L'Università di Macerata manda in Cina i licei marchigiani

Circa 250 liceali ai corsi di cinesi attivati sotto l'egida dell'Istituto Confucio di Unimc. Lacchè, "Il prossimo passo coinvolgerà il mondo delle imprese". Trentin, "Di fronte a questi numeri, è essenziale inserire il cinese nel Tfa".

Primo viaggio in Cina dei licei delle Marche sotto l’egida dell’Istituto dell’Università di Macerata, prima opportunità per le scuole di tessere relazioni dirette con le istituzioni cinesi.

Il gruppo di rappresentanza, composto dai dirigenti e loro delegati dei licei Rinaldini di Ancona, Leopardi di Recanati e Leopardi di Macerata, sarà a Pechino dal 12 al 19 novembre per incontri di confronto e scambio con rappresentanti dell'Università Normale di Pechino e dell'Hanban, con dirigenti scolastici delle scuole medie e inferiori, allo scopo di favorire le relazioni e di approfondire la conoscenza dei reciproci sistemi scolastici. I professori marchigiani prenderanno parte anche a conferenze sulla Cina e sul sistema educativo del paese ospitante.

Come hanno illustrato gli stessi dirigenti – Giulietta Breccia per il liceo anconetano, Vittoria Michelini per quello recanatese e Pierfrancesco Castiglioni per quello maceratese - al Rinaldini di Ancona studiano circa 70 ragazzi nell’ambito degli accordi con l’Istituto Confucio; al Leopardi di Recanati studiano cinese in 188 con le stesse modalità e 30 studiano a Tolentino, presso l’Istituto Filelfo. In attesa di entrare nella famiglia Confucio ci sono anche: il liceo di Fermo e l’Istituto Mazzocchi di Ascoli. L'attività dell'Istituto Confucio si estende anche fuori regione: 35 studenti seguono i corsi avviati al Liceo Saffo di Roseto degli Abruzzi e anche i licei di Giulianova e Teramo sono interessati a sottoscrivere apposite convenzioni.

Il liceo classico Leopardi di Macerata – che ha attivato autonomamente i propri corsi i lingua cinese, seguiti attualmente, fra primo e secondo anno, da oltre 100 studenti, grazie a un accordo con l’Istituto Confucio potrà attivare anche un corso di calligrafia cinese e un ciclo di lezioni seminariali su diverse tematiche culturali.

"Abbiamo scuole eccellenti, che guardano avanti – commenta il rettore dell'Ateneo Luigi Lacchè -. Questa sarà per loro una preziosa occasione per poter aprire una prima finestra sulla Cina e prelude alla prossima grande missione dell'Istituto Confucio, quella diretta al mondo dell'impresa".

Grande soddisfazione anche da parte dei due direttori dell'Istituto, Giorgio Trentin per l'Italia e Yan Chunyou per la Cina. "Questo viaggio – spiega Trentin – è l'inizio per le scuole di un percorso che dovrà poi proseguire con la stipula di accordi diretti tra gli istituti scolastici, la Regione Marche e le istituzioni cinesi. L'Istituto Confucio maceratese è l'unico, dopo Venezia, di tutta la costa adriatica ed è un punto di riferimento anche per Abruzzo e Pugia. Visti i numeri, sempre crescenti, di studenti che frequentano i corsi di cinese nelle Marche, auspichiamo che nel prossimo Tfa siano inserite anche le lingue non europee, già presenti in Lazio, Lombardia e Veneto, altrimenti le scuole saranno costrette a rivolgersi a insegnanti di fuori regione".

A partire per la volta di Pechino saranno i docenti: Giulietta Breccia e Gabriella Acerbi per il Rinaldini, Eusebia Palombarini e Valentina Foschi per il Leopardi di Recanati e Adriano Menchi con Giovannina Renzoni per il Leopardi di Macerata.

Comunicato stampa n. 157/2012 di martedì 06 novembre 2012

Questa pagina è stata aggiornata il 26/11/2012