Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria

20/10/2017 - Come posso trasmettere alle generazioni del futuro la Memoria della Shoah? E come farlo nel rispetto della sostanza storica, ma tenendo a distanza la retorica e la facile demagogia? Infine, quali, fra le molte iniziative possibili, offrono i migliori benefici sul piano didattico e formativo?

Per rispondere a queste domande l’Università di Macerata propone per martedì 24 ottobre 2017 un Seminario di ricerca e disseminazione della Memoria, uno dei nove organizzati negli stessi giorni dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria e dal Centro interuniversitario 27 gennaio in altrettanti atenei italiani, da nord a sud. La data è stata scelta per commemorare il "sabato nero" del ghetto di Roma: all’alba di sabato 16 ottobre 1943 la polizia tedesca, agli ordini del tenente colonnello delle SS Herbert Kappler, fece irruzione con obiettivi il sequestro, la deportazione e l’eliminazione degli ebrei romani. Degli oltre mille catturati e tradotti ad Auschwitz, ne tornarono sedici. Anche grazie al contributo di Giacomo Debenedetti, il 16 ottobre rappresenta da allora un momento chiave nella Memoria, ebraica e non solo ebraica.

Il seminario istituito da Unimc sotto la responsabilità scientifica e organizzativa di Clara Ferranti, patrocinato e sostenuto dalla Comunità Ebraica di Ancona, dal Consiglio Regionale delle Marche, dalla Regione Marche, prevede due momenti. Il primo è il convegno all’Auditorium Unimc, la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 17.30 al quale interverranno Rita Borioni, su “Italiani Brava Gente”, Vincenzo Caporaletti su “sti e pratiche musicali nella Shoah”, Paolo Coen su “Distruggere l’arte, distruggere la Memoria”, Marcello La Matina su “Linguaggio e violenza”, Anton Giulio Mancino su “Linguaggio e violenza”, Simone Misiani su “La dissoluzione della convivenza in Europa”.

Si prosegue con la suite “Le Imperdonabili” in scena al Cinema Italia alle 17.30: si tratta di una elaborazione drammaturgica a cura di Clara Galante, dal testo “Le Imperdonabili - L’ultima lettera di Etty Hillesum” di Guido Barbieri, ispirato all’omonimo libro di Laura Boella per la regia di Alessio Pizzech, un ritratto teatrale di una delle più intense e commoventi figure del Novecento, Etty Hillesum, giovane scrittrice olandese che si trasferirà volontariamente nel campo di concentramento di Westerbork, per contribuire ad alleviare le sofferenze degli internati, e finirà i suoi giorni ad Auschwitz, il 30 novembre del 1943, a ventinove anni d’età.

Il seminario è principalmente rivolto agli insegnanti - la partecipazione rientra fra i titoli riconosciuti in ambito scolastico, agli studenti universitari e a chiunque abbia interesse verso i temi trattati. Per info e iscrizioni: www.unimc.it/seminariomemoria.

Cs n. 177/2017

Questa pagina è stata aggiornata il 22/10/2017