L’Unimc accelera sullo sviluppo della ricerca internazionale

L’Ateneo si racconta attraverso il Bilancio sociale e avvia il Piano strategico quinquennale. Iscritti soddisfatti dei corsi di studio; 70% in più di studenti stranieri

L’Università di Macerata si racconta attraverso il Bilancio sociale, uno strumento di comunicazione che fornisce un quadro particolareggiato dell’Ateneo per instaurare con l’esterno un confronto importante ai fini della politica accademica.

Presentato questa mattina in Aula Magna, il Bilancio sociale riferito al 2011 presenta un Ateneo che ha raggiunto ottimi risultati nell’ambito delle attività didattiche e dei servizi agli studenti e che ha deciso, nell’ultimo anno, di dare una forte sterzata sul piano dello sviluppo della ricerca a livello di rete e di internazionalizzazione.

"L’Università di Macerata – ha dichiarato il rettore Luigi Lacchè – è e può diventare in maniera crescente un agente di innovazione: l’attitudine a innovare ha fortemente bisogno dell’educazione umanistica che le scienze sociali e le scienze umane, se consapevoli delle proprie tradizioni e dei propri mezzi, contribuiscono fortemente a generare. Quello che vogliamo è rendere l’Università di Macerata un ateneo sostenibile da tutti i punti di vista, prima di tutto economico finanziario; smart, nel senso di dinamismo e intelligenza; inclusivo, perché vogliamo essere un ateneo aperto, pubblico, ad ambizioni globali, costruendo percorsi di internazionalizzazione”.

“Nei prossimi anni – ha spiegato il direttore generale Mauro Giustozzi - vogliamo ricondurre a sistema unitario una serie di azioni strategiche importanti. Si tratta di un percorso già avviato, che ci ha permesso di conseguire risultati importanti: la piena operatività finanziaria, ha consentito di allocare risorse importanti su aree strategiche come ricerca e didattica; il nuovo assetto organizzativo, seguito all’adozione della legge 240, ci sta portando verso un sistema molto più coeso e flessibile. Siamo chiamati a fare di più e meglio con meno”.

L’esperienza di rendicontazione alla base del Bilancio sociale di Unimc, giunto alla sua quarta edizione integrale, confluirà dentro il processo di elaborazione del Piano strategico di Ateneo per il 2013-2018, approvato giusto ieri dal Senato Accademico, che indica gli obiettivi di sviluppo per i prossimi cinque anni. La presentazione del Bilancio sociale è stata anche l’occasione per un confronto autorevoli esponenti degli Atenei di Venezia, Bologna e Ferrara.

DIDATTICA: STUDENTI PIU’ ATTIVI

Nell’anno accademico 2010/2011, gli iscritti dell’Ateneo erano 10.616, dei quali il 52% appartenente alle lauree triennali e il 48% alle lauree magistrali. L’aumento della percentuale degli iscritti regolari attivi è aumentata in un triennio dal 67% al 75%. Gli studenti iscritti ai corsi con didattica a distanza (e-learning) sono pari al 9%. Gli immatricolati per l’anno accademico 2010/2011 erano 1.646. Si sottolinea l’aumento della percentuale di studenti immatricolati provenienti da fuori Regione Marche, che passa dal 16% del 2009/2010 al 19% del 2010/2011. Il rapporto studenti/docenti è di 34 studenti per ogni docente di ruolo. Nel 2011 si sono laureati 1.849 studenti, dei quali il 21% cum laude. Il 42% degli studenti è riuscito a conseguire il titolo in corso. Il voto medio di laurea è pari a 103. Il tempo medio di laurea registra un miglioramento, passando da 4 anni e 4 mesi a 4 anni e 1 mese.

LA SODDISFAZIONE DEGLI STUDENTI

Aumentano la soddisfazione degli studenti e la loro fiducia nelle azioni di miglioramento intraprese dall’Ateneo a seguito dei loro giudizi nelle indagini di customer satisfaction. La valutazione del livello di soddisfazione per il corso di studi svolto è più che positiva e si attesta stabilmente oltre l’85%. Complessivamente, il 73% dei laureandi si iscriverebbe di nuovo a Unimc, ad uno stesso corso o ad un altro corso dell’Ateneo.

