Eureka, a Unimc 11 borse di dottorato per finanziare la ricerca nelle imprese

Sono undici le borse di dottorandi dell'Università di Macerata ammesse a finanziamento dalla Regione Marche nell'ambito del Progetto Eureka

Sono undici le borse di dottorandi dell'Università di Macerata ammesse a finanziamento dalla Regione Marche nell'ambito del Progetto Eureka promosso insieme alla Conferenza dei Rettori delle Marche per cofinanziare borse di dottorato di ricerca applicata in collaborazione con le imprese.

Ognuna – dell'importo di 16 mila euro lordi annui - sarà finanziata per un terzo dalla Regione, per un terzo dall'Ateneo, per un terzo dall'impresa partner. Si tratta di un'occasione preziosa per le aziende del territorio, che possono avviare percorsi di formazione e ricerca da applicare concretamente per lo sviluppo dei propri progetti imprenditoriali e per i dottorandi di "respirare" l'aria della vita aziendale

"Questo risultato – ha commentato il rettore Luigi Lacchè durante la presentazione dei progetti vincitori, questa mattina in Aula Magna – dimostra che l'Università di Macerata è in grado di dialogare con molte aziende leader in campi strategici con risultati positivi; inoltre, la nostra presenza nel bando Eureka ci introduce in modo significativo nel campo della ricerca applicata, che per un Ateneo come il nostro, a base umanistica, è più difficile da conseguire e corredare di risultati". Il direttore della Scuola di dottorato Mariano Cingolani ha sottolineato che le borse cofinanziate sono il 40% delle borse di dottorato di Unimc. "Un risultato straordinario – ha ribadito – che ci deve spingere a mantenere e incrementare i rapporti con le aziende". Al dibattito hanno partecipato anche i docenti Francesco Adornato e Barbara Pojaghi, tutor di alcuni dei progetti presentati, insieme a Mirko Giardetti della Lube, Augusta Pantanetti di Amicucci Formazione e Pietro Forconi di You Media Company.

I progetti dell'Università di Macerata finanziati riguardano principalmente il settore della green economy (8) seguiti dal sistema moda, dal turismo e dalla domotica. I vincitori sono: Fiorani Giacomo, De Stefano Francesco, Bartolucci Claudia, Ciavattini Federica, Giustozzi Giorgia, Nie Zhihai, Lucaioli Alessandra, Luchetti Nazzarena, Salvatelli Federico, Vaccarini Katiuscia, Caccamisi Dario.

Questi, invece, i progetti e le aziende ospitanti: "Il mercato del caffè espresso nel mondo" per la Nuova Simonelli; "L’impresa della conoscenza nelle dinamiche internazionali" per Summa del Gruppo Loccioni; "Internazionalizzazione delle imprese tra mercati e nuovi Linguaggi" per la Lube; "Sviluppo delle opportunità di business in Cina nei settori delle energie rinnovabili e ambiente" per Aea del Gruppo Loccioni, "Mercati e regole delle energie rinnovabili nell’Europa Orientale"per Cesary Hydro; "L’umanesimo che innova. La filosofia dell’abitare per una innovazione tecnologica che promuove la fioritura dell’umano" per Mac; Comunicare le scelte della green economy: mangiare sano rispettando l’ambiente" per l'Oro della terra; "Il ruolo dei new media nella diffusione dei valori della green economy" per You Media Company; "Il ruolo dell’export manager nelle piccole e medie imprese" per Mancini; "Knowledge management del sistema moda. Metodologia per la capitalizzazione del sapere e per la promozione del prodotto in un contesto internazionale" per Amicucci Formazione; "Posizionamento dei marchi, comunicazione aziendale e assetti organizzativi dell’area commerciale nel settore del wellness" Vitaviva Italia.

Il corso di dottorato avrà inizio il 1° gennaio 2013 e avrà un durata di tre anni. I dottorandi devono frequentare le attività programmate, per metà presso l’Ateneo, per l’altra metà presso l’Azienda partner. Al termine di ciascun anno di corso, i dottorandi dovranno sostenere delle prove che accertino la loro capacità di ricerca e ne consentano l’ammissione alla prosecuzione del dottorato. Il titolo di dottore si consegue all’atto del superamento dell’esame finale, che è subordinato alla presentazione di una tesi di dottorato, che dia conto di una ricerca originale dalla quale emergano risultati scientifici e applicativi rilevanti. La tesi finale può essere redatta anche in lingua straniera.

Comunicato stampa n. 183/2012 di mercoledì 12 dicembre 2012

Questa pagina è stata aggiornata il 20/12/2012