Storia

l'ambiente di studio
Da più di trenta anni è attiva nell'Università di Macerata una Facoltà di Lettere e Filosofia che si è gradualmente arricchita di corsi e che oggi comprende il maggior numero
di docenti dell'intero Ateneo.
Particolare attenzione è stata costantemente dedicata agli scambi
di studenti con Università estere.
Per gli studenti interessati alla storia, Macerata e il suo territorio presentano una notevole ricchezza di siti archeologici, musei, biblioteche, archivi, centri di studio che consentono facilmente di approfondire le proprie conoscenze e di cimentarsi nell’affascinante avventura della ricerca. Collegamenti con la fitta rete di associazioni culturali e di enti a vario titolo interessati alla ricerca ed alla ricostruzione storica presenti nel territorio marchigiano consentono agli studenti non soltanto di svolgere stage pertinenti alla loro formazione, ma anche di cogliere occasioni di contatto con realtà in cui si possono sviluppare le professionalità che vanno acquisendo.
La didattica è organizzata in modo da concentrare l'impegno dello studente in aula e nei laboratori garantendo gli spazi anche temporali necessari per un proficuo studio individuale. La possibilità di usufruire di una didattica efficace e di vivere in una città universitaria a misura d'uomo consente ad un numero sempre maggiore di studenti di conseguire la laurea con soddisfazione nei tempi previsti.
perché studiare storia
Lo voglia o no, l’uomo vive nella storia ed è figlio del passato, recente e remoto; la conoscenza della storia è quindi imprescindibile per la comprensione delle origini dei problemi del presente e delle loro possibili soluzioni.
Di conseguenza, la storia è stata oggetto degli sforzi delle culture umane, bisognose di conservare la memoria del passato e le radici della propria identità. Da lotta contro l’oblio e celebrazione dei grandi eventi passati, l’attività storiografica si è evoluta fino a diventare consapevole metodo storico d’indagine. Studiare storia oggi non significa acritica accumulazione mnemonica di dati o passione antiquaria fine a se stessa, ma intelligente impegno a divenire consapevoli interpreti del proprio passato. In una epoca costantemente alla ricerca della propria identità lo studio della storia fornisce gli strumenti intellettuali per affrontare in modo razionale e critico il rapporto con le vicende, le trasformazioni, le tradizioni che costituiscono la base della nostra civiltà. Misurandosi in modo concreto con ciò che è accaduto e quindi ci appartiene per sempre - nel bene e nel male -, il sapere storico ci consente di valorizzare la nostra memoria e di vivere in modo più consapevole il nostro presente.
Qualificandoci come persone che vivono in modo attivo e cosciente la loro esistenza, che sanno riconoscere i segni della specificità storica delle istituzioni, delle mentalità, del territorio, la conoscenza storica ci insegna a vivere la memoria come valore, e la storia come risorsa concreta per la nostra società.

cosa si studia nell'area storica
Le caratteristiche peculiari dei corsi di Storia offrono una solida formazione di base e metodologica. Questa preparazione fornisce agli studenti l’impostazione umanistica necessaria per chi voglia entrare a far parte dei percorsi di ricerca, di trasmissione e di mediazione dei saperi storici. Nello stesso tempo, costituisce una grande risorsa in termini di curiosità intellettuale, di flessibilità cognitiva e di metodologia rigorosa, una risorsa che si rivela preziosa per un amplissimo ventaglio di attività.

Lo studente che decida di intraprendere questo percorso si iscrive a:

  • Classe 38 – Scienze storiche
    • Corso di Laurea in Storia e memoria delle culture europee

Completato il corso di laurea triennale sarà possibile acquisire nella medesima facoltà ulteriori competenze e professionalità attraverso la laurea magistrale:

  • Classe 98/S – Storia moderna
    • Corso di Laurea magistrale in Ricerca storica e risorse della memoria
      (attivato a partire dell’anno accademico 2006/07)
Corso di laurea triennale
Classe 38 - SCIENZE STORICHE

Corso di laurea in Storia e memoria delle culture europee
Il Corso di laurea in Storia e memoria delle culture europee intende formare laureati che sappiano essere protagonisti della valorizzazione della memoria.
Gli studenti che scelgano questo corso di studi acquisiranno quindi una valida preparazione metodologica e di base sulla storia in particolare europea dall’età antica a quella contemporanea. Avendo la possibilità di optare tra diversi curricula, potranno intensificare in modo particolare lo studio di un’area tematica (politica ed istituzioni, idee e mentalità, economia e società) o cronologica (antica, medievale, moderna, contemporanea) di loro scelta.

