Beni Culturali

Sede di Fermo

UNA LUNGA TRADIZIONE
L’Università di Macerata, fondata nel 1290, è la più antica delle Marche. Per le proprie vicende storiche, confermate negli ultimi decenni da chiare scelte di programmazione, l’Ateneo di Macerata svolge, nel quadro delle Università italiane, un ruolo assolutamente singolare. Le sue Facoltà, i suoi Dipartimenti e Istituti, le sue Scuole costituiscono un insieme omogeneo, prevalentemente umanistico.
Da questa particolare caratterizzazione nasce un profondo senso di appartenenza grazie al quale studenti e docenti possono trovare quotidianamente, durante il corso dei loro studi, comuni interessi e motivi di dialogo e, dopo la laurea, ampie possibilità di occupazione per la flessibilità e la crescente varietà di sbocchi professionali che a questo tipo di formazione viene oggi riconosciuta.

L'AMBIENTE DI STUDIO
Da più di quaranta anni è attiva nell’Università di Macerata una Facoltà di Lettere e Filosofia che si è gradualmente arricchita di corsi e che oggi comprende il maggior numero di docenti dell’intero Ateneo.
Particolare attenzione è stata costantemente dedicata agli scambi di studenti con Università estere.
La Facoltà ha fra i suoi obiettivi principali quello di qualificare il profilo formativo degli studenti e dei laureati per adeguarlo non solo agli sbocchi professionali tradizionali, come l’insegnamento, ma anche alle esigenze emergenti nel mercato del lavoro. Particolare rilievo viene attribuito in tutti i corsi all’insegnamento delle lingue e dell’informatica.
La didattica è organizzata in modo da concentrare l’impegno dello studente in aula e nei laboratori garantendo gli spazi anche temporali necessari per un proficuo studio individuale.
La possibilità di usufruire di una didattica efficace e di vivere in una città universitaria a misura d’uomo consente a un numero sempre maggiore di studenti di conseguire la laurea con soddisfazione nei tempi previsti.

La classe delle lauree in Beni culturali occupa un posto a parte all'interno della Facoltà di Lettere e Filosofia.
I Corsi di laurea compresi in tale classe hanno origine dai Corsi triennali di diploma in Beni culturali che l'Università di Macerata ha istituito da dieci anni a Fermo, attraverso lo sviluppo di una precedente Scuola di musicologia.
In questa città, che fino al secolo scorso aveva ospitato una Università autonoma, e che oggi è sede di un Conservatorio e di una ricchissima biblioteca, sono stati raggruppati tutti i Corsi nei quali si articola attualmente la classe delle lauree in beni culturali. La didattica dei Corsi è organizzata in modo da concentrare l'impegno dello studente in aula e nei laboratori garantendo spazi anche temporali adeguati per un proficuo studio individuale.
L'Ente Universitario del Fermano, che collabora alla organizzazione dei Corsi, riserva agli studenti, oltre a una sede didattica prestigiosa nelle immediate adiacenze del Palazzo del Comune e della storica biblioteca, anche sussidi per le spese relative alle residenze.
Agli studenti più meritevoli verranno conferite borse di studio e facilitazioni per il reperimento degli alloggi.

PERCHE' STUDIARE BENI CULTURALI
Nell’ambito dei beni culturali l’Italia si caratterizza per la continuità di un patrimonio culturale ed ambientale capillarmente diffuso sul territorio. La ricchezza e la varietà delle stratificazioni storiche e culturali sedimentatesi nel corso del tempo compongono una fittissima trama in cui l’insieme supera di gran lunga la somma delle parti.
La tutela e valorizzazione di questo patrimonio costituisce un grande privilegio, ma anche una grande responsabilità che i giovani non possono ignorare.

