Unimc partner di Philips, un altro successo per la ricerca di eccellenza

30/05/2017. L’Università di Macerata ha vinto un importante progetto di ricerca europeo finanziato per un milione e mezzo di euro relativo agli oggetti “intelligenti” in ambito sanitario.

L’Università di Macerata ha vinto un altro importante progetto di ricerca nell’ambito del prestigioso programma europeo Horizon 2020: “Heart: HEalth related Activity Recognition system based on IoT – an interdisciplinary training program for young researchers”.  Il progetto, finanziato dalla Commissione europea con circa 1.500.000 euro, è coordinato dell’Ateneo maceratese e vede la partecipazione di due istituzioni di ricerca leader in Europa nei settori dell’Ict e della salute: l’azienda multinazionale Philips - divisione Salute - e l’Università Cattolica di Lovanio in Belgio.

Obiettivo del progetto è formare sei giovani dottorandi nel settore dell’Internet delle Cose applicato alla salute, fornendo loro competenze multidisciplinari - ingegneristiche, giuridiche ed economiche, nonché una approfondita conoscenza delle caratteristiche del promettente mercato cinese. L’utilizzo sempre più ampio di sensori indossabili o collegati allo smartphone o ad altri oggetti della vita quotidiana permette il monitoraggio da remoto delle attività dell’uomo e di parametri vitali come la pressione o il battito cardiaco. Questi sistemi di e-tutoring si rivelano utili per la prevenzione di malattie croniche, ma pongono tutta una serie di sfide sia di carattere informatico che legale (protezione della privacy), in relazione al trattamento e alla interpretazione di tale mole di dati. Il settore dell’Internet delle Cose si caratterizza per un alto tasso di crescita. Tuttavia, per essere competitivi su scala mondiale, occorre uno studio approfondito delle abitudini degli utilizzatori finali, delle caratteristiche e della cornice normativa del mercato di riferimento. I giovani coinvolti nel progetto lavoreranno alla realizzazione di una piattaforma informatica capace di rispondere al meglio a tali sfide e risultare vincente sul mercato europeo e cinese.

Come sottolineato dal rettore Francesco Adornato, “Da anni Unimc porta avanti una proficua politica di collaborazione con le aziende del territorio regionale e nazionale. Questo nuovo successo europeo e, in particolare la collaborazione con un’azienda leader su scala mondiale come la Philips, rappresenta il coronamento di questa strategia e la sua naturale evoluzione in una prospettiva internazionale. Il progetto rappresenta altresì un’ulteriore conferma del ruolo chiave che le discipline socio-umanistiche rappresentate dal nostro Ateneo possono avere anche nei processi di ricerca più “tecnologici”, come quella attinente l’Internet delle Cose”.

Il progetto è finanziato nell’ambito di Horizon 2020, Programma per la Ricerca e l’Innovazione dell’Unione Europea e, in particolare, dalle azioni Marie Sklodoswska Curie Actions – Itn– Industrial Doctorates.

Heart è coordinato dalla professoressa Francesca Spigarelli e prevede il coinvolgimento diretto dei docenti Paolo Palchetti, Erik Longo e Simone Calzolaio per l’Università di Macerata, oltre che il supporto di Barbara Chiucconi in qualità di project manager. Il progetto durerà quattro anni e vedrà, a Macerata, la formazione di due dottorandi, uno con specifiche competenze giuridiche e l’altro esperto in International business e Cina in particolare. Essi lavoreranno assieme ai dottorandi con profilo ingegneristico, legati a Lovanio e Philips. Oltre alle attività di ricerca vera e propria, sono previsti periodi di mobilità presso la Philips e istituzioni partner cinesi, corsi intensivi di lingua e cultura cinese, nonché formazione sulle cosiddette competenze trasversali (ad es. imprenditorialità, gestione della proprietà intellettuale, europrogettazione). Supporteranno inoltre le attività del progetto anche i partner associati: Philips Investment (Cina), Fudan University (Cina), Graduate University of Chinese Academy of Sciences (Cina), Jacobs University Bremen (Germania), Isinnova (Italia), nonchè l’azienda di consulenza con sede a Jesi Eurocentro srl, che fornirà ai dottorandi le competenze sull’europrogettazione.

Cs n. 102/2017

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