Il Prof. Carotenuto protagonista dello speciale di Rai Storia sul golpe in Argentina

21/03/2016. La trasmissione andrà in onda su Rai Storia venerdì 25 marzo in prima serata, alle 21.30, e in varie repliche nei giorni successivi.
Il prof. Gennaro Carotenuto

Il prof. Gennaro Carotenuto

Il 24 marzo 1976, a Buenos Aires, il governo di Isabelita Perón viene destituito da un golpe militare guidato dal generale Jorge Rafael Videla. È l'inizio della storia della dittatura civico-militare in Argentina, segnata dai 30.000 desaparecidos e dagli oltre 500 neonati appropriati. In occasione del 40° anniversario del colpo di stato, "Rai Storia" presenta uno speciale de "Il tempo e la Storia" su una delle pagine più buie del secolo scorso.

Lo speciale è imperniato sul contributo del professor Gennaro Carotenuto, docente di Storia Contemporanea al dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Macerata. La trasmissione andrà in onda su Rai Storia venerdì 25 marzo in prima serata, alle 21.30, e in varie repliche nei giorni successivi.

Sempre Carotenuto, che in particolare al tema delle violazioni dei diritti umani ha dedicato la monografia “Todo cambia. Figli di desaparecidos e fine dell’impunità in Argentina, Cile e Uruguay”, Le Monnier-Mondadori, giovedì 24 marzo alle ore 14.00, racconterà la storia della dittatura argentina nel programma di Radio3Rai Wikiradio.

Cs. n. 031/2016

SINOSSI SPECIALE ARGENTINA

In occasione del quarantesimo anniversario del colpo di stato in Argentina, Rai Storia presenta uno speciale condotto dallo storico Carlo Greppi su una delle pagine più buie del secolo scorso, una pagina che ci riguarda da vicino.  L’Argentina infatti per gli italiani è una seconda patria; il 40% degli abitanti d’Argentina hanno antenati nel nostro Paese.

Il 24 marzo del 1976 i militari guidati da Jorge Rafael Videla prendono il potere, mettendo in atto un piano di sterminio sistematico degli oppositori. La vita di un’intera generazione viene spezzata. Le madri degli scomparsi tentano inascoltate di far sentire la propria voce.  Per sette anni, sequestri, sparizioni, maternità negate, sottrazioni di minori si susseguono senza sosta, e senza che il mondo si accorga o prenda posizione contro l’immane violazioni dei diritti umani in atto.

Mentre nel giugno del 1978 allo stadio Monumental  della capitale, l’Argentina calcistica festeggia la sua prima coppa del mondo, non poco lontano, nella Scuola Meccanica della Marina di Buenos Aires, i ragazzi sequestrati vengono ripetutamente torturati. Molti di loro saranno  gettati vivi dagli aerei nel Mar de la Plata; di moltissimi di loro i familiari non potranno piangere neanche il corpo.

Trentamila desaparecidos: il bilancio della dittatura è una ferita profondissima con cui l’Argentina sta facendo ancora i conti.

Lo storico Gennaro Carotenuto, il magistrato Francesco Caporale, lo psichiatra Ugo Zamburru, mettono insieme  le diverse  tessere di un mosaico complesso, dove ricostruire la storia significa intrecciare memoria, verità e giustizia.

Alle loro voci si alternano  quelle dei sopravvissuti, dei testimoni, di coloro che il segno di quella ferita lo portano sulla propria pelle.

Questa pagina è stata aggiornata il 22/03/2016