Capodanno Cinese a Macerata. Festa in piazza per l’anno della scimmia

05/02/2016. Torna per la terza edizione la festa di primavera organizzata dall’Università e dall’Istituto Confucio con il patrocinio del Comune di Macerata
Un momento della conferenza stampa di presentazione

Un momento della conferenza stampa di presentazione

Secondo il calendario cinese l’8 febbraio inizia il nuovo anno, quello della Scimmia. E Macerata si prepara a festeggiare sabato 6 febbraio il Capodanno Cinese con la grande festa organizzata dall’Università e dall’Istituto Confucio con il patrocinio del Comune di Macerata. L’obiettivo è quello di trasformare la città in un grande borgo cinese.

Sarà di grande coinvolgimento la manifestazione, che è giunta alla terza edizione e che lo scorso anno aveva richiamato in piazza centinaia di partecipanti. Quasi sessanta locali del centro storico si vestiranno a festa con lanterne e scimmiette rosse e, in molti casi, proporranno menù a tema. Per la prima volta, è stato organizzato un festoso corteo, con tanto di danza dei leoni e suonatori di tamburi tradizionali, che partirà alle 17 da piazza Annessione e, passando per via Garibaldi, corso Matteotti, piazza Cesare Battisti, via Gramsci, piazza Oberdan, piazza Vittorio Veneto, corso della Repubblica, arriverà intorno alle 18 in piazza della Libertà. Qui i festeggiamenti raggiungeranno il culmine grazie ai suggestivi spettacoli allestiti.

“Il capodanno – è il commento del rettore Luigi Lacchè – è anche una sorta di rappresentazione visiva di tutto il lavoro fatto dall’Istituto Confucio, un modo per conoscere un paese lontano da noi geograficamente, ma accumunato al nostro da una grande storia e da una tradizione millenaria”.

Attraverso la tecnica del videomapping di Luca Agnani, l’intera facciata del palazzo della Prefettura sarà trasformata in un suggestivo racconto realizzato sotto la supervisione del prof. Filippo Mignini, che ci porterà ai tempi di Padre Matteo Ricci, quando il missionario gesuita, uomo di scienza e cartografo, realizzò a Macao il primo globo e, per volere dell'imperatore Wan Li, redisse la carta dei 1000 paesi del mondo. A questo viaggio verso oriente farà da ideale contrappunto, sulla facciata della chiesa di San Paolo, la vertical dance della Compagnia dei folli che, dall’alto del loro vertiginoso palcoscenico, rappresenteranno uno dei miti più popolari della Cina, quello dello scimmiotto di pietra Sun Wukong, incaricato di scortare un monaco che dovrà diffondere il vero insegnamento del Buddha a occidente. Il tutto sarà accompagnato da canti, spettacoli di Kung Fu e Tai Chi ed esibizioni di danza, come quella immancabile del dragone a cura dell'Accademia di Arti Marziali Giuseppe Giosuè. Saranno allestiti anche stand gastronomici che proporranno i classici ravioli di carne e gli involtini primavera, oltre a quelli per la dimostrazione di arte calligrafica, ritaglio carta e nodi cinesi. Durante la Festa di primavera maceratese sarà possibile partecipare anche un concorso fotografico tramite il social network Instagram: basta seguire il profilo @confucio_mc. In palio: un corso di lingua o calligrafia cinese dell’Istituto Confucio.

L’integrazione tra comunità cittadina, cultura e accoglienza si compie “sotto il segno di Li Madou - ha sottolineato il sindaco Romano Carancini – e ci auguriamo che possa continuare”. Come ha ricordato l’assessore alla cultura Stefania Monteverde, solo a Macerata sono circa 250 i ragazzi delle superiori che studiano cinese a scuola. L’Istituto Confucio, come ha rivelato il direttore Giorgio Trentin, ha ormai toccato la quota di 25 istituti di istruzione secondaria che organizzano corsi di cinese, non solo nelle Marche, ma anche in Abruzzo, Umbria e Puglia”. Alla presentazione del programma sono intervenuti anche il direttore cinese dell’Istituto Yan Chunyou, il direttore generale dell’Ateneo Mauro Giustozzi, il direttore artistico del Capodanno Aldo Caldarelli.

La realizzazione del Capodanno Cinese è resa possibile grazie anche alla collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, dell'Accademia di Arti Marziali Giuseppe Giosuè, del Liceo Classico Linguistico “Giacomo Leopardi” di Macerata, dell’Accademia di lingua cinese delle Marche di Porto Sant'Elpidio, del Centro danza El Duende.

Cs. n. 007/2016

Questa pagina è stata aggiornata il 05/02/2016