La "Rai" cinese punta le telecamere sull'Istituto Confucio di Macerata

31/10/2014. Una troupe della più grande rete televisiva della Cina nella città di Padre Matteo Ricci per intervistare il rettore Lacchè, i direttori Trentin e Yan e il professor Mignini
I proff. Lacchè, Trentin e Yan

I proff. Lacchè, Trentin e Yan

La China Central Television o Televisione Centrale Cinese, Cctv – l'equivalente cinese della nostra Rai - sta realizzando un documentario sugli Istituti Confucio di tutta Europa e, in per l'Italia, è stata scelta quest'anno proprio la sede di Macerata.

Una troupe dell'emittente, che è la più grande rete televisiva della Cina continentale, ha intervistato il rettore Luigi Lacchè, i direttori dell'Istituto Confucio Giorgio Trentin e Yan Chunyou, e ha girato anche alcune riprese delle lezioni che si tengono a Villa Cola, sede dell'Istituto. L'obiettivo – come ha spiegato il regista Cheng Fangzheng - era quello di raccontare il ruolo di Padre Matteo Ricci come intermediario tra la cultura cinese e quella occidentale. Per questo, è stato sentito anche il professor Filippo Mignini, uno dei massimi esperti del missionario gesuita.

L'Istituto Confucio di Unimc rappresenta, dunque, anche una vetrina internazionale per l'intero territorio maceratese. Il servizio sarà, infatti, trasmesso all'interno delle principali fasce di programmazione della Cctv e potrà, quindi, contare su un bacino estremamente ampio di telespettatori. La Cctv opera su una piattaforma di 22 canali e con il suo miliardo di telespettatori può essere considerata l’emittente con più utenti nel mondo.

Cs n. 121/2014

Questa pagina è stata aggiornata il 11/11/2014