Nuovi accordi tra Unimc e le migliori università cinesi

02/12/2014. Una cordata di Atenei dell'Hebei – una delle principali province della Cina – guidata dal viceassessore all'istruzione Guo Shuliang ha incontrato il rettore Luigi Lacchè. Venerdì Unimc sarà alla conferenza internazionale degli Istituti Confucio. Allo studio, una doppia laurea italo cinese e il recupero di Villa Lauri.
Il rettore Luigi Lacchè con il viceassessore all'istruzione Guo Shuliang

Il rettore Luigi Lacchè con il viceassessore all'istruzione Guo Shuliang

Una delegazione composta dai rappresentanti del sistema di Alta formazione dell'Hebei – una delle principali province della Cina, quella che circonda Pechino, con una popolazione di 70 milioni di persone – guidata dal viceassessore all'istruzione Guo Shuliang ha incontrato il rettore dell'Università di Macerata Luigi Lacchè, il delegato ai rapporti internazionali Uoldelul Chelati Dirar e i direttori  dell'Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou.

Della delegazione facevano parte esponenti dei più importanti atenei della provincia di Hebei, alcuni dei quali hanno già da tempo convenzioni con Unimc per lo scambio di docenti e studenti. L'obiettivo dell'incontro era quello di rafforzare gli accordi esistenti e di avviare nuove collaborazioni scientifiche di alto livello, che prevedano, oltre alla mobilità dei docenti, l'attivazione di progetti di ricerca tramite l'Hanban – il quartier generale degli Istituti Confucio – dalla forte connotazione interdisciplinare, che coinvolgano le scienze politiche, le scienze economiche e quelle giuridiche. Sono stati, quindi, confermati gli accordi esistenti ed è stata sottoscritta una carta di intenti dall'Ateneo maceratese e dalla cordata di università cinesi, che sarà alla base di singoli accordi bilaterali più approfonditi. Tra i progetti principali allo studio, c'è l'attivazione di una doppia laurea italo-cinese che permetterebbe agli studenti di ottenere due titoli, uno rilasciato da Unimc, l'altro dall'Ateneo partner. E' stato, inoltre, aumentato il numero di studenti italiani che gli atenei cinesi sono disponibili ad accogliere ogni anno.

"Si tratta di un'importante conferma del ruolo svolto dal nostro Ateneo nel campo delle relazioni accademiche, economiche e sociali con la Cina – commenta il rettore Luigi Lacchè -. L’Università di Macerata rappresenta, grazie all’istituto Confucio e al China Center, un ponte importante verso la Cina, a vantaggio dei nostri studenti e laureati, ma anche delle nostre imprese".

Proprio questa settimana – venerdì – Lacchè insieme a Trentin e Yan tornerà in Cina per la nona Conferenza internazionale degli Istituti Confucio. "Sarà l'occasione per incontrare di nuovo il direttore generale Xu Lin e discutere nuovi progetti, tra cui quello per il recupero di Villa Lauri", conclude il rettore.

La delegazione dell'Hebei

Cs n. 150/2014

Questa pagina è stata aggiornata il 04/12/2014