"Tutti Verdi" con la nuova campagna di comunicazione di Unimc

L'immagine scelta per il nuovo anno accademico, firmata da Luigi Giuliano, segna il legame tra Ateneo e Sferisterio
L'immagine della campagna 2013/2014

L'immagine della campagna 2013/2014

Si potranno sentire tutti un po' Giuseppe Verdi con la nuova campagna di comunicazione e iscrizioni dell'Università di Macerata. In occasione del bicentenario dalla nascita, il ritratto del celebre compositore è stato scelto come "maschera" dei volti di giovani studenti, sia per i manifesti sia per cartoline da indossare. Sono stati realizzati anche speciali totem che, posizionati in alcuni punti della città e nelle sedi dei corsi di laurea, permetteranno a chiunque di trasformarsi in Verdi e di giocare, condividendo le foto con gli amici o pubblicandole sul profilo Facebook dell'Ateneo, dove le più simpatiche saranno premiate con i gadget dell'Università.

"Unimc la nostra opera" è il tema portante. Dopo la provocazione di "Ci interessa ciò che ti fa muovere" dello scorso anno, con gli studenti di Unimc fotografati senza capelli e lo sguardo deciso rivolto verso un futuro ancora da costruire, questa volta diventa protagonista il legame tra due istituzioni di elevato valore culturale e identitario, l'Ateneo e lo Sferisterio, in un concept selezionato attraverso un concorso di idee, aperto anche a creazioni visive dei ragazzi, esposte in una mostra nei locali dell'Ateneo. Ad aprire idealmente il sipario, infine, è stato il video virale realizzato dagli studenti del Laboratorio sulla comunicazione di Ateneo, che ha ricevuto oltre 700 visualizzazioni in due giorni su You Tube.

"Abbiamo lavorato molto sulla dimensione partecipativa dei ragazzi – ha commentato il rettore Luigi Lacchè durante la presentazione in Aula Magna -. Abbiamo scelto questo tema anche in virtù del forte ringiovanimento che caratterizza la nuova direzione artistica dello Sferisterio ricoperta con successo dal Maestro Francesco Micheli. In questa senso si colloca anche il grande successo del flash mob che ha portato centinaia di ragazzi sul palco dello Sferisterio. Tutto questo dà il segno che l'Università è davvero all'opera".

Micheli stesso non è voluto mancare all'appuntamento. "Ho proposto queste attività anche in altri teatri e in altre città, ma le università e i commercianti non sono mai stati così vivaci come a Macerata. La collaborazione tra queste due realtà ci permette di dire ai giovani che possono scegliere questo Ateneo sia per la sua offerta formativa di qualità, ma anche per la ricchezza rappresentata dallo Sferisterio, che può diventare un loro spazio, rendendo questo luogo come un campus anglosassone".

L'idea creativa vincente porta la firma di Luigi Giuliano dell'Agenzia Iceberg. "Verdi – ha spiegato l'autore -, con il soccorso del genio ispiratore e il duro lavoro, s’immerge nelle profondità dell’animo umano, dandoci gli strumenti per conoscere meglio noi stessi e rendendo così la sua opera universale. Questo ci fa affermare che “C’è in noi un po’ di Giuseppe Verdi”. Ed è vero anche il contrario, “C’è in Giuseppe Verdi un po’ di noi”. Da queste affermazioni viene letteralmente l’idea di scegliere il suo ritratto per farne la maschera di Verdi. La decisone è caduta sul bel dipinto realizzato dal pittore Giovanni Boldini: immagine a tutti gli effetti paradigmatica, che rende subito riconoscibile il Verdi col cilindro e che rende Verdi più Verdi del Verdi stesso. Giuseppe Verdi quindi come maschera, come personaggio con il quale ci si traveste”.

Sono state premiate anche le migliori idee visive ispirate al tema presentate da giovani professionisti e non. Luciano Messi, direttore dell'organizzazione tecnico artistica di Macerata Opera Festival, ha consegnato il primo premio a Chiara Bonotti e Sara Simoncini per "La nostra Opera: il tuo successo!", dove le colonne dello Sferisterio sono sostituite dai libri e ricorda, quindi, una biblioteca, ossia uno spazio dei giovani studenti. La delegata del rettore alla comunicazione Lucia D'Ambrosi ha, invece, premiato le seconde classificate, Alitia Luca e Giulia Maponi, per "Abbiamo lasciato il cuore all'opera. Unimc: il nostro operare", il cui intento, spiegano le autrici, "è di fare vedere come un soggetto e un oggetto dell’operare classicamente, ricollegati a materie scientifiche e tecniche, possano essere trasposti in, ed essere i rappresentanti di, un mondo accademico prevalentemente umanistico".

Applausi per il video virale "Va' pensiero" realizzato dal Laboratorio sulla comunicazione d’Ateneo. Alle riprese hanno partecipato i ragazzi del coro dell’Università di Macerata, coordinati dal maestro Aldo Cicconofri, che hanno intonato il “Va’ pensiero”  verdiano in alcune biblioteche universitarie, sotto lo sguardo stupito degli studenti presenti. I ragazzi del laboratorio hanno ideato, girato e montato il video con il supporto tecnico di Aldo Caldarelli dell’Ufficio Comunicazione. Hanno coordinato il laboratorio le docenti Paola Papakristo e Gianna Angelini. Hanno partecipato sette studenti di diverse provenienze: Alvaro Lucas Camacho  (Erasmus, Spagna), Federik Femenia Esparza  (Erasmus, Spagna), Fanny Bergé  (Erasmus Francia), Nicolas Condouret (Erasmus Francia), Marta Scocco, del corso di laurea magistrale in Comunicazione pubblica, di impresa e pubblicità, Isabella Tomassucci del corso in Scienze della comunicazione e Alessandra Chiusaroli  del corso in Filologia classica e moderna.

E' stato, infine, proiettato il video integrale del flah mob "Unimc loves Sferisterio" girato lo scorso 7 maggio da circa 200 studenti guidati dal regista Marco Di Stefano e dalla coreografa Tanya Khabarova.

Luigi Lacchè e Francesco Micheli svelano i manifesti

Tutti Verdi in Aula Magna

Comunicato stampa n. 058/2013 di giovedì 30 maggio 2013

Questa pagina è stata aggiornata il 30/05/2013