Passione e impegno. I campioni dello sport in cattedra a Unimc

30/11/2016. Tra i presenti, i fuoriclasse del volley Marco Meoni, Gianlorenzo Blengini e Osmany Juantorena.
Alessandro Antinelli e Osmany Juantorena

Alessandro Antinelli e Osmany Juantorena

Oltre 180 ragazzi hanno potuto assistere stamattina all’Università di Macerata a una lezione speciale: quella di alcuni dei più grandi campioni nazionali e regionali dello sport. L’iniziativa è stata organizzata dal Dipartimento di Economia e diritto con il sostegno e la collaborazione di Banca della Provincia di Macerata e Manifattura Paoloni.

Oltre a quelli di economia erano presenti anche circa 70 studenti dell’Itc di Macerata. Una lezione sullo sport, lo studio e le sfide da affrontare ogni giorno nel corso della propria vita. Con momenti emozionanti, come quando un grande campione come Marco Meoni ha proclamato: “Osmany Juantorena è il giocatore più forte del mondo e una bravissima persona” facendo sussultare per l’onore della dichiarazione il giovane schiacciatore, medaglia d’argento con la nazionale alle ultime Olimpiadi, in quel momento seduto tra il pubblico. Coordinati con vivacità, passione e competenza dal giornalista Alessandro Antinelli, conduttore della “Domenica Sportiva”, si sono succeduti sulla cattedra anche il ct della nazionale italiana di pallavolo maschile nonché della Lube Volley Gianlorenzo Blengini; i giovani campioni della ginnastica artistica Paolo Principi e Andrea Cingolani della “Virtus Evaristo Pasqualetti”; il manager della Nazionale Under 19 di Softball Marta Gambella; il preparatore atletico di Banca Macerata Rugby Fabio Capodaglio; infine, Federico Palmieri della Maceratese Calcio e le giovani promesse dell’atletica leggera Lorenzo Veroli e Marta Palazzini del Cus Macerata. Ad accoglierli, il direttore del Dipartimento Giulio Maria Salerno, il sindaco di Macerata Romano Carancini, il direttore generale della Banca della Provincia di Macerata Ferdinando Cavallini, la rappresentante della Manifattura Paoloni Serena Salvucci, il presidente del Cus Macerata Antonio De Introna.

“Imparare a prendersi un impegno e a portarlo avanti nel miglior modo possibile – ha sottolineato Blengini - non è semplice, ma è importante nello sport e nell’istruzione. Bisogna elaborare sia le sconfitte sia le vittorie, condividere con la squadra gli aspetti collaterali dell’una e dell’altra ed elaborarli in vista dell’obiettivo finale”. Concetto ribadito da Meoni: “E’ quando analizzi gli errori nella vittoria – ha rilanciato -  che ti permette di diventare una grande squadra e un grande giocatore”. Le sconfitte possono bruciare, anche quando si conquista una sudatissima medaglia d’argento. “Potevamo vincere l’oro – ha detto Juantorena, ricordando la finale olimpica con il Brasile -. Abbiamo giocato molto meglio di loro durante tutte le Olimpiadi, ma, purtroppo, loro hanno giocato meglio quella partita e hanno vinto. Ho provato molta rabbia, ma poi il giorno dopo ero contento perché abbiamo giocato una grandissima finale. Non abbiamo perso l’oro, ma abbiamo vinto l’argento. Voglio ancora vincere e, se sono qua, è per quello”. Comun denominatore dei tanti racconti è l’impegno nello sport e l’importanza dell’istruzione. Lo ha ribadito Meoni che “non si finisce mai di studiare”. Lo hanno dimostrato Paolo Principi, laureato a luglio in giurisprudenza, Marta Palazzini studentessa di lettere e campionessa italiana juniores 400 e staffetta 4 x 100, Lorenzo Veroli, laureato in scienze politiche, atleta delle Fiamme azzurre e primatista regionale sui 400 metri ostacoli, Fabio Capodaglio, laureato in lettere moderne, Federico Palmieri, diplomato in ragioneria con orgoglio nonostante allentamenti su allenamenti. E l’impegno permette di alimentare la passione, come hanno raccontato Andrea Cingolani, arrivato alla finale europea di ginnastica nonostante la lesione alla spalla, e Marta Gambella, che riesce a coniugare la vita famigliare – ha due figli – con l’amore per il softball.

Cs n. 174/2016


Questa pagina è stata aggiornata il 30/11/2016