Il piano di studi del Corso di laurea Storia e memoria delle culture europee è strutturato in modo da offrire agli studenti non percorsi obbligati, ma valide proposte culturali all’interno di una vasta gamma di possibilità, non rigidità, ma possibilità di arricchimento formativo.
Questa preparazione - nello stesso tempo specifica e flessibile, aperta a diversi apporti quanto lo sono le discipline storiche - sarà conseguita mediante lo studio di discipline metodologiche e delle principali storie generali, affiancate dalle conoscenze letterarie, geografiche e storico-artistiche indispensabili.

Attività didattiche introduttive e laboratoriali consentiranno ai laureati di misurarsi con le nuove tecnologie e di utilizzare al meglio le risorse digitali per la ricerca storica.

Il laureato in Storia e memoria delle culture europee sarà a pieno titolo un “mediatore della memoria” nel campo della storia, in grado di potersi orientare nel panorama degli studi, della ricerca e della divulgazione del sapere storico, capace di interagire con gli sviluppi delle nuove tecnologie rilevanti in campo umanistico, dotato delle conoscenze necessarie a comunicare a livello culturalmente consapevole in almeno una delle lingue dell’Unione Europea.

I principali profili professionali:
Il laureato in Storia e memoria delle culture europee potrà aver accesso agli ambiti usualmente interessati alle competenze umanistiche, potendo aggiungere alla gamma delle possibilità quegli ambiti per i quali risulta particolarmente rilevante una preparazione fortemente connotata in senso storico. Tra questi si segnalano:

  • il settore degli enti locali, dove a più livelli si riscontra la domanda di competenti “mediatori della memoria”, in grado di rispondere in modo costruttivo al crescente bisogno di approfondimento e promozione dell’“identità storica” delle comunità;
  • il settore dell’editoria, in particolare quella orientata verso la produzione manualistica, divulgativa a diversi livelli, nonché saggistica;
  • il settore del giornalismo, in particolare quello attento alla dimensione culturale ed alla profondità diacronica delle problematiche affrontate;
  • il settore dell’associazionismo politico, pre-politico e culturale in generale, in cui cresce la domanda di figure dotate
    di una solida preparazione generale orientata alla storia;
  • il settore della scuola in qualità di docente, secondo il progetto di riforma per l’accesso all’insegnamento, su cattedre degli istituti secondari inferiori e superiori per le quali sia fondamentale l’insegnamento delle discipline storiche.
  • il settore della scuola in qualità di docente su cattedre degli istituti secondari inferiori e superiori per le quali sia fondamentale l’insegnamento delle discipline storiche.In via provvisoria, la materia è regolata dal D.M. n. 22 del 9 febbraio 2005, che definisce le modalità di accesso alle Scuole di Specializzazione all’Insegnamento Secondario, che conferiscono l’abilitazione all’insegnamento nelle varie classi. Il decreto parte dall’assunto che l’accesso alla abilitazione all’insegnamento richiede il conseguimento di una laurea magistrale; per ogni classe sono poi specificati i crediti che devono essere acquisiti nei vari settori disciplinari. Il Corso di laurea triennale in Storia e memoria delle culture europee consente già di accumulare crediti utilizzabili in questo senso.

La laurea magistrale in Ricerca storica e risorse della memoria offrirà poi la possibilità – non l’obbligo – di completare questo percorso per gli studenti che vorranno orientarsi verso una delle classi di abilitazione.

Piano degli studi

MACERATA E IL SUO TERRITORIO
La provincia di Macerata è posta al centro della regione Marche, tra il mare e i monti. Dalle spiagge dell’Adriatico si sale, in meno di un’ora, per le due principali vallate dei fiumi Chienti e Potenza e attraverso dolci colline, ai monti dell’Appennino e al Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
La provincia di Macerata è al secondo posto tra le province d’Italia per qualità dell’aria e dell’acqua, per minore rumorosità e per verde urbano.
La provincia di Macerata si caratterizza per un tasso d’occupazione e di produttività diffusa di piccole e medie imprese di gran lunga superiore alla media nazionale. Oggi molte aziende della provincia di Macerata sono leader a livello internazionale in vari settori: dalla calzatura all’elettronica, dall’illuminotecnica ai prodotti alimentari, dall’arredamento ai giocattoli, alla pelletteria.
La provincia di Macerata è inoltre particolarmente interessante dal punto di vista artistico e monumentale avendo conservato pressoché intatti i propri centri storici e il proprio ingente patrimonio architettonico eccezionalmente ricco di teatri e opere d’arte.
Centro Orientamento
Piaggia dell’Università, 11
T 0733-2582485 - F 0733-2582405
e-mail: orientamento@unimc.it
Facoltà di Lettere e Filosofia
Presidenza, Via Morbiducci, n. 40
T 0733-2584115 - F 0733-2584117
e-mail: presidenzalettere@unimc.it
Area del Diritto allo studio
Viale Piave, 42
Call center 0733-2582000
e-mail:
ss.studenti@unimc.it