Le docenti Anna Ascenzi e Dorena Caroli vincono il Premio Italiano di Pedagogia 2014

Cs n. 034/2014 di venerdì 11.04.2014 / Tra i vincitori del Premio Italiano di Pedagogia, la prof.ssa Anna Ascenzi con il volume Drammi privati e pubbliche virtù e la prof.ssa Dorena Caroli con la monografia Cittadini e patrioti

Anna Ascenzi e Dorena Caroli, docenti dell'Università di Macerata, hanno vinto il Premio Italiano di Pedagogia 2014 rispettivamente per le opere "Drammi privati e pubbliche virtù. La maestra italiana dell’Ottocento tra narrazione letteraria e cronaca giornalistica" e "Cittadini e patrioti. Educazione, letteratura per l’infanzia e costruzione dell’identità nazionale nella Russia sovietica" entrambe edite dalle Eum, Edizioni Università di Macerata.

Il prestigioso riconoscimento è stato istituito nel 2013 per premiare la migliore produzione monografica nazionale degli iscritti alla Società Italiana di Pedagogia, che si configura ormai come la più numerosa e qualificata organizzazione per la ricerca e l’insegnamento nell’ambito delle discipline pedagogiche.

Il volume di Anna Ascenzi, professoressa ordinaria di Storia della pedagogia, è stato premiato perché “oltre ad aggiungere un significativo e prezioso tassello alla storia delle donne e dell’educazione femminile, affronta il tema dell’identità magistrale, nel processo di costruzione dell’identità nazionale. L’opera si segnala per l’intelligenza della ricostruzione, che lega sapientemente storia sociale e immaginario, restituendo un quadro ampio e critico sulla condizione delle maestre italiane e sul variare della loro figura nell’immaginario collettivo”.

Per quanto riguarda il testo di Dorena Caroli, ricercatrice di storia della pedagogia dell’Ateneo maceratese, la giuria ha sottolineato il fatto che “grazie all’apertura degli Archivi russi, l’Autrice ha potuto avvalersi di materiale inedito di grande interesse. Degno di nota è l’assunto euristico dell’autrice, che usa fonti prodotte da adulti, ma anche dai bambini stessi, secondo le più avvertite indicazioni della storiografia. Di grande interesse, infine, le dense pagine sulla letteratura per l’infanzia dalla rivoluzione d’ottobre alla Seconda guerra mondiale, una letteratura che tratteggia bambini senza famiglia e bambini-eroi. Il volume riesce a fondere efficacemente storia sociale e storia della mentalità, storia dell’educazione e letteratura dell’infanzia, presentando un quadro nuovo, ampio e solitamente fondato”.

“L’assegnazione del Premio italiano di pedagogia 2014” – commenta la prof.ssa Ascenzi – “è stata motivo di grande onore e soddisfazione non solo per me, ma anche per un settore scientifico-disciplinare e una comunità di studiosi che, in ambito nazionale ed europeo, è da diversi anni impegnata in programmi di ricerca innovativi volti ad offrire nuovi strumenti di comprensione della realtà dei sistemi scolastici e formativi, proprio a partire dalla prospettiva storica e dall’analisi delle  reali condizione di vita e di attività dei loro protagonisti. Il riconoscimento va naturalmente anche ai responsabili e all’intero staff delle Edizioni Università di Macerata – che qui pubblicamente ringrazio – per il competente ed efficace supporto offerto alla pubblicazione dei risultati delle nostre ricerche”.

“L’assegnazione del Premio italiano di pedagogia 2014” – dichiara la prof.ssa Caroli – “ha coronato l’impegno di diversi anni dedicati alla ricerca di documentazione inedita negli Archivi dell’ex Unione Sovietica nel tentativo di rinnovare la comprensione di aspetti e dimensioni nascosti dietro gli schemi di interpretazioni superficiali. Questo paese, al di là dei condizionamenti ideologici, cercò e sperimentò nuove strade per la formazione delle nuove generazioni nel periodo compreso fra le due guerre, finché l’avvento del regime di Stalin si instaurò sulla società con una violenza inaudita alla quale non sfuggirono neppure i bambini. Sono molto grata ai docenti del mio Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo, che hanno sempre espresso un sincero interesse per le ricerche da me condotte su un campo di studi poco noto nel nostro paese”.

Questa pagina è stata aggiornata il 18/04/2014