COSA SI STUDIA NELL'AREA BENI CULTURALI
I Corsi dei Beni culturali hanno l'obiettivo principale di fornire agli studenti e ai laureati competenze adeguate alle esigenze emergenti nel vasto campo delle istituzioni pubbliche e private legate al recupero, alla gestione e alla valorizzazione dei beni culturali. Questo settore ha in effetti conosciuto negli ultimi anni una rilevante espansione da un punto di vista occupazionale. Particolare attenzione viene attribuita all’insegnamento dell’informatica, della legislazione in materia di beni culturali e della gestione manageriale degli istituti culturali. I Corsi di laurea provvedono ad organizzare laboratori, stages e tirocini presso aziende ed enti pubblici e privati per concorrere al conseguimento dei crediti relativi agli obiettivi formativi specifici dei vari profili professionali in modo da rendere concreta la possibilità di un inserimento immediato nel mondo del lavoro.
Le competenze che deve acquisire chi si avvicina a tali percorsi formativi riguardano in particolare la conoscenza del patrimonio artistico-culturale da un punto di vista sia storico-scientifico sia delle tecniche necessarie alla sua valorizzazione e conservazione.

L'offerta didattica comprende un corso di laurea triennale, del quale, quest’anno, è attivo il 1° anno, che si colloca nell'ambito della Classe di laurea in:

  • Classe 13 - Scienze del Beni Culturali
    • Corso di laurea in: Conservazione e gestione dei beni culturali.

Completato il corso di laurea triennale sarà possibile acquisire nella medesima Facoltà ulteriori competenze e professionalità attraverso la corrispondente laurea specialistica/magistrale:

  • Classe 95/S - Scienze del Beni Culturali
    • Corso di laurea magistrale in: Management dei Beni Culturali
Corsi di laurea triennali
Classe 13: SCIENZE DEI BENI CULTURALI

corso di laurea triennale in
Conservazione e gestione dei Beni Culturali

Il Corso di laurea in Conservazione e gestione dei beni culturali si propone di fornire ai propri laureati:

una buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze in ordine alla storia e ai metodi delle discipline storiografiche, alla storia degli istituti culturali, alla storia delle tecniche per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione sociale ed economica del patrimonio culturale;
una buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze e di competenze nei vari settori dei beni culturali (patrimonio archeologico; archivistico e librario; storico-artistico; demoetnoantropologico; del paesaggio e dell’ambiente);
adeguate competenze relativamente alla legislazione, all’ordinamento amministrativo, alle tecniche di conoscenza, conservazione e valorizzazione sociale ed economica e alla gestione manageriale nel settore dei beni culturali;
buona padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre all’italiano;
capacità di utilizzare i principali strumenti informatici di gestione dei dati e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.

I principali profili professionali
L’obiettivo è quello di formare una figura professionale in grado di operare, a diversi livelli, presso enti pubblici e privati e in particolare presso Enti locali, Uffici statali e Istituti culturali, quali, ad esempio, sovrintendenze, musei, pinacoteche, biblioteche, archivi, fototeche, parchi archeologici e naturali, nonché presso aziende operanti nel settore della tutela, della fruizione e della gestione dei beni culturali.
Il Corso di studio provvede ad organizzare laboratori, stages e tirocini presso aziende ed enti pubblici e privati per concorrere al conseguimento dei crediti richiesti per le “altre attività formative” e degli obiettivi formativi specifici ai profili professionali.

Piano degli studi

Con l’attivazione del 2° e 3° anno dei Corsi di laurea triennale in Scienze e conservazione dei beni archeologici, Scienze e conservazione dei Beni archivistici e librari e Scienze e conservazione dei beni storico-artistici è garantita inoltre la prosecuzione degli studi agli studenti iscritti al triennio nello scorso anno accademico.

Corsi di laurea magistrali
Classe 95/S:  STORIA DELL'ARTE

Corso di laurea magistrale in
Management dei Beni Culturali

Il Corso di laurea in Management dei beni culturali si propone di formare laureati che, sviluppando quanto previsto nel triennio, dispongano delle competenze scientifiche e tecniche e delle abilità professionali necessarie per la gestione integrata dei beni e degli istituti culturali in funzione della implementazione di efficaci ed efficienti politiche territoriali per la valorizzazione sociale ed economica e per la conservazione preventiva e programmata del patrimonio a scala urbanistica e in via di ordinaria amministrazione.
A tale scopo il Corso di laurea intende avvalersi degli spazi di autonomia riconosciuti all’Università per conseguire un equilibrio funzionale tra i saperi storico-teorici e quelli applicati, superando la rigidità degli approcci didattici tradizionali e l’impermeabilità tra discipline usualmente collocate in uno spazio puramente teorico-speculativo e discipline tecnico-scientifiche, onde fornire agli studenti:

una buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze in ordine alla storia e all’arte delle età antica, medievale, moderna e contemporanea, agli statuti e ai metodi e alle periodiche risultanze delle discipline storiografiche, alla storia degli istituti culturali, alla storia e agli esiti delle tecniche per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione sociale ed economica del patrimonio culturale nelle sue varie componenti (patrimonio archeologico; archivistico e librario; storico-artistico; demoetnoantropologico; del paesaggio e dell’ambiente);
adeguate competenze relativamente alla legislazione, all’ordinamento amministrativo e alla gestione manageriale dei beni culturali;
buona padronanza scritta e orale di due lingue dell’Unione Europea, oltre all’italiano;
capacità di utilizzare i principali strumenti informatici di gestione dei dati e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.

I principali profili professionali
Si progetta pertanto di formare una figura in grado di svolgere funzioni di elevata responsabilità sia negli uffici amministrativi che negli istituti culturali dello Stato e delle Autonomie, con particolare riguardo a musei, biblioteche, archivi, cineteche e parchi d’interesse culturale, nonché presso aziende commerciali e non profit attive nei settori della conservazione, valorizzazione e gestione dei beni culturali.
Il corso di studio prevede l’organizzazione di laboratori, stages e tirocini presso enti pubblici e privati, per concorrere al conseguimento dei crediti richiesti per le “altre attività formative” e degli obiettivi formativi specifici per i corrispondenti profili professionali.

Piano degli studi

MACERATA E IL SUO TERRITORIO
La provincia di Macerata è posta al centro della regione Marche, tra il mare e i monti.
Dalle spiagge dell’Adriatico si sale, in meno di un’ora, per le due principali vallate dei fiumi Chienti e Potenza e attraverso dolci colline, ai monti dell’Appennino e al Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
La provincia di Macerata è al secondo posto tra le province d’Italia per qualità dell’aria e dell’acqua, per minore rumorosità e per verde urbano. La provincia di Macerata si caratterizza per un tasso d’occupazione e di produttività diffusa di piccole e medie imprese di gran lunga superiore alla media nazionale. Oggi molte aziende della provincia di Macerata sono leader a livello internazionale in vari settori: dalla calzatura all’elettronica, dall’illuminotecnica ai prodotti alimentari, dall’arredamento ai giocattoli, alla pelletteria.
La provincia di Macerata è inoltre particolarmente interessante dal punto di vista artistico e monumentale avendo conservato pressoché intatti i propri centri storici e il proprio ingente patrimonio architettonico eccezionalmente ricco di teatri e opere d’arte.

Il territorio

FERMO E IL SUO TERRITORIO
La città di Fermo, posta su un colle prospiciente il mare Adriatico e a poca distanza dalle principali vie di comunicazione, conserva nella struttura urbanistica medievale elementi di eccezionale interesse: l’armoniosa Piazza del Popolo, con il Palazzo Comunale, il Palazzo degli Studi, il Duomo duecentesco sulla spianata del Girfalco. Straordinarie sono le collezioni antiche della Biblioteca Comunale.
Alle tradizioni culturali e al patrimonio artistico si unisce il grande sviluppo del tessuto produttivo, fortemente proiettato verso i mercati internazionali.

Fermo

Facoltà di lettere e filosofia - Presidenza
Via Morbiducci, 40 - 62100 Macerata
T 0733 2584115
F 0733 2584117
presidenzalettere@unimc.it

Facoltà di lettere e filosofia - Sede di Fermo
Via dell’Università, 1/16 - 63023 Fermo
T 0734 228018
F 0734 217105
beni.cult.unimc@fermo.net
segreteria.fermo@unimc.it

Centro Orientamento e Tutorato
Viale Piave, 42 - 62100 Macerata
T 0733-258.6005

e-mail: orientamento@unimc.it

Area del Diritto allo studio - Segreteria studenti
Viale Piave, 42 - 62100 Macerata
Call center: T 0733 2582000
Numero verde: 800224071
e-mail:
ss.studenti@unimc.it