Gli studenti dell’Unimc e dell’Univpm insieme sui progetti di impresa

05/12/2016. A pieno regime la collaborazione tra i laboratori imprenditoriali Luci e cLab, nata per stimolare la contaminazione tra giovani appartenenti a settori disciplinari differenti e immaginare soluzioni creative e innovative.
Un momento dei lavori

Un momento dei lavori

L’aula verde del Polo Pantaleoni come non l’avete mai vista: venerdì scorso oltre 50 studenti del Laboratorio umanistico per la creatività e l’innovazione - Luci dell’Università di Macerata - e del Contamination Lab - cLab dell’Università Politecnica delle Marche - hanno lavorato insieme sul Business Model Canvas, il modello che analizza la logica con la quale un'organizzazione crea, distribuisce e cattura valore, di aziende di successo come Spotify, Ryanair, Dropbox, Airbnb e Groupon, che tutti i giorni entrano nelle nostre case con i loro prodotti e servizi. Questo evento speciale rientra nel calendario 2016-2017 del Luci che, sotto il coordinamento della professoressa Francesca Spigarelli, dell’Ufficio Ilo e dei tutor Lorenzo Compagnucci e Leonardo Seri, è giunto alla quarta edizione. Il Luci è un percorso formativo multidisciplinare sull’auto‑imprenditorialità e vi partecipano studenti universitari, laureati e dottorandi di tutti i dipartimenti dell’Ateneo maceratese. Il prossimo febbraio i team del laboratorio presenteranno le proprie idee di impresa al Pitch Day, davanti ad un pubblico di studenti, cittadini, investitori e imprenditori. Dall’anno scorso il Luci si è anche arricchito della creatività dei giovanissimi studenti delle scuole superiori del maceratese, che sono stati selezionati dalla Camera di Commercio tra gli istituti del territorio. Inoltre, da settembre, è stata avviata la collaborazione con il cLab per favorire l’incontro tra studenti Unimc formati nelle scienze sociali ed umanistiche (giuristi, filosofi, comunicatori, esperti in beni culturali e turismo etc.) e studenti Univpm con background tecnico (ingegneri, medici, biologi, economisti etc).

“L’obiettivo – spiega Spigarelli - è stimolare la contaminazione tra giovani appartenenti a settori disciplinari differenti per immaginare soluzioni creative ed innovative. L’approccio interdisciplinare è uno strumento fondamentale per attuare uno sviluppo inclusivo basato su strategie intelligenti di risoluzione delle sfide”.

L’incontro tra i laboratori è stato animato dal formatore Michele Luconi di Extrategy, che, dopo una prima fase di lezione frontale sul Business Model Canvas, ha subito messo al lavoro i ragazzi in gruppi multidisciplinari sull’elaborazione del Lean Canvas di aziende di successo. Inoltre, Unimc ha offerto il pranzo a tutti i ragazzi che hanno avuto modo di conoscersi e scambiare idee, creando un ambiente pieno di energia e spunti. E’ stata l’occasione per ricambiare l’ospitalità che la Politecnica aveva riservato agli studenti al precedente incontro congiunto sul Branding, tenutosi ad Ancona lo scorso 18 novembre sotto la guida dei formatori Massimo Pigliapoco e Alessandro Piccioni di Toni di Grigio – Pepe Lab.

Per il prossimo evento gli studenti Luci torneranno nei locali di CreaHUB, l’incubatore di Ateneo che si trova al Palazzo degli Studi, in pieno centro storico a Macerata. “Sulla scia dell’efficace contaminazione tra Atenei – conclude Spigarelli - continua il percorso dell’Umanesimo come insieme di valori condivisi per supportare l’innovazione”.

Cs n. 181/2016


Questa pagina è stata aggiornata il 12/12/2016