La rivista Picenum Seraphicum compie 100 anni e diventa on line

24/02/215. La nuova serie sarà presentata domani pomeriggio – mercoledì 25 febbraio – nel corso di un incontro che si terrà dalle 17 alle 19 a Palazzo Ugolini

"Picenum Seraphicum. Rivista di studi storici e francescani" (1915-2015) è una rivista oramai centenaria che si occupa da sempre di storia del francescanesimo nelle Marche. Grazie alla collaborazione strategica con le Edizioni Università di Macerata e con il centro informatico di Ateneo diretto dal prof. Pierluigi Feliciati, la rivista sarà ora pubblicata on line, diventando liberamente accessibile al pubblico (open access) e arricchendo l'offerta dell'Ateneo in questo campo. La nuova serie sarà presentata domani pomeriggio – mercoledì 25 febbraio – nel corso di un incontro che si terrà dalle 17 alle 19 a Palazzo Ugolini, sede didattica "G. Tucci", in corso Cavour, 2

Negli ultimi anni la rivista ha stretto una collaborazione sempre più forte con l'Università di Macerata, prima con il Dipartimento di Scienze storiche, documentarie, artistiche e del territorio, e poi con il Dipartimento di Studi umanistici. Si tratta quindi di una collaborazione tra l'Ateneo e una presenza culturale e religiosa di significativo spessore: non a caso il direttore responsabile e l'attuale ministro provinciale dei Frati Minori, Padre Ferdinando Campana è il direttore responsabile e il prof. Roberto Lambertini, docente Unimc di storia medievale, è il direttore scientifico. Non solo il Comitato di redazione ha sede a Palazzo Ugolini, ma nello stesso comitato e nel consiglio scientifico sono presenti numerosi docenti e ricercatori che afferiscono al Dipartimento di Studi Umanistici.

"Nel suo anno centenario – spiega Lambertini - la rivista entra a far parte della grande avventura di condivisione della conoscenza resa possibile dalle nuove tecnologia. Dall'altro canto, con l'Eum quale editore, è possibile per gli interessati procurarsi, on demand, un'edizione cartacea. Umanesimo che innova è anche rendere accessibile un patrimonio culturale del nostro territorio, che diventa così condivisibile con esperti e interessati in scala globale".

Cs n. 017/2015

Questa pagina è stata aggiornata il 26/02/2015