strutture pertinenti all’area sacra tra le quali si segnalano basi per il sostegno di ex voto, basi di altari ed alloggiamenti per statue. I saggi effettuati all’interno della grotta (Fig. 4) hanno restituito materiale ceramico che indica una frequantazione almeno dal III secolo a.C. sino alla fine del I secolo d.C.
Fig. 4
La pulizia e lo studio della parete iscritta antistante l’ingresso della grotta ha consentito di aumentare il numero delle iscrizioni note, attualmente 29, e di ottenere nuovi dati amministrativi, onomastici e cronologici che indicano un uso del santuario almeno sino alla metà del III secolo d.C. ed un legame con l’Urbe dato il ricorrere in numerosi testi della data del 21 aprile, tradizionalmente, quella della nascita di Roma. |
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Fig. 5 |










