La Galleria di palazzo Buonaccorsi a Macerata: nuove letture e prospettive di ricerca per il Settecento europeo

19/06/2017. Da mercoledì a venerdì, 21-23 giugno, a Macerata. Interverranno oltre trenta studiosi italiani e stranieri. Sarà possibile partecipare, con i convegnisti, anche a un itinerario di visita ad alcuni dei monumenti settecenteschi di Macerata e alla villa Buonaccorsi di Potenza Picena.

Da mercoledì a venerdì, 21-23 giugno, si svolgerà a Macerata il convegno “La Galleria di palazzo Buonaccorsi a Macerata: nuove letture e prospettive di ricerca per il Settecento europeo”, promosso dall'Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni culturali e del Turismo e dalla Sisca, Società italiana di storia della critica d'arte, associazione nazionale che raccoglie storici dell'arte impegnati nello studio della critica d'arte, della museologia e della storia del collezionismo, in collaborazione con il Comune di Macerata.

Vi interverranno oltre trenta studiosi italiani e stranieri le cui proposte sono state selezionate da un comitato scientifico che raccoglie i maggiori esperti dell'arte del Settecento. I lavori si svolgeranno mercoledì e giovedì al Polo Didattico Pantaleoni e venerdì all’interno della Galleria dell’Eneide stessa. Si comincia il primo giorno alle 14.45 con i saluti del rettore Francesco Adornato,  del sindaco Romano Carancini, del direttore della sezione Beni culturali del Dipartimento di Scienze della formazione Massimo Montella, degli assessore alla cultura regionale Moreno Pieroni e comunale Stefania Monteverde, di Alessandra Sfrappini di Macerata Cultura biblioteca e musei, Paola Ballesi, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi, Gabriele Barucca della Soprintendenza Marche e di Massimiliano Rossi, presidente della Sisca.

La Galleria dell'Eneide di palazzo Buonaccorsi fu "riscoperta" negli anni '60 del '900 da grandi storici dell'arte anglosassoni, come Dwight Miller e Francis Haskell, che la consacrarono come monumento chiave dell'intero Settecento europeo. Scopo del convegno è far meglio conoscere quest'opera così importante, oggi al centro del percorso museale della città di Macerata, attraverso un dialogo fra diversi metodi della ricerca storico-artistica: indagine documentaria, attribuzionismo, critica d'arte, iconografia, storia culturale.

Il convegno si articolerà, quindi, in quattro sessioni divise in tre giornate dedicate ad "Artisti e committenti", "Tipi spaziali e spazi del collezionismo", "Parole e immagini: letture iconografiche" e "Pubblico, ricezione, fortuna critica".

Nell'ultima giornata del convegno, venerdì 23 giugno, al termine dei lavori, i presenti potranno compiere, in compagnia dei convegnisti, un itinerario di visita ad alcuni dei monumenti settecenteschi di Macerata, come la basilica della Misericordia e palazzo de Vico, che custodisce un importante ciclo pittorico di Giovanni Anastasi (1703-1704), mentre nel pomeriggio sarà possibile prendere parte a una visita guidata alla villa Buonaccorsi di Potenza Picena, residenza di campagna della famiglia maceratese, altra perla del patrimonio culturale della regione, grazie al palazzo e al giardino all'italiana, popolato di sculture ispirate alla mitologia e al teatro contemporaneo.

“Il convegno – spiegano i suoi curatori Giuseppe Capriotti, Francesca Coltrinari, Patrizia Dragoni, Susanne Adina Meyer, Massimiliano Rossi - vuole essere insieme momento di studio e approfondimento e occasione di conoscenza e divulgazione ad un pubblico anche di amatori e cittadini, nella consapevolezza che il ruolo della ricerca universitaria possa essere anche quello di contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio”.

Cs n. 115/2017


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