Segno più per l'Università di Macerata

29/05/2015. Il bilancio consuntivo approvato oggi in Cda fotografa un ateneo in crescita sui fronti della didattica, della ricerca e dello sviluppo del territorio

Didattica di qualità, cura dello studente, sviluppo della ricerca sono stati i fronti principali di investimento dell'Università di Macerata, che anche quest'anno ha chiuso il conto consuntivo 2014 con un netto segno positivo: quasi 10 milioni di euro di avanzo di amministrazione netto, contro gli 8 milioni del 2013. Questo emerge dal documento approvato oggi in Consiglio di amministrazione.

"Le azioni intraprese negli ultimi anni – commenta il rettore Luigi Lacchè - per contenere e razionalizzare le spese, per rifocalizzare su ricerca, didattica, servizi agli studenti e terza missione, consolidano il processo avviato nel 2011. I numeri del bilancio mostrano un evidente rapporto causale tra l’impegno profuso e i risultati raggiunti".

Nel 2014 l’Ateneo ha proseguito il suo sforzo per mantenere e accrescere l’impegno nei settori fondamentali. Nel campo della ricerca nazionale e internazionale sono stati aggiudicati 10 progetti derivanti dal primo bando di Ateneo; hanno iniziato a funzionare i 6 poli interdisciplinari; sono stati rifinanziati i bandi per i visiting scholar e per la mobilità dei giovani ricercatori. E' stata consolidata l’offerta didattica nel segno della sostenibilità, attraverso l'autocandidatura al sistema nazionale di valutazione Ava, e dell’internazionalizzazione, con l'avvio di due nuovi corsi di laurea in inglese e una nuova laurea a doppio titolo. Sono stati rafforzati i servizi agli studenti, con la realizzazione del polo informatico e linguistico a Palazzo Pantaleoni e la sistemazione delle aule di Giurisprudenza. L'Ateneo sta, infine, lavorando sempre più intensamente come agente territoriale di sviluppo e di innovazione, come testimoniato, tra le altre cose, dall'avvio delle prime due spin-off .

Positivo anche il rientro nel sistema ordinario di finanziamento dopo la scadenza dell’accordo di programma con l'Università di Camerino, Miur e Provincia di Macerata: l'Ateneo ha ottenuto un fondo statale leggermente superiore a quello del 2013 grazie anche alla buona performance sulla quota “premiale”. Il segno positivo è confermato anche da tre indicatori fondamentali: l’indicatore di sostenibilità economica finanziaria è al 113,32 %; l’indice di indebitamento è all’8,79%, sotto la soglia del 15%; l’indice di spese per il personale è al 69,52% , sotto la soglia dell’80%.

"L’approccio dell’Ateneo - prosegue il rettore Lacchè - è volto, da un lato, a razionalizzare la spesa e generare nuove risorse; dall’altro, la prudenza gestionale e il criterio della sostenibilità finanziaria devono continuare a guidarci in un contesto nazionale denso di criticità e di rischi. L’aumento consistente e incoraggiante delle matricole e degli iscritti al primo anno testimonia la crescita del capitale reputazionale e di attenzione. Si tratta di “beni” preziosissimi e proprio per questo dovremo tenere “alta la guardia” per far fronte alle sfide del futuro".

Cs n. 063/2015

Questa pagina è stata aggiornata il 04/09/2015