Con un convegno internazionale Unimc celebra lo scrittore americano Nathaniel Hawthorne

21/10/2014. Prende il via domani pomeriggio una tre giorni dedicata a uno dei maggiori esponenti della letteratura americana e al suo rapporto con l'Europa

In occasione del centocinquantesimo anniversario della morte di uno dei più importanti scrittori nella storia letteraria statunitense, Nathaniel Hawthorne, il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Macerata ha organizzato, nelle giornate del 22, 23 e 24 ottobre, un convegno internazionale sulle molte e diverse tipologie di rapporti che Hawthorne nel corso della sua carriera ha intrattenuto con l’Europa. Di converso, la cultura europea ha a sua volta riconosciuto in lui un interlocutore privilegiato, in quanto la sua opera, profondamente radicata nella cultura americana, a livello sia nazionale sia locale, è allo stesso tempo costantemente proiettata sull’altro lato dell’Atlantico.

Il Convegno, che prenderà il via domani (mercoledì) pomeriggio alle 14 al Polo didattico Tucci in corso Cavour, affronterà tutti i temi connessi con il ruolo giocato da Nathaniel Hawthorne nel dialogo tra le due sponde dell’Atlantico, e prenderà in considerazione anche alcuni dei suoi contemporanei (come ad esempio Walt Whitman) che ne condividevano, per quanto in modi diversi, un atteggiamento, nei confronti dell’Europa, di continua oscillazione tra la fascinazione e il disgusto e tra il riconoscimento di un comune destino e la rivendicazione di un’irriducibile differenza. La diffusione dell’opera di Hawthorne nel nostro continente, l’attenzione per il suo uso di fonti europee classiche e moderne, l’influenza esercitata dalle sue peculiari strategie narrative e stilistiche, il rapporto con le arti visive (così centrale nel suo ultimo romanzo “italiano”, The Marble Faun) saranno altri temi centrali del Convegno, che toccherà comunque temi più vasti, evocati nella produzione hawthorniana: dal dibattito sui rapporti tra le rivoluzioni europee di metà Ottocento e lo sviluppo del pensiero democratico americano all’antagonismo tra Protestantesimo e Cattolicesimo, dalla ridefinizione dell’identità culturale occidentale negli anni che hanno visto la nascita del turismo moderno alle diverse filosofie della storia e pratiche della storiografia impiegate per interpretare i drammatici mutamenti nelle strutture sociali ed economiche di entrambi i mondi.

Al convegno parteciperanno studiosi di fama internazionale, italiani, europei e statunitensi: il dialogo che si verrà a creare nelle tre giornate potrà offrire uno sguardo davvero transnazionale sulla “conversazione transatlantica” di metà Ottocento e un nuovo quadro di riferimento per lo studio dei rapporti tra Europa e America nell’epoca dell’affermazione (e della crisi) delle identità nazionali, europee e americane.

Si prosegue giovedì 23 d alle ore 9 e, dopo la pausa pranzo, si riprenderà alle 14,30. Alla sessione finale di venerdì 24 ottobre – inizio alle ore 9 - parteciperà una rappresentanza dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia. All’inaugurazione sarà presente il rettore Luigi Lacché, che porgerà i suoi saluti ai convegnisti.

Il Convegno, che è inserito nel quadro delle celebrazioni per il 50° anniversario della fondazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Macerata, ha il patrocinio dell’Associazione Italiana di Studi Nord-Americani (AISNA), ed è sponsorizzato dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata (che offrirà ai convegnisti una visita guidata del Museo di Palazzo Ricci), e dalle Cantine Muròla di Urbisaglia, dove si terrà il pranzo conclusivo di saluto – anche queste saranno occasioni per istituire una “conversazione” tra la cultura italiana, locale (marchigiana) e nazionale, e quella europea e statunitense.

Cs n. 113/2014

Questa pagina è stata aggiornata il 22/10/2014