DIDATTICA INTERNAZIONALE

Sono aumentati del 17% gli accordi bilaterali Erasmus, che nel 2011 erano pari a 305, e del 20% le borse Erasmus erogate, arrivate a 570. Gli iscritti che hanno partecipato a programmi di mobilità internazionale in uscita sono stati 26, con un aumento del 19% nel triennio. Gli studenti che hanno svolto stage all’estero sono stati 31(+55% nel triennio). Gli studenti stranieri in entrata sono stati 266, con un aumento del 70% nel triennio. Sul fronte dell’internazionalizzazione dei corsi di laurea, si ricorda l’attivazione di insegnamenti in inglese, di un curriculum di corsi di laurea in inglese, convenzioni con l’est europeo, i corsi di laurea che permettono di conseguire un doppio titolo internazionale. Sempre nel 2011, è stato inaugurato l’Istituto Confucio, sostenuto dal Ministero cinese dell’educazione.

RICERCA, AUMENTA LA PARTECIPAZIONE AI PROGETTI EUROPEI

Durante lo scorso triennio, nell’ambito dei “Progetti di rilevante interesse nazionale” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono stati finanziati 34 progetti dell’Unimc, di cui 13 vedono l’Ateneo come coordinatore nazionale; 2/3 dei docenti è coinvolto in comitati di redazione di riviste scientifiche o collane editoriali, di cui la metà in qualità di direttori dei comitati stessi. Gli studi di sinologia e la capacità di relazionarsi con le autorità cinesi hanno permesso l’apertura dell’Istituto Confucio a Macerata. Lo stretto rapporto tra ricerca e gestione dei siti e dei musei archeologici ha evidenziato il patrimonio archeologico come fattore di sviluppo anche nel settore dell’imprenditoria e della pianificazione territoriale. Sul fronte dell’internazionalizzazione, si registra un netto miglioramento rispetto al passato nella partecipazione ai progetti europei. Proprio quest’anno un progetto di ricerca dell’Ateneo ha ottenuto un finanziamento Firb, dopo cinque anni dall’ultimo bando vinto. Anche il numero dei progetti finanziati è in aumento. Per il 2012-2013 è previsto anche un ingente aumento degli incassi dall’Unione Europea. Nel triennio passa dall’8% al 26% la partecipazione al Programma Quadro per la Ricerca della Ue. Il 18 % dei docenti ha frequentato l’English for Academic Purposes, che favorisce l’inserimento nel mondo della ricerca internazionale. È aumentata, nel corso degli anni, la percentuale delle pubblicazioni di rilevanza internazionale, che è passata dal 45% al 50%. Per quanto riguarda il dottorato di ricerca: il 12% degli iscritti è straniero; la percentuale di dottorandi che ha svolto soggiorni di studio e di ricerca all’estero è del 16,5%; è stata attivata la procedura per il rilascio della qualifica di Doctor Europaeus.

SERVIZI

Grazie alle politiche a favore della diversità, 26 studenti hanno usufruito di: intermediazione, front office, tutorato specializzato, interprete Lis, servizio di prendi appunti con la collaborazione di studenti part-time. La partecipazione delle scuole alle iniziative di orientamento è aumentata dal 25% al 41%. Attraverso il Programma FIxO “Formazione e innovazione per l’occupazione”, il 31% dei borsisti sono stati contrattualizzati nelle aziende partecipanti al progetto. Le biblioteche sono rimaste aperte per 875 ore settimanali, con un orario medio di 38,7 ore settimanali per ciascuna struttura. Gli iscritti ai corsi preparatori agli esami di certificazione linguistica internazionale sono stati 156. L’Ersu ha erogato 1057 borse di studio, 460 posti letto presso 16 strutture abitative, 177.300 pasti, servizio di trasporto riservato agli studenti con bus navetta di 21 posti donato dalla Fondazione Carima per raggiungere mense e facoltà universitarie. Gli studenti che hanno praticato sport negli impianti del Cus sono stati 583.

Per ulteriori approfondimenti: www.unimc.it/it/ateneo/la-nostra-storia/bilancio-sociale

Comunicato stampa n. 173/2012 di mercole dì 28 novembre 2012

Questa pagina è stata aggiornata il 03/12/2012