Accordo tra Unimc e Guardia di Finanza per tutelare il diritto allo studio

COMUNICATO STAMPA N. 005/2014 DI MARTEDI' 21 GENNAIO 2014

Un accordo di collaborazione tra il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza ed il Rettore dell’Università di Macerata prevede il controllo di eventuali abusi nella richiesta di riduzione delle tasse presentate dagli studenti.

Università di Macerata e Guardia di Finanza insieme per tutelare il diritto allo studio. Le Fiamme Gialle di Macerata eseguiranno mirati controlli delle richieste di riduzione delle tasse universitarie, per evitare abusi a danno degli studenti effettivamente bisognosi.

E’ quanto prevede l’accordo di collaborazione tra Guardia di Finanza e Università di Macerata, la quale metterà a disposizione dei finanzieri le liste degli studenti iscritti che hanno fatto richiesta e/o hanno beneficiato della riduzione di tasse o di altri benefit.

La Guardia di Finanza passerà in rassegna le dichiarazioni presentate nei due anni accademici passati e per ogni nuovo anno di studi. Un numero abbastanza rilevante, se si considera che ogni anno vengono presentate circa tremila richieste.

I controlli saranno naturalmente preceduti da una preventiva “analisi di rischio” delle posizioni inserite nelle liste, che sarà finalizzata a verificare i dati reddituali e patrimoniali dei beneficiari attraverso la consultazione dell’Anagrafe Tributaria e delle altre banche dati in dotazione alla Guardia di Finanza.

Tale preliminare disamina, è chiaramente orientata alla selezione delle posizioni soggettive in relazione alle quali emergano, a prima vista, incongruenze meritevoli di approfondimento attraverso l’avvio di specifiche attività ispettive.

Ma i controlli saranno svolti non solo a “tavolino”, incrociando semplicemente i dati dichiarati con quanto risultante dal patrimonio informativo, ma anche effettuando accertamenti di natura reddituale e patrimoniale volti a far emergere situazioni di mancata corrispondenza tra il dato formale risultante dalle banche dati e il dato reale relativo al tenore di vita dei beneficiari delle erogazioni, ricorrendo a moduli ispettivi più strutturati e fondati sulla valorizzazione delle tipiche attività di controllo economico del territorio e di intelligence.

Non solo repressione, ma anche e soprattutto prevenzione. L'ambizioso obiettivo che ci si pone è quello di scoraggiare la presentazione di richieste con valori I.S.E.E. falsi, che andrebbero a sottrarre risorse agli studenti effettivamente bisognosi.

Questa pagina è stata aggiornata il 31/01/2014