Le eum al Salone Internazionale del Libro di Torino

Il 18 maggio, presentazione del nuovo libro di Adrián N. Bravi
Salone del libro di Torino

Salone del libro di Torino

Un libro che scavalca un muro è la suggestiva immagine, disegnata da Gipi, scelta per rappresentare la trentesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino dedicata al tema “Oltre il confine”.

Alla manifestazione, che si svolgerà dal 18 al 22 maggio nei padiglioni di Lingotto Fiere, parteciperanno anche le eum edizioni università di macerata con le altre realtà editoriali che compongono il Coordinamento delle University Press Italiane (UPI), per incontrare i lettori e i curiosi presso lo stand H22 (Padiglione 2).

La casa editrice maceratese, inoltre, proporrà la presentazione del volume La gelosia delle lingue di Adrián N. Bravi giovedì 18 maggio alle 19.15 nello Spazio Incontri. Con l’autore interverranno Giulia CiarapicaMichele De MieriStella Sacchini.

Le pubblicazioni delle eum infine saranno presenti anche presso lo spazio della Regione Marche situato nel Padiglione 1 (D10-E03).

Che cosa accade in un autore quando decide di abbandonare la sua lingua per scrivere in una diversa dalla propria? Che cosa si perde in questo passaggio e che cosa si acquista? E poi, perché si lascia una lingua per adottarne un’altra? Sono alcune delle  domande sulle quali cerca d’interrogarsi questo libro. Passare da una lingua a un’altra significa porsi di fronte a un rischio. Non si tratta di avere più o meno dimestichezza quanto essere nella lingua, imparare a osservare e a interpretare il mondo alla luce di una nuova esperienza. Questo fatto presuppone comunque una rinascita. Tuttavia, possiamo scrivere, pensare e sognare in altre lingue, ma non potremmo mai fare a meno della maternità che la nostra lingua madre rivendica su di noi, perché la maternità di una lingua non ci insegna solo a parlare, ma ci dona uno sguardo e un modo di essere. Parliamo la nostra lingua madre in tante altre lingue.
Attraverso una serie di brevi capitoli che stanno tra il racconto autobiografico e il saggio, Adrián N. Bravi si confronta, da una parte, con l’ospitalità che offre la nuova lingua (nel suo caso l’italiano che parla e scrive – racconta – sullo sfondo di una lingua nascosta che ancora gli suggerisce parole e toni che appartengono alla sua infanzia), e dall’altra, con alcuni autori che, per diverse ragioni e vicissitudini, hanno cambiato lingua o hanno riflettuto su questa metamorfosi esistenziale.

Note sull'autore
Adrián N. Bravi è nato a Buenos Aires e lavora come bibliotecario presso l’Università di Macerata. Nel 1999 ha pubblicato il suo primo romanzo in lingua spagnola, Río Sauce e nel 2004 ha esordito in Italia con Restituiscimi il cappotto. Ha pubblicato con l’editore Nottetempo i romanzi: La pelusa (2007); Sud 1982 (2008); Il riporto (2011); L’albero e la vacca (in coedizione con Feltrinelli, 2013, vincitore del Premio Bergamo) e L’inondazione (2015). Con eum – edizioni dell’Università di Macerata – ha pubblicato nel 2015 l’antologia di racconti Variazioni straniere.

Questa pagina è stata aggiornata il 12/05/2017