Unimc presenta la nuova campagna pubblicitaria dedicata al diritto allo studio

Cs n. 065 di giovedì 12.06.2014 / Quest'anno l'Ateneo erogherà contributi anche agli alluvionati di Senigallia e agli studenti disoccupati o figli di disoccupati. Ogni anno investiti quasi 3 milioni e 700 mila euro
Un momento della presentazione

Un momento della presentazione

E' ispirata al tema del diritto allo studio la nuova campagna pubblicitaria dell'Università di Macerata, ideata e realizzata dall'Ufficio comunicazione e relazioni esterne dell'Ateneo, sotto la guida delle docenti Lucia D'Ambrosi, delegata del rettore alla comunicazione, Gianna Angelini e Paola Papakristo. "Prego, #dica34" è lo slogan scelto, che richiama, appunto, l'articolo 34 della Costituzione italiana, in particolare là dove recita che "i capaci e i meritevoli hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi".

In occasione della presentazione ufficiale, il rettore Luigi Lacchè ha illustrato le ultime novità di Unimc in materia di diritto allo studio. Secondo una ricognizione, negli ultimi l'Ateneo ha investito quasi 3 milioni e 700 mila euro annui per esenzioni, riduzioni e borse di studio

Quest'anno, l'Università di Macerata, uno degli atenei con le rette più basse di Italia, ha disposto la concessione di un contributo di 200 euro a lavoratori o figli di lavoratori disoccupati, in mobilità, in cassa integrazione. Un pari contributo sarà erogato agli iscritti provenienti dalla zona di Senigallia, colpita dalle recenti e devastanti alluvioni. Allo stesso tempo, saranno praticate maggiori riduzioni agli iscritti con redditi più bassi, tramite l'ampliamento da 10 a 12 mila euro della prima fascia Isee, alla quale corrispondono le tasse più basse. Per sostenere nelle spese chi proviene da fuori, saranno, inoltre, bandite 15 borse di studio da mille euro per chi si iscrive a una laurea magistrale provenendo da un altro Ateneo. Sono state previste anche borse di studio per gli studenti stranieri con un titolo conseguito all'estero. Infine, l'Ateneo ha appena indetto una selezione per concedere finanziamenti da 200 euro mensili per tirocini in Italia e all'estero.

Tutte queste iniziative vanno a sommarsi alle tante azioni di tutela del diritto allo studio praticate da anni dall'Ateneo maceratese, in aggiunta alle borse di studio dell'Ersu. Hanno, infatti, diritto all'esonero totale dalle tasse gli allievi della Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi, selezionati per il merito, e i borsisti Ersu. E ancora: le tasse sono commisurate al reddito; i più bravi possono contare su ulteriori riduzioni da 300 euro. Per non parlare di incentivi in corso d'anno, quali borse Erasmus e extra-Ue, lavori part time retribuiti all'interno dell'Ateneo, borse di studio per corsi di laurea internazionali.

Particolare attenzione è sempre stata riposta sul delicato tema della disabilità. Oltre all'esenzione totale per gli studenti disabili con invalidità pari o superiore al 66% o con riconoscimento di handicap – non praticata da tutti gli atenei, secondo quanto risulta da una recente interrogazione parlamentare al Ministro Stefania Giannini – e per i figli di genitori con pensione di invalidità, Unimc ha previsto una riduzione di tasse anche per gli studenti che presentano una disabilità minore. E', inoltre, attivo da anni il "servizio disabili" per aiutare gli studenti in difficoltà a integrarsi nel contesto universitario.

Infine, chi lavora o ha una famiglia o, comunque, non può sostenere tutti gli esami previsti dal piano di studi, può iscriversi in modalità part time, pagando un importo minore di tasse.

Questa pagina è stata aggiornata il 16/06/2014