Iginio Straffi agli studenti di Unimc, “Ho trovato le motivazioni dentro di me”

COMUNICATO STAMPA N. 115/2013 DI MARTEDI' 12 NOVEMBRE 2013
Da sinistra, Francesca Spigarelli, Iginio Straffi, Luigi Lacchè

Da sinistra, Francesca Spigarelli, Iginio Straffi, Luigi Lacchè

“Cercando un imprenditore che potesse rappresentare lo spirito del Laboratorio umanistico per la creatività e l’innovazione non è difficile pensare a Iginio Straffi, una persona che ha trasformato una grande passione, una vocazione e un talento evidenti in qualcosa di particolarmente importante”. Con queste parole il rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè ha introdotto Iginio Straffi - “definirlo papà delle Winx sarebbe riduttivo” ha specificato il rettore - presidente e fondatore dello studio di animazione Rainbow, notissimo come creatore e regista delle famose serie di animazione Winx Club, Huntik, Monster Allergy, i cui personaggi animano anche il parco Rainbow MagicLand di Roma, con collaborazioni con il colosso Usa dei media Viacom, proprietario della Paramount.
L’imprenditore marchigiano è stato scelto come padrino di questo nuovo percorso formativo rivolto dall’Ateneo ai propri laureati e dottori di ricerca nonché agli studenti degli ultimi anni per stimolare e sviluppare la creatività e l’attitudine all’innovazione, con particolare riguardo all’imprenditorialità e al collegamento tra la formazione ricevuta e le attività di impresa.

Quasi novanta persone hanno partecipato all’incontro che si è tenuto oggi pomeriggio in Aula Magna. Straffi, introdotto dal rettore Lacchè, ha dialogato direttamente con gli studenti del Laboratorio, coordinati dalla professoressa Francesca Spigarelli, sottoponendosi alle tante domande specifiche sulla sua attività, dalle sfide dell’internazionalizzazione agli ostacoli da affrontare per affermarsi sul mercato degli audiovisivi, affrontando colossi come Disney e Pixar, dall’importanza del merchandising a quello dei social media.
“Sono vissuto a Macerata da quando avevo otto anni fino ai 30 anni e qui ho sognato quello che poi è diventata la Rainbow”, – ha raccontato Straffi, ricordando anche il suo periodo universitario, quando studiava Lingue e letterature straniere e moderne proprio a Unimc. “Ricordo qui la segreteria e i luoghi comuni di passaggio”, ha detto riferendosi ai corridoi della sede storica dell’Ateneo.

“Io non ho avuto un vero mentore – ha proseguito rispondendo al pubblico -, ma una persona, Lamberto Pigini, che ha creduto nell’iniziativa che volevo mettere in piedi e che mi ha aiutato insieme ai suoi collaboratori. Per quanto riguarda l’idea dell’impresa e di come realizzarla, ho trovato motivazioni personali che vengono da molto lontano, quando disegnavo fumetti sui diari dei compagni dei licei. Dal punto di vista creativo e artistico, invece, ho fatto io da guida per tanti ragazzi che conoscevo qui nelle Marche e con cui sono partito venti anni fa, appassionati del mondo dei fumetti e dei cartoni, che avevano un certo talento, ma che non riuscivano a mettere a frutto questa capacità in un’esperienza lavorativa. Non avevano chiaro cosa fosse il cartone animato industriale come quello che, un po’ follemente, avevo deciso di mettere in piedi nella campagna tra Loreto e Porto Recanati. Abbiamo messo su una vera a propria scuola di animazione e ora ben tredici di quelle persone sono le colonne portanti della Raimbow”.

Questa pagina è stata aggiornata il 04/12/2013