Un incubatore di imprese culturali in centro storico

06/10/2015. La Provincia di Macerata ha ceduto all’Ateneo alcuni ex negozi del Palazzo degli studi per ospitare un centro a sostegno di nuove attività imprenditoriali. Firmato stamattina il protocollo di intesa tra il presidente e il rettore.
Il presidente Pettinari e il rettore Lacchè al momento della firma

Il presidente Pettinari e il rettore Lacchè al momento della firma

Il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè hanno firmato questa mattina un protocollo con cui vengono ceduti all’Ateneo alcuni locali del Palazzo degli studi per ospitare un incubatore per imprese culturali e creative. In particolare si tratta di tre ex negozi che si trovano sotto il loggiato in via Gramsci 29/31, 33 e 35.

La Provincia, nell'ottica di realizzare una proficua sinergia con l'Università in materia di politiche di sviluppo giovanile, ha compiuto una serie di valutazioni di merito e di legittimità e ha, quindi, concesso l’uso parzialmente gratuito dei tre locali per nove anni, eventualmente rinnovabili per altri nove. In cambio, l’Ateneo pagherà un contributo annuo di soli settemila euro e si farà carico di eventuali ristrutturazioni, laddove necessarie.

“Le istituzioni non solo a parole, ma anche nei fatti devono collaborare con le massime istituzioni culturali come l’Università, che rappresenta una grande risorsa per il nostro territorio. Abbiamo, quindi, ritenuto importante cogliere questa opportunità che si rivolge principalmente ai giovani” è il commento del presidente Pettinari.

“Il nostro obiettivo – spiega il rettore Lacchè – è quello di realizzare, in pieno centro storico, un ambiente collaborativo orientato alla generazione di nuove iniziative imprenditoriali ispirate all’Umanesimo che Innova e alla rigenerazione di quelle esistenti. Un polo in grado di sostenere lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali, la promozione di percorsi di formazione e di strutture dedicate alle nuove imprese, con particolare attenzione al settore culturale e creativo, ai giovani, all'imprenditoria femminile, alla progettazione europea, all’internazionalizzazione delle imprese e allo sviluppo di nuove forme di impresa quali start up e spin off”.

Le prime realtà ad essere ospitate – forse già entro la fine dell’anno - saranno le start up nate dal Laboratorio umanistico per la creatività e l’innovazione di Unimc, le spin off dell’ateneo e un ufficio di consulenza, ossia uno spazio creativo e sempre aperto dove le imprese culturali possono trovare accoglienza, condivisione, supporto, contaminazione. Nei tre locali sarà realizzato anche uno spazio di coworking destinato ad accogliere seminari, laboratori, corsi di formazione. Con questo progetto, l’Università, in particolare, intende offrire un sostegno concreto alle giovani start-up, fino a farne realtà produttive in grado di reggersi sulle proprie forze; promuovere ricerca e innovazione coinvolgendo ricercatori e imprese; sostenere le aziende del territorio interessate da processi di internazionalizzazione; valorizzare il centro storico di Macerata, puntando su modelli di sviluppo sostenibile e sulle enormi potenzialità della nuova imprenditoria culturale.

Cs n. 102/2015

Questa pagina è stata aggiornata il 10/12/2015