Relazioni al Senato Accademico 2015

Presentata al Senato Accademico del 24 maggio 2016


Premessa

La presente relazione è relativa all’anno 2015, caratterizzato per l’Università di Macerata dalla visita ispettiva della Commissione degli Esperti della Valutazione (CEV) nominata dall'ANVUR, in seguito ad autocandidatura, che si è svolta, dopo l’analisi preliminare on desk, dal 13 al 17 aprile 2015. Gran parte dei processi di Assicurazione della Qualità (AQ) sono stati interessati dall’evento; il ritardo del report, prima nella forma di una relazione preliminare, successivamente come Rapporto ufficiale ANVUR, è l’unico motivo del conseguente ritardo di questa Relazione, che annualmente il PQA presenta al SA sullo stato del sistema AQ di Ateneo, sull’esito delle azioni correttive intraprese a livello centrale, nonché sulle azioni che saranno messe in campo al fine del miglioramento continuo. Per il medesimo motivo, questa Relazione, la cui scadenza ordinaria avrebbe dovuto coincidere con l’anno solare, si riferirà anche ai primi mesi del 2016, soprattutto per quanto riguarda l’attività conseguente alla recezione del report preliminare CEV e de successivo Rapporto ufficiale.

La visita ispettiva ha comportato un ampio processo di preparazione, sussidiazione e supporto, cui è seguita la elaborazione condivisa delle controdeduzioni e seguirà una fase molto importante di azioni correttive, in ordine alle criticità segnalate. Superata la fase in qualche modo straordinaria, si apre ora per l’Ateneo la sfida più grande: stabilizzare una cultura della Qualità nella prassi ordinaria della vita accademica, nell’ottica di un processo di reale e diffuso miglioramento continuo.

Noi componenti del PQA, nella seduta del 26 gennaio 2016, abbiamo espresso l’intenzione di presentare, alla scadenza del mandato dell’attuale Rettore, un atto collegiale di dimissioni per mettere il Rettore eletto in condizioni di provvedere liberamente alla nomina del nuovo PQA. Pertanto, con questa ultima Relazione, nel congedarci, intendiamo ringraziare il Rettore, il SA e tutti i soggetti, istituzionali e individuali, per la fiducia manifestata e la collaborazione ottenuta, auspicando che il lavoro avviato possa proseguire e intensificarsi, ponendo in modo sempre più convinto e concreto la politica della Qualità tra le scelte strategiche di questo Ateneo.

1. AQ di Ateneo e visita CEV

L’Università di Macerata è impegnata da tempo nello sviluppo e diffusione della cultura della Qualità, a tutti i livelli, al fine di migliorare l’efficacia e l’efficienza dei servizi erogati. In tale prospettiva è maturata la scelta che ha portato l’Ateneo