Unimc approva il bilancio 2013

Con un discreto avanzo dalla gestione precedente e partendo da un conto consuntivo sull'anno 2011, che ha fotografato un significativo avanzo di parte corrente che non si aveva dal 2007, l'Università di Macerata presenta un bilancio preventivo per il 2013 "che ci permette di guardare al futuro con meno pessimismo, pur in un contesto difficilissimo per il sistema universitario italiano", commenta il rettore Luigi Lacchè. Le spese e le entrate previste per l'anno 2013 sono pari a 52.370.097 euro al netto delle partite giro e delle contabilità speciali. Il documento è stato approvato ieri (21 dicembre) definitivamente dal Consiglio di Amministrazione, dopo il sì del Senato accademico.

"Le azioni intraprese – sottolinea il rettore nella relazione introduttiva – hanno cominciato a dare i primi risultati. A Fondo di finanziamento ordinario invariato (la principale fonte di finanziamento pubblico degli atenei, ndr), l'Ateneo è in grado di sostenere attività istituzionali e caratterizzanti in maniera adeguata".

L'obiettivo è quello di dipendere sempre meno dal Ffo, accrescendo il tasso di autofinanziamento attraverso lo sviluppo della ricerca, il trasferimento di conoscenze e competenze, il conto terzi e ogni altra azione utile. "Nel corso del 2013 – aggiunge Lacchè – dovrà proseguire l'azione intrapresa nel campo della ricerca, che ha prodotto risultati incoraggianti nel corso del 2012: Prin, Firb e progetti europei".

La maggiore operatività finanziaria, inoltre, permetterà una serie di interventi importati, primo fra tutti il rifinanziamento del "sistema ricerca" su fondi di Ateneo per un totale di oltre un milione di euro, grazie alle recupero di altre risorse. Inoltre, si potrà procedere al completamento dei collegi universitari nell'ex Cras senza l'accensione di un mutuo; al risanamento del cortile delle ex Carceri in vicolo Illuminati - grazie a un finanziamento della Regione Marche - e al miglioramento della sicurezza e alla manutenzione straordinaria della sede di Giurisprudenza. Anche il fondo per i programmi di mobilità e gli scambi culturali di studenti e docenti registra un aumento significativo, così come i fondi per il potenziamento della didattica, della ricerca e dell'internazionalizzazione, nonché il sostegno alla formazione e all'aggiornamento del personale.

Per la prima volta, in appendice al bilancio preventivo è stato inserito un quadro sintetico degli obiettivi strategici che l'Ateneo dovrà perseguire nel corso del nuovo anno, assegnati alle diverse articolazioni organizzative dell'Università. Questo strumento si inserisce nella prospettiva della pianificazione strategica, che sarà messa a punto per il 2013-2018. "Tutte le componenti dell'Ateneo – conclude Lacchè – devono essere consapevoli del percorso intrapreso e devono impegnarsi con continuità e dedizione per far crescere la ricerca, la qualità della didattica, l'internazionalizzazione, i servizi agli studenti. Il piano strategico 2013-2018 sarà il terreno su cui ci confronteremo nei prossimi mesi per condividere il progetto e per costruire una visione comune davvero proiettata in avanti".

Una prudente e più efficace gestione finanziaria, orientata, per quanto possibile, al consolidamento qualitativo dell’Ateneo, è fondamentale anche per poter far fronte alle incertezze del futuro, a cominciare dalla fine, nel 2014, dell'Accordo di Programma che ha stabilizzato il Fondo di finanziamento ordinario. Allora sarà essenziale presentare un Ateneo cresciuto nei campi della ricerca, della qualità della didattica, dell'internazionalizzazione e dei servizi agli studenti.

Comunicato stampa n. 188/2012 di sabato 22 dicembre 2012

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