Al via agli Antichi Forni la mostra "Macerata e l'archeologia in Libia. 45 anni di ricerche"

COMUNICATO STAMPA N. 017/2014 DI MARTEDI' 11 marzo 2014 / L'attività dell'Ateneo ha consentito la ricostruzione di alcuni tra i più importanti monumenti dell’intera Africa settentrionale. Sarà intitolato ad Antonino di Vita il centro di ricerca

Sarà inaugurata domani pomeriggio, mercoledì 12 marzo, alle 18.30 la mostra "Macerata e l'archeologia in Libia. 45 anni di ricerche dell'ateneo maceratese", visitabile fino al 24 marzo nella galleria Antichi Forni, curata dalla professoressa Maria Antonietta Rizzo e dall’architetto Gilberto Montali, con il contributo del Dipartimento di Studi Umanistici di Unimc e del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con Maceratarcheo e con la Biblioteca Statale di Macerata.

Sempre domani, alle 17, alla Biblioteca Statale di Macerata, verrà presentato il libro di Liliana Madeo "I racconti del professore. Antonino Di Vita" alle 17. Presenta il prof. Gianfranco Paci, direttore del Centro “Antonino Di Vita”.

Dal 1968 l’Università di Macerata, grazie all’impegno di Antonino Di Vita - nel 1962 Adviser del governo libico per le antichità della Tripolitania e poi, fino al 2011, professore di Unimc e fondatore del “Centro di ricerca e documentazione sull’archeologia dell’Africa settentrionale” - ha svolto scavi, ricerche e restauri monumentali in Libia, soprattutto nelle città di Leptis Magna e Sabratha, in stretta collaborazione con il governo libico e con il Ministero degli Affari Esteri.

Proprio per celebrare i suoi 45 anni di attività archeologica in Libia, l'Ateneo ha organizzato  una mostra e una giornata di studi, che si svolgerà la settimana prossima, martedì 18 marzo, dalle 9.15 alle 18.30 in Aula Magna. Lo stesso giorno il "Centro di ricerca e documentazione sull’archeologia", situato in vicolo Barnabiti, sarà ufficialmente intitolato ad Antonino Di Vita. Il Centro raccoglie migliaia di documenti, foto e disegni d’epoca ed è un indispensabile strumento di ricerca per chiunque si occupi dell’archeologia italiana in Africa. La collaborazione con la Libia ha riguardato anche progetti di formazione di archeologi e tecnici libici, che hanno partecipato a corsi di restauro e frequentato il Dottorato di Macerata, unico in Italia, sull’archeologia dell’Africa settentrionale.

Questa pagina è stata aggiornata il 14/03/2014