Settecentomila euro per la ricerca Unimc. Fondi Firb dal Ministero per un progetto internazionale su Francesco Filelfo

Coordinato da Silvia Fiaschi, permetterà di impiegare anche giovani ricercatori
Silvia Fiaschi

Silvia Fiaschi

Oltre 700 mila euro per la ricerca dell'Università di Macerata. A tanto ammonta il finanziamento ottenuto dalla ricercatrice Silvia Fiaschi, afferente al Dipartimento di Studi Umanistici, come coordinatrice di una prestigiosa rete internazionale di ricerca sull’umanesimo europeo e sull’opera di Francesco Filelfo. Il progetto, di durata triennale, ha vinto l’ultimo bando Firb. Si tratta di un Fondo per gli investimenti istituito presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca a sostegno di giovani ricercatori, per attività che mirano all'ampliamento delle conoscenze nella ricerca di base. Questa forma di finanziamento è molto difficile da ottenere, in particolare per l'area umanistica. Della somma a disposizione, oltre 300 mila euro saranno destinati a contratti a tempo pieno per giovani ricercatori, che, quindi, forniranno nuove risorse umane alle università coinvolte, sostenute da fondi ministeriali.

Oltre all'Università di Macerata, sede centrale, saranno sedi di ricerca anche gli Atenei di Pisa, Venezia e Milano Statale e sono coinvolti anche l'Istituto nazionale di studi sul rinascimento di Firenze, la Biblioteca comunale Filelfica di Tolentino, l'Università di Pavia e il Warburg Institute di Londra.

"Si tratta di un grande risultato – commenta il rettore Luigi Lacchèche esprime pienamente la vocazione umanistica di Unimc e il ruolo importante dell'Ateneo per la tutela dell'identità e l'aggiornamento culturale del territorio, attraverso lo studio di grandi personaggi come Filelfo, che costituiscono punti di riferimento a livello nazionale e internazionale. Questo è davvero l’umanesimo che innova! Esperienze come questa dimostrano che i risultati arrivano e che possiamo costruire un vero sistema della ricerca, grazie al nuovo attivismo dei Dipartimenti e di tutti noi, docenti e personale tecnico amministrativo".

L’ambito di ricerca del progetto riguarda il vasto fenomeno culturale dell’Umanesimo, che prese corpo, prima in Italia e poi in Europa, dalla convergenza e dalla ricomposizione delle due grandi tradizioni antiche: quella greca dell’Oriente e quella latina dell’Occidente, attraverso un lavoro specifico sulla figura e l’opera di Francesco Filelfo.

"Per la prima volta – spiega Silvia Fiaschisi presenta un progetto onnicomprensivo su un autore che rappresenta, a tutti gli effetti, una chiave di lettura e di decodificazione dell’Umanesimo europeo: Filelfo è infatti, con la sua produzione e la sua collezione libraria, un punto di intersezione (e di rielaborazione) fra la cultura greca orientale e la cultura latina e neolatina occidentale. Tra le carte dei suoi codici, tra le righe dei suoi scritti, tra le istanze ed i personaggi della sua vastissima corrispondenza, tra i sistemi di relazione sollecitati dalle sue eccezionali abilità linguistiche (latino, greco, volgare), si annidano le radici stesse dell’Umanesimo e, di conseguenza, una parte consistente dell’identità culturale europea".

Filelfo giocò un ruolo di prim’ordine nel processo di riacquisizione della tradizione classica e, in virtù del suo percorso biografico - che abbraccia quasi tutto il ‘400 e si svolge nei principali centri di elaborazione e propagazione della nuova cultura - e dei suoi numerosi contatti, consente di seguire gli sviluppi del fenomeno umanistico attraverso il secolo. In particolare, l’indagine si concentrerà sulla sua ricchissima biblioteca, che costituì un punto di riferimento per gli intellettuali dell’epoca e, ancora oggi, un punto di riferimento per la filologia classica, da ricostruire nella sua interezza; sulla sua sterminata corrispondenza epistolare in latino, greco e volgare, che ammonta ad almeno quattromila documenti ancora in attesa di un censimento complessivo e di un’edizione moderna attendibile; su alcuni scritti di carattere storico-politico riconducibili alle tematiche in essa trattate e particolarmente interessanti per ricostruire il rapporto fra intellettuale e potere.

Comunicato stampa n. 167/2012 di lunedì 19 novembre 2012

Questa pagina è stata aggiornata il 11/01/2013