La storia dell'Università di Macerata in due volumi

COMUNICATO STAMPA N. 123/2013 DI MERCOLEDI' 27 NOVEMBRE 2013 / Le due opere ripercorrono 150 anni di storia di Unimc e del sistema universitario italiano
La presentazione in Aula Magna

La presentazione in Aula Magna

Sono state presentate questo pomeriggio in Aula Magna due recenti pubblicazioni che hanno per protagonista la storia recente dell’Università di Macerata: "L’Università di Macerata nell’Italia unita (1861-1966). Un secolo di storia dell’ateneo maceratese attraverso le relazioni inaugurali dei rettori e altre fonti archivistiche e a stampa, a cura di Luigiaurelio Pomante, e "Per una storia delle università minori nell’Italia contemporanea. Il caso dello Studium Generale Maceratense tra Otto e Novecento", di Pomante, entrambe edite da Eum, Edizioni Università di Macerata

Il seminario, aperto dai saluti del rettore Luigi Lacchè, presieduto e introdotto dal prof. Gian Paolo Brizzi dell’Università di Bologna, direttore del Centro Interuniversitario per la Storia delle Università Italiane, ha visto gli interventi dei professori Floriana Colao dell’Università di Siena; Simonetta Polenghi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Mauro Moretti dell’Università per Stranieri di Siena; Roberto Sani dell’Università di Macerata.

E' stata un’occasione per riflettere non solo sulla peculiare evoluzione dell’Ateneo maceratese, ma anche sulle radici storiche di talune problematiche che hanno contrassegnato il sistema universitario italiano nel suo complesso.

Nel caso di Unimc, un forte impulso alla ricostruzione della storia dell'Ateneo è stato dato dalle ricerche di Sandro Serangeli, docente di diritto romano scomparso quattro anni fa, che ha messo a disposizione un'imponente serie di fonti e che affiancò il prof. Roberto Sani nell'approntare la sezione monografica degli "Annali di Storia delle università italiane".

Come scrive Brizzi nell'introduzione al volume, "Per una storia delle università minori nell’Italia contemporanea. Il caso dello Studium Generale Maceratense tra Otto e Novecento", quella dell'università maceratese è una sorte contrassegnata da vicende alterne, condizionata dalla presenza degli altri atenei marchigiani con i quali condivideva il medesimo bacino di utenza (sono stati ricordati gli Studi Generali di Camerino, Urbino, Fermo e Fano). L'ateneo conosce una progressiva espansione, che tocca il suo culmine nella prima metà del Seicento, richiamando anche personaggi già affermati come il noto umanista francese Marc Antoine Muret. Con l'età napoleonica, quando numerosi sedi universitarie vennero trasformate in licei, inizia il lungo periodo di difficoltà per l'Università di Macerata. Bisognerà aspettare la protesta studentesca del '68 per inaugurare una nuova stagione non solo per l'antico Studium Maceratense, ma per l'intera università: l'offerta didattica dell'Ateneo si arricchisce progressivamente con l'inaugurazione di una seconda Facoltà, quella di Lettere e filosofia, che si aggiunge al nucleo storico della Facoltà in Giurisprudenza, segnando un trend che ha portato l'Università di Macerata agli sviluppi attuali.

Questa pagina è stata aggiornata il 04/12/2013