A Unimc gli studenti incontrano i professionisti della comunicazione

20/12/2016. Per lavorare nel settore sono richieste una forte capacità relazionale, una buona preparazione di base e un sapere diffuso in discipline economiche, giuridiche, letterarie.
Un momento della tavola rotonda

Un momento della tavola rotonda

Incontrare i rappresentanti di alcune aziende marchigiane leader nel proprio settore e in grado di declinare in modo innovativo i linguaggi della comunicazione: è l’opportunità offerta dal corso di laurea in scienze della comunicazione dell’Università di Macerata, che proprio nei giorni scorsi ha organizzato una tavola rotonda sulle professioni della comunicazione tra evoluzione e digitalizzazione. “La creatività – ha commentato la direttrice del dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali Elisabetta Croci Angelini - si esprime in modi diversi coniugandosi con la tecnologia digitale e non può che affascinare i giovani iscritti".

Sono intervenuti all’incontro Massimo Trojani per il progetto Agenda Digitale Marche, Valerio Fioretti di Cna Macerata, esperto di internet marketing, Fabio Fraticelli della Fondazione Banco Alimentare, Carlo Boldrini dell’agenzia di comunicazione Pil Associati e Giacomo Chiatti di Elica spa.

“Il dialogo fra il nostro corso di laurea e il mondo del lavoro è decisivo – ha ribadito Maurizio Ciaschini, presidente dei corsi di studio in scienze della comunicazione di Unimc -. Le sinergie fra il nostro corso di laurea e le istituzioni pubbliche e private rappresentano un processo fondamentale per i nostri studenti alla luce della evidente digitalizzazione di tutti i settori economici. Il sapere legato alla comunicazione contribuisce all’evoluzione di tutte le professioni. La discussione, aperta all’interno della tavola rotonda, ha ribadito un punto centrale sul quale si fonda l’offerta formativa del corso di laurea in scienze della comunicazione: le professioni della comunicazione richiedono una forte capacità relazionale, una buona preparazione di base e un sapere diffuso in discipline economiche, giuridiche, letterarie oltre che a competenze analitiche. Questo ultimo aspetto è ben presente a chi – come la multinazionale Elica – ha una struttura produttiva estesa ed opera quotidianamente sui mercati europei ed internazionali: i neo laureati devono possedere una preparazione solida e multidisciplinare nel settore della comunicazione affinché le loro capacità possano essere valorizzate dal tessuto economico”.

Cs n. 196/2016


Questa pagina è stata aggiornata il 10/01/2017