Un nuovo importante riconoscimento per l’attività di ricerca condotta nell’Università di Macerata.
La professoressa Paola Nicolini, docente di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, è stata chiamata come esperta internazionale sulla Teoria delle intelligenze multiple e le sue applicazioni in campo didattico e educativo a tenere una relazione al Simposio Mondiale sulle Intelligenze multiple. Il Simposio avrà luogo a Pechino nei giorni 31 maggio e 1 giugno prossimi.
Si tratta del primo incontro che vede raccolti i più accreditati studiosi in quest’ambito. Sarà presente anche il Prof. Howard Gardner, famoso scienziato dell’Università di Harvard, che ha per la prima volta formulato l’idea che l’intelligenza non sia una facoltà unica e una competenza generalizzata (come le ricerche precedenti in campo psicologico avevano sostenuto), bensì localizzata, tanto da poter isolare insiemi di abilità diverse che concorrono al problem solving in domini diversi del sapere. In altri termini, ciò che Gardner ha sostenuto già negli anni ’90, è che ogni individuo è dotato di più intelligenze e possiede quindi un profilo personale e articolato di abilità. Le conseguenze rivoluzionarie di una tale affermazione sono evidenti. Guardare secondo quest’ottica al bambino e al suo sviluppo, così come alla normalità e alla patologia o alla cosiddetta disabilità, assume significati innovativi. Perde infatti di consistenza l’idea di mancanza o di perdita, a favore della possibilità di rintracciare comunque in ogni individuo i suoi peculiari punti di forza, utili alla conoscenza e al suo adattamento all’ambiente.
La Nicolini illustrerà i risultati del monitoraggio di alcune scuole italiane che hanno assunto la teoria delle Intelligenze multiple come riferimento per la loro organizzazione e funzionamento. La focalizzazione andrà soprattutto alla formazione degli insegnanti e alla costruzione di competenze osservative utili al riconoscimento delle intelligenze nei comportamenti di bambini e studenti. È infatti su questo aspetto, cioè la valutazione qualitativa delle abilità cognitive, che si è concentrata la ricerca locale (che per alcuni aspetti ha visto la collaborazione anche di altri colleghi maceratesi quali la Prof.ssa Barbara Pojaghi della Facoltà di Scienze della Comunicazione e del Prof. Giuseppe Alessandri della Facoltà di Scienze della Formazione). Il contributo è stato giudicato di valore dallo stesso Gardner, che per questi motivi ha invitato la Nicolini a illustrare il lavoro svolto e i risultati ottenuti.
Per maggiori informazioni: http://www.miworldsymposium.com









