Unimc, dialogo tra mondo della ricerca e imprese per lo sviluppo del settore agro-alimentare

27/11/2017. Calcio d’inizio per il progetto europeo “Foodbiz”. Finanziato per oltre 270 mila euro, coinvolge partner di sei nazioni.
Foto di gruppo

Foto di gruppo

Calcio d’inizio per il progetto europeo “Foodbiz”, incentrato sulla formazione universitaria e commerciale per nuovi percorsi di occupazione nei settori dell’alimentazione e della gastronomia, coordinato dal team di Alessio Cavicchi, docente del Dipartimento di scienze della formazione, beni culturali e turismo dell’Università di Macerata. Il progetto - University and business learning for new employability paths in food and gastronomy - ha superato una severa selezione ed è stato finanziato insieme ad altri dodici, ottenendo il punteggio più alto su un totale di 73 progetti candidati nel contesto dell’azione “Partenariati strategici” del programma Erasmus+ per un totale di 277.363 euro.

Lo scorso fine settimana, al Polo Bertelli, in concomitanza dell’International Week, si è tenuto il primo incontro tra i partner del progetto, al fine di condividerne i contenuti e definire le prime azioni da implementare. Il consorzio è composto da quattro Università e diverse organizzazioni legate all’ambito turistico e culturale: l’Università di Macerata - Dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo, l’Università di economia di Poznań per la Polonia, la Facoltà di management del turismo e dell’ospitalità della Croazia, l’Università di Goteborg per la Svezia, il Network del turismo culturale europeo per il Belgio, l’Associazione Igcat per la Spagna, il Comitato Svinesund per la Svezia e il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea.

“Obiettivo principale di Foodbiz – spiega Alessio Cavicchi - è quello di creare opportunità di occupazione nell’ambito dell’enogastronomia e del turismo instaurando un dialogo intersettoriale. Università e mondo della ricerca lavorano al fianco del mondo dell’imprenditoria per fornire, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti, competenze e capacità imprenditoriali che consentano loro di proporsi con consapevolezza, al termine del percorso di studi, sul mercato del lavoro. Al contempo il progetto prevede, come beneficiario secondario, lo stesso imprenditore al quale si intende fornire nuovi strumenti di crescita”.

In questo modo l’Università si propone di andare oltre la terza missione cercando di porre le basi per uno sviluppo sostenibile attraverso l’implementazione di un sistema di co-creazione. Ciò avviene con l’utilizzo di metodologie costruttiviste di apprendimento esperienziale che consentano agli studenti di entrare in contatto con casi reali, sviluppando competenze quali la capacità di risolvere problemi, intraprendenza e creatività, al fine di trovare soluzioni che incontrino i bisogni della collettività e del tessuto imprenditoriale.

Nei due anni del progetto, a tal fine, verranno implementate diverse attività rivolte a quattro obiettivi principali. Tali attività consistono in: eventi e laboratori, momenti formativi per studenti e imprenditori, conferenze, focus group ed incontri tematici che, partendo da una metodologia condivisa, andranno a produrre materiale formativo per costituire una piattaforma utile allo sviluppo di dinamiche di apprendimento e co-creazione. Al termine del progetto i materiali prodotti andranno a formare un corpus di linee guida open source disponibili per chiunque voglia acquisire competenze nell’ambito dell’agrifood e del turismo.

Il prossimo incontro tra i partner del progetto si terrà in Croazia a Rijeka nel mese di maggio 2018, in concomitanza della Training Week prevista per la formazione dello staff delle università coinvolte, relativa all’apprendimento delle metodologie che verranno utilizzate per conseguire gli obiettivi del progetto.

Cs n. 199/2017

Questa pagina è stata aggiornata il 28/11/2017