Unimc e Libera insieme per diffondere la cultura della legalità

18/09/2014. Iscritti da tutta Italia per la summer school in Economia e antiriciclaggio di Unimc
Paola Senesi, Giulio Salerno, Rosella Castellano

Paola Senesi, Giulio Salerno, Rosella Castellano

Diffondere la cultura della legalità nel mondo dell'impresa e delle istituzioni: è con questo spirito che è nata, dalla collaborazione dell'Università di Macerata e di Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie – un corso di alta formazione, una summer school in Economia e legislazione anti-riciclaggio, in corso questa settimana al dipartimento di Economia e diritto. La collaborazione tra le due realtà è nata nel 2012 con la firma di un protocollo di intesa da parte del rettore Luigi Lacchè e del presidente e fondatore di Libera Don Luigi Ciotti.

"Si tratta – è il commento del rettore Luigi Lacchè – di un'esperienza unica nel panorama universitario italiano. Il nostro Ateneo crede fortemente nell'importanza della diffusione della cultura della legalità ed è per noi un onore collaborare con Libera, che da anni svolge un importante lavoro nel settore della formazione".

"Si tratta di un tema fondamentale per l'eticità in campo economico e sociale – ha commentato il direttore del dipartimento di Economia e diritto Giulio M. Salerno -. Si tratta di una materia ostica, perché deve muoversi tra diversi aspetti giuridici, bancari e finanziari, che qui nel nostro dipartimento sono analizzati in modo unitario".

I ventotto iscritti al corso provengono da tutta Italia, da Pordenone a Reggio Calabria, e sono esponenti della Guardia di finanza, dell''Agenzia delle entrate, professionisti, laureati in discipline economico-finanziarie e docenti universitari. Quindici di loro hanno potuto contare su una borsa di studio messa a disposizione dei partner della summer school: Coop Adriatica, Federcasse sezione Marche, Presidenza del consiglio regionale e Banca etica.

"L'obiettivo del corso è quello di offrire un quadro altamente specializzato dell'antiriciclaggio, attraverso le conoscenze e le esperienze maturate dai professionisti che lavorano in maniera operativa nel settore e attraverso le testimonianze di persone che si adoperano per diffondere la cultura della legalità", ha spiegato la direttrice del corso Rosella Castellano, ricordando gli interventi del procuratore generale della corte di appello di Ancona Vincenzo Macrì e del vice presidente di Libera don Marcello Cozzi nonché la lezione sul valore dell'etica di Roberto Mancini, docente di Unimc.

"Le mafie – ha ribadito Paola Senesi, referente regionale di Libera – vanno combattute attraverso la cultura e la conoscenza ed anche in questa occasione è stato possibile mettere insieme enti e realtà profondamente diversi che, se uniti, possono davvero contribuire alla rivoluzione culturale di cui il nostro Paese ha bisogno".

Cs n. 094/2014

Questa pagina è stata aggiornata il 25/09/2014