Nasce il primo Master per promotori culturali di alto artigianato

Realizzato dall'Università e dal Casale delle Noci con la collaborazione di diversi enti e aziende, coniuga tecnica e formazione umanistica per il rilancio di un settore cardine dell'economia italiana.

Evidenziare la profondità culturale dei prodotti artigianali italiani per promuoverli e valorizzarli nei mercati internazionali: questo l'obiettivo principale del Master di primo livello “La cultura umanistica e la tecnica: per un artigianato artistico di eccellenza". Il percorso formativo è nato dalla collaborazione tra l’Università di Macerata e l’Associazione culturale Casale delle Noci di Tolentino con il concorso dell'Accademia di Belle Arti e il sostegno della Camera di Commercio, della Confartigianato e della Confindustria di Macerata.

La partecipazione al progetto di tanti enti e istituzioni sottolinea l'estrema attualità dell'artigianato di qualità come leva economico e sociale del Paese.

Come spiega il direttore del Master Roberto Lambertini, "la nascita di questo corso è il risultato di una nuova sinergia tra ambiti di studio apparentemente distanti – umanistici, economici, artistici – che si sono messi in gioco per formare delle figure complete, pensanti e fattive, che possano rilanciare l’economia in un momento di profonda crisi".

L'iter formativo, di durata annuale, attribuisce 60 crediti per un impegno di 1500 ore ed è articolato in sei moduli. Dopo un primo inquadramento storico – artistico, sono previsti incontri con esperti di marketing, specialisti della progettazione e visite aziendali. La pratica è un elemento essenziale del Master, pertanto tutti gli studenti dovranno svolgere uno stage nelle aziende del settore, il che garantisce un solido collegamento con il mondo del lavoro.

Destinatari non sono solo gli studenti universitari, ma chiunque voglia approfondire la propria preparazione professionale. Per questo sarà possibile iscriversi anche ai singoli moduli. Le lezioni si svolgeranno prevalentemente il venerdì e il sabato per permettere la più ampia partecipazione. Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro il 31 ottobre. Per maggior informazioni, consultare il sito www.unimc.it/af/master.

"L'attivazione di questo master – commenta il rettore Luigi Lacchè – si inserisce all'interno di un percorso che abbiamo iniziato a costruire, quello dell'Umanesimo che innova. La conoscenza delle tecniche, dei materiali e dei processi produttivi non possono prescindere dai valori dell'etica, della bellezza e della creatività".

Il professor Luigi Ricci dell'Associazione Casale delle Noci sottolinea l'importanza di creare una relazione organica fra i saperi umanistici e il fare artigiano, calata nelle esigenze economiche italiane, di cui la specificità marchigiana offre un ampio spaccato.

La Camera di Commercio di Macerata mette a disposizione un finanziamento di 500 euro per i primi dieci studenti con il migliore punteggio nella graduatoria, perché "è importante offrire ai giovani la possibilità di approcciarsi al mondo del lavoro – dice Assuero Zampini – e questo Master offre concreti sbocchi occupazionali".

Si creeranno, infatti, nuove figure professionali qualificate: consulenti dell’artigianato di valore nel design e nella moda, promotori del Made in Italy nei mercati internazionali, organizzatori di iniziative promozionali per un turismo dell’artigianato.

"In Italia siamo tutti artigiani –ribadisce il presidente di Confindustria Macerata Sandro Bertini -. Dagli anni Sessanta in poi il nostro benessere si è fondato su storia, cultura, arte e bellezza del territorio, dinamismo e creatività delle piccole e medie imprese. Dobbiamo trasmettere questi valori ai giovani, investendo in ricerca, innovazione e formazione, altrimenti la tenuta sociale ed economica dell'Italia è a rischio".

Come sostiene il professor Roberto Cresti, docente della Facoltà di Lettere e Filosofia e fra i promotori del progetto, "una manualità intelligente, in un contesto sociale in grado di apprezzarla, può essere la leva con cui sollevare il peso che la crisi esercita sul nostro futuro, rovesciando le leggi della globalizzazione in una occasione per formare soggetti creativi e nuovi scenari produttivi - dal villaggio globale alla globalità dei villaggi».

Comunicato stampa n. 134/2012 di lunedì 01 ottobre 2012

Questa pagina è stata aggiornata il 05/10/2012