Gli scavi archeologici dell'Università di Macerata

22/04/2015. Giornata di Studi in collaborazione con il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

Giovedì pomeriggio, 23 aprile, alle 15 nell'Aula Magna dell'Università di Macerata prenderà il via una giornata di studio dedicata alle attività di ricerca archeologica condotte dall'Ateneo in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). L'incontro rientra tra le iniziative collegate alla mostra “Archeologia ed epigrafia a Macerata. Cinquanta anni di ricerche in Ateneo”, allestita a palazzo Buonaccorsi fino al 26 aprile.

Il convegno descriverà i principali progetti di scavo, restauro e valorizzazione del’Università di Macerata a Leptis Magna e Sabratha in Libia, Hadrianopolis e la valle del Drino in Albania, Gortina (Creta) in Grecia e Althiburos in Tunisia. Alcune di queste missioni sono realizzate  con il sostegno del Maeci e, in alcuni casi, della Regione Marche; altre si inseriscono all'interno di ricerche scientifiche condotte da numerosi paesi europei e dagli Stati Uniti. Sarà dunque il prof. Ettore Janulardo responsabile del Settore archeologia del Maeci, a fornire un quadro della politica archeologica italiana all’estero, con particolare attenzione alla Regione macroadriatica, cui fanno riferimento le iniziative sostenute della Regione Marche sia nell’ambito dei progetti della Macroregione stessa, coordinati da Raimondo Orsetti, sia della cooperazione allo sviluppo, coordinata tecnicamente da Luigino Peloni.

Il prof. Gianfranco Paci analizzerà le attività del Centro di Documentazione e Ricerca sull’Archeologia dell’Africa Settentrionale di Unimc, da lui stesso diretto. Enzo Lippolis, ordinario di Archeologia all'Università di Roma, La Sapienza, Neritan Ceka, Ambasciatore d’Albania in Italia e noto archeologo, e Mustafa Turjman, direttore responsabile Missioni estere del Dipartimento di Antichità della Libia, sarà affidato il compito di inquadrare lo stato delle ricerche maceratesi ed internazionali nelle diverse regioni di interesse, presentando anche i risultati delle ultime indagini.

La prof.ssa Maria Antonietta Rizzo ed il prof. Roberto Perna, coordinatori e direttori delle diverse missioni in Libia, Albania, Grecia e Tunisia concluderanno la giornata con contributi legati agli esiti delle indagini condotte negli ultimi anni dall’Ateneo maceratese.

Nel corso della giornata saranno anche presentati i volumi "L’Anfiteatro di Sabratha e gli anfiteatri dell’Africa Proconsolare" di Gilberto Montali, "I vetri del Museo Archeologico di Tripoli" di Sofia Cingolani,  e "L’acropoli di Gortina" e "Hadrianopolis II. Risultati delle indagini archeologiche 2005-2010" di Roberto Perna.

Le attività archeologiche dell’Ateneo maceratese, avviate nel 1968 dal prof. Antonino di Vita, hanno consentito di raggiungere importantissimi risultati in termini scientifici e di valorizzazione. Si ricordano, in particolare, il restauro del mausoleo B di Sabratha e dell’Arco severiano di Leptis Magna, lo studio e la pubblicazione dei principali monumenti pubblici sempre di Leptis e Sabratha. In area macroadriatica l’Università di Macerata è da tempo protagonista insieme alla Scuola Archeologica Italiana di Atene di ricerche sistematiche nella città di Gortina, a Creta, dove l’Ateneo è tutt'ora impegnato nello scavo del quartiere bizantino, e in Albania, dove dal 2005 un ampio progetto di valorizzazione ha consentito di avviare le indagini nella città romana di Hadrianopolis e nella valle del Drino, contribuendo alla realizzazione del Piano del Parco della città e al progetto di restauro e rifunzionalizzazione del teatro, che è stato protagonista della realizzazione di spettacoli organizzati dall’Associazione Sferisterio

Cs n. 040/2015

Questa pagina è stata aggiornata il 04/05/2015