La persona prima di tutto a "Unimc for Inclusion"

27/11/2017. Ogni giorno, convegni e laboratori alla settimana dell’inclusione. Grande attesa per la laurea honoris causa a Don Vinicio Albanesi.

“La persona prima di tutto”. Lo ha ribadito più volte il giornalista Claudio Arrigoni per sottolineare l’importanza di utilizzare un linguaggio rispettoso oggi al convegno di apertura di “Unimc for inclusion”, la settimana sull’inclusione organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Anffas, della Comunità di Capodarco di Fermo e moltissime associazioni ed enti. Una frase che ben sintetizza i molti spunti emersi dai tanti partecipanti al dibattito, coordinato da Catia Giaconi, delegata del rettore al progetto inclusione 3.0. All’importanza di una corretta comunicazione si è richiamata anche Clara Chiaramoni, direttrice dell’Agenzia Redattore sociale. “Volevamo creare – ha raccontato – un’agenzia stampa che quotidianamente potesse fornire informazioni sociali. La sfida è stata raccolta da Don Vinicio Albanesi e Stefano Trasatti. I nostri interlocutori sono le associazioni, gli enti pubblici e le fondazioni, che rappresentano un mondo ricchissimo di esperienze e consentono di approfondire i fenomeni alla base dei fatti del giorno. I punti chiave sono: centralità della persona, attenzione al linguaggio, massima attenzione ai dati”. Si è parlato anche di servizi personalizzati e su misura, del ruolo delle nuove tecnologie e, nel primo pomeriggio, della pet therapy con i cani e i cavalli.

“Unimc for inclusion” prosegue, domani, martedì 28 novembre, alle 9, al Polo Bertelli di Vallebona, con il convegno “Inclusione, robotica e nuove tecnologie”, e nel pomeriggio, i laboratori “Gioco e inclusione” in collaborazione con Clementoni, “Robotic Lab” con il centro TincTec del Dipartimento di Scienze della Formazione e “Mani in movimento e non solo” con l’Ens.

Mercoledì 29 novembre, grande attesa per la laurea honoris causa a Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco dal 1994, fondatore dell’agenzia giornalistica Redattore sociale e, insieme a don Luigi Ciotti, del Coordinamento delle comunità di accoglienza. “Don Vinicio Albanesi – è scritto nella motivazione del conferimento - identifica quanto di meglio attiene al mondo delle Scienze pedagogiche.  Agisce, e da sempre ha agito, in favore dei soggetti deboli e vulnerabili, degli emarginati e dei disabili, promuovendone i diritti e ponendosi come autentico pioniere di indiscutibile profezia umana e civile”.

Nel pomeriggio dalle 14 al Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali si terrà il convegno “Le dimensioni sociali delle disabilità e delle diversità”, e, in contemporanea si svolgeranno i laboratori “Narrazione e inclusione” al Polo Pantaleoni, “Danze e inclusione” in collaborazione con la Compagnia S.B. degli Istanti di Firenze al Cus, “Storie per l’inclusione” in collaborazione con la Comunità di Capodarco di Perugia e “Neuromotricità e inclusione” in collaborazione con il Centro Victor al Polo Bertelli.

La sera alle 21.15 nuovo appuntamento con le interviste on line de “L’escluso. Storie di resilienza per non vivere infelici e scontenti” agli indirizzi www.unimc.it/forinclusion e www.redattoresociale.it: le telecamere seguiranno Don Vinicio Albanesi nella Comunità di Capodarco di Fermo.

Per conoscere tutte le iniziative di “Unimc for inclusion”, è possibile consultare il sito www.unimc.it/forinclusion.

Unimc for Inclusion. L’attività quotidiana

Dal 1998, da quando la legge ha imposto di individuare un delegato alla disabilità, l’Università di Macerata ha offerto attività di accoglienza rivolte a studenti con disabilità, gestito nel tempo dalle professoresse Barbara Pojaghi, Paola Nicolini e, oggi, Pamela Lattanzi e Catia Giaconi. Dai pochi casi iniziali si è sviluppato quello che oggi è un servizio strutturato e regolamentato, sempre più richiesto. Oggi sono settanta, sui duecento studenti con disabilità iscritti a Unimc, i ragazzi che si rivolgono al servizio inclusione, di cui un terzo con disturbi specifici dell’apprendimento. L’obiettivo è duplice: garantire il diritto allo studio e stimolare la socializzazione all’interno della comunità studentesca. Ai servizi di supporto alla persona, come l’affiancamento di tutor specializzati per la preparazione degli esami e l’intermediazione con docenti e strutture didattiche o lo studente “prendi appunti”, si affiancano quelli più tecnologici, come le quattro postazioni informatiche con software specifici per la disabilità motoria e sensoriale collocate di recente in punti strategici dell’ateneo.

Cs n. 200/2017


Questa pagina è stata aggiornata il 28/11/2017