Roberto Passarella, laurea in filosofia e concerto in Vaticano

Cs n. 061 di giovedì 05.06.2014 / Dopo Giovanni Allevi, un altro laureato in Filosofia dell'Università di Macerata conquista la ribalta nazionale della musica
Roberto Passarella

Roberto Passarella

Dopo Giovanni Allevi, un altro laureato in Filosofia dell'Università di Macerata conquista la ribalta nazionale della musica: si tratta del venticinquenne Roberto Passarella, laureato con lode nel 2013, che domani, venerdì 6 giugno, eseguirà in prima assoluta la sua composizione "Messa Qoelet" al Palazzo della Cancelleria Vaticana.

"Sono molto contento che una mia opera venga eseguita in una così importante occasione e in una sede così prestigiosa. Forse potremmo addirittura contare sulla presenza di Papa Francesco e questo mi rende ancora più entusiasta”.​​

"Mi fa molto piacere apprendere i risultati raggiunti da un nostro laureato – commenta il rettore Luigi Lacchè -. Passarella è riuscito a coniugare la formazione filosofica, acquisita nell’Università di Macerata, alla valorizzazione del proprio talento, trasformandolo in musica".

La composizione, per bandoneòn, archi, percussioni, voci e narratore, è un omaggio, voluto dall'Ambasciatore dell'Uruguay Daniel Ramada, a Papa Francesco e a José Gervasio Artigas, eroe nazionale dell'Uruguay, per il 250° anniversario della sua nascita.

"La particolarità di quest'opera – spiega il venticinquenne compositore -, dalla durata di 59 minuti, è che il testo della Messa classica (Kirye, Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei) viene affiancato dalla recitazione di alcuni versetti tratti dal Libro di Qoelet dell'Antico Testamento. Il perché di una tale scelta si trova nella natura fondamentalmente filosofica di questo testo, di questo lungo monologo attraverso il quale il profeta Qoelet espone i suoi dubbi e le sue domande riguardo al rapporto tra le cose del mondo e l'animo umano".

"Per quanto riguarda la musica – prosegue -, ho cercato di combinare la forma, i ritmi e gli stilemi tipici del Rinascimento e del primo Barocco musicale con sonorità e armonie espressamente contemporanee. Inoltre, il bandoneón che funge da solista e talvolta da strumento concertante, recupera la tecnica classica sull'esempio dei grandi Alejandro Barletta e René Marino Rivero, seguiti da mio padre, Héctor Ulises Passarella, col quale ho studiato il bandoneón fin dall'età di 10 anni".

Nell'esecuzione, Passarella sarà accompagnato dall'Ensemble del Centro del Bandoneón, "costituito da straordinari musicisti che ormai collaborano con mio padre da anni. Anche i cantanti sono tutti grandi professionisti e voci di alto livello". Ad interpretare la voce di Qoelet sarà l'attore Maurizio Boldrini, direttore del Minimo Teatro.

Questa pagina è stata aggiornata il 16/06/2014