Alla riscoperta di Francesco Coletti

Due giorni di convegno per ricordare l'economista settempedano e inaugurazione del fondo librario

SAN SEVERINO MARCHE - Si svolgerà il 27 e il 28 settembre all'Università di Macerata un convegno di studi dedicato alla figura di Francesco Coletti (1866-1940). Economista, statistico, studioso di problemi agrari e dell’emigrazione, Coletti è stato riscoperto recentemente grazie il contributo del prof. Stefano Spalletti dell’Ateneo maceratese e dell'Assessorato allo sviluppo culturale del Comune di San Severino Marche. Il fondo librario e le carte dell’illustre settempedano saranno messi a disposizione degli studiosi nella biblioteca civica Antolisei di San Severino. L’apertura è prevista per il 28 settembre, alla fine del convegno, che si svolgerà, invece, nell’Aula Magna dell’Università di Macerata.

"Scorrendo il profilo biografico e scientifico di Coletti - spiega il prof. Spalletti - sorprende come un intellettuale di simile levatura sia stato così poco studiato. Ora si è però costituito un gruppo di ricerca per approfondire l’opera, il pensiero e la carte dell’economista sanseverinate". Il gruppo è coordinato dal docente maceratese all’interno del Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali, ma coinvolge studiosi di altri Dipartimenti maceratesi, di altri Atenei italiani e dell’Università di Montréal.

Insieme a  Ghino Valenti e Maffeo Pantaleoni, Coletti è uno dei "tre eminenti economisti e statistici italiani moderni, che per un’eccezionale capriccio della sorte, sono nati, fra il 1852 c il 1866, nella provincia di Macerata". Protagonista con altri nel dibattito teorico sul tema della ricezione di Marx in Italia, gli articoli di Coletti pubblicati sulla “Critica sociale” di Filippo Turati furono tra i primi a trattare questo tema. Altri scritti dello studioso sanseverinate testimoniano il continuo confronto teorico con i grandi economisti del passato come Achille Loria, Vilfredo Pareto, Luigi Einaudi e lo stesso Pantaleoni.

Socialista liberale, appartenente al partito radicale, Coletti iniziò la sua carriera come segretario della Camera di commercio di Macerata e la terminò come uno dei principali editorialisti del Corriere della sera. Fu protagonista della cultura agraria italiana a cavallo tra Otto e Novecento ricoprendo il ruolo di Segretario Generale della Società degli Agricoltori. Fu professore ordinario di statistica a Sassari e a Pavia, ma insegnò per molti anni anche all’Università Bocconi. Fu segretario nell’inchiesta Faina sulle condizioni dei contadini nelle province meridionali e prese parte alla missione per l’inchiesta sulla Tripolitania. Contribuì alla fondazione dell’Inea e fu nominato membro del Consiglio Superiore di Statistica. In quanto esperto di fenomeni migratori, nel 1911 scrisse per l’Accademia dei Lincei uno dei più importanti libri sull’emigrazione italiana.

Comunicato stampa n. 091/2013 di venerdì 20 settembre 2013

Questa pagina è stata aggiornata il 10/10/2013