Dilaga lo studio del cinese nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo grazie all'Istituto Confucio di Unimc

03/09/2014. Firmate nuove convenzioni con scuole, Accademia di Belle Arti e Conservatorio di Pesaro
La firma delle convenzioni

La firma delle convenzioni

Si amplia sempre di più la rosa di scuole superiori ed enti di formazione che, grazie all'Istituto Confucio dell'Università di Macerata, potranno offrire ai propri studenti corsi di lingua e cultura cinesi e, in alcuni casi, ulteriori opportunità per avvicinarsi a questa affascinante cultura. L'azione dell'Istituto Confucio quest'anno coinvolgerà le scuole di ben tre regioni: Marche, Abruzzo e Umbria.

Sono state firmate oggi pomeriggio le convenzioni con quattordici istituti: quest’anno il Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi si è aggiunto agli istituti che già avevano collaborato con l’Istituto Confucio, come il Liceo Classico Statale "Leopardi" di Macerata, l'Accademia di Belle arti di Macerata, il Liceo Classico Statale " Leopardi" di Recanati, l'Istituto di Istruzione Superiore "Filelfo" di Tolentino, l'Istituto Paritario "Bambin Gesù" di San Severino, il Liceo di Stato "Rinaldini" e il Liceo Scientifico "Galilei" di Ancona, l'Istituto di Istruzione Superiore "Cambi - Serrani" di Falconara Marittima, l'Istituto Tecnico Commerciale, per Geometri e per il Turismo "Carducci- Galilei" e il Liceo Scientifico "Temistocle Calzecchi-Onesti" di Fermo, il Liceo Statale "Saffo" di Roseto degli Abruzzi, la Scuola Civica "Claudio Acquaviva" di Atri (TE), il Liceo Scientifico Statale "Leonardo Da Vinci" di Jesi.

“Festeggeremo a ottobre il terzo anno dell’Istituto – ha detto il rettore Luigi Lacchè - . I risultati raggiunti sono stupefacenti ed è stata soprendente anche la risposta così aperta e positiva degli istituti scolastici. Lancio un’idea: quella di verificare ulteriori possibilità di collaborazione con le scuole della rete Confucio, per altre attività extra curriculari, come scambi e conferenze”.

Gli studenti potranno frequentare corsi di lingua cinese di vario livello. L'esperienza con le scuole è stata talmente proficua, che quest'anno è raddoppiato il numero di studenti delle superiori che hanno affrontato e superato l'esame regionale di certificazione internazionale per la lingua cinese Yct, un esame standardizzato riconosciuto a livello internazionale, che serve a testare la competenza degli scolari nell'utilizzo della lingua cinese: la prova è stata superata da ben 304 ragazzi sui 308 partecipanti, contro i 147 su 150 dell'anno scorso.

“Vorremmo garantire un bonus di ingresso alle università, non solo quella di Macerata, agli studenti liceali con un numero sufficiente di test linguistici o di anni di corsi di cinese”, ha anticipato il direttore dell’Istituto Giorgio Trentin.

Visti gli ottimi risultati raggiunti dall'Istituto Confucio e dai tre licei classici di Ancona, Macerata e Recanati, inoltre, questi ultimi potrebbero diventare delle vere e proprie "Classi Confucio", ottenendo cofinanziamenti direttamente dal governo cinese per ulteriori iniziative, come la creazione di laboratori, l'acquisto di macchinari e l'organizzazione di campus estivi. La richiesta è attualmente in via di approvazione a Pechino presso l'Hanban, il Quartier Generale degli Istituti Confucio.

“L’Istituto Confucio è un ponte diretto verso la Cina. Il nostro ruolo è quello di offrire opportunità per comprendere questo Paese. In questi anni, siamo riusciti a mandare 31 dei nostri studenti in Cina”, ha sottolineato il direttore cinese dell’Istituto Yan Chunyou

Cs n. 088/2014

Questa pagina è stata aggiornata il 11/09/2014