Presentato da Iginio Straffi il trailer del video-gioco PlayMarche

03/12/2015. I personaggi e la coreografia narrativa fungono da cornice a un percorso che permette di apprezzare le perle preziose del territorio.

Alla presenza di oltre 200 persone, al Ridotto delle Muse di Ancona Iginio Straffi di Rainbow ha lanciato in anteprima il trailer di presentazione del video-gioco PlayMarche, asse fondante del progetto di Distretto Culturale Evoluto delle Marche coordinato dall’Università di Macerata. Il “creatore” delle Winx ha ribadito l’importanza della valorizzazione del territorio e quanto sia importante sostenere il tessuto produttivo locale attraverso innovazione e tecnologica e cultura.

Venerdì 27 novembre la Regione Marche ha fatto il punto sull’attuazione del DCE, con il contributo di testimonianze e riflessioni di giovani, esperti, professionisti, imprese e istituzioni che fanno muovere la macchina organizzativa dei diciassette progetti già in corso di realizzazione, tredici di interesse regionale e quattro ad iniziativa e regia regionale per lo sviluppo territoriale “culture driven”: cultura, creatività occupazione giovanile. A due anni dall’avvio, il Distretto Culturale Evoluto delle Marche ha prodotto numeri, investimenti e attività collaterali. Uno dei progetti maggiormente protagonisti della giornata è stato PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0, coordinato, appunto, dall’Ateneo maceratese.

“Il Progetto PlayMarche è stato pensato come grande occasione per connettere e far lavorare insieme aziende del settore dei beni culturali e dell’Ict, attraverso la valorizzazione del ricco patrimonio culturale del nostro territorio” racconta il prof. Roberto Perna dell’Università di Macerata. “Troppo spesso infatti – continua il coordinatore del distretto maceratese - competenze e conoscenze di alto livello che si occupano di Edutainment ed Entertainment non riescono ad avere un impatto sul mercato, proprio perché lavorano in maniera frammentata e disarticolata, senza l’occasione di poter confrontarsi su progetti di respiro internazionale. Si tratta dunque del tentativo fattivo di piantare un seme per fare crescere un distretto economico basato su temi e conoscenze fortemente identitari e radicati che vanno al di là del semplice rapporto fra beni culturali e turismo”.

“Lo sviluppo delle attività legate alla terza missione dell’Università è uno degli obiettivi prioritari dell’Ateneo maceratese, nell’ambito delle quali la nostra idea di “Umanesimo che innova” si realizza in forma pratica” afferma il rettore Luigi Lacché. “Solo la capacità di relazionarsi e comprendere il territorio infatti – aggiunte -, così come è stato fatto grazie al progetto PlayMarche, può riuscire ad attivare energie e risorse pubbliche e private e dare un senso alle potenzialità che le tecnologie ci mettono a disposizione, potenzialità “vuote” se prive di obiettivi, che hanno l‘uomo al loro centro”.

Relativamente al video-gioco presentato di recente ad Ancona, spiega Diego Mecenero che ha curato lo storyboard per la ELI Editrice: "La sfida è stata quella di trasformare una vasta banca dati di informazioni, rivolte perlopiù a un pubblico adulto, in un qualcosa di interessante che risultasse attraente per il mondo dei ragazzi, senza perdere la ricchezza del suo spessore culturale. I personaggi e la coreografia narrativa ideata, con un viaggio fantastico reso possibile da un magico mantello blu, fungono da cornice a un percorso che permette di apprezzare le perle preziose del proprio territorio".

“Il prossimo appuntamento– annuncia l’amministratore delegato di PlayMarche srl Michele Spagnuolo – è l’evento pubblico calendarizzato a Macerata per il pomeriggio del 18 dicembre. In quell’occasione racconteremo lo stato dell’arte di tutte le attività e presenteremo il primo prototipo di gioco applicato ad uno dei Comuni partner di PlayMarche. Sarà l’occasione per  ammirare quanto ad oggi prodotto e per assistere alla presentazione dello stato di avanzamento lavori dei due hub Sferisterio e Casa Leopardi”.

Cs. n. 137/2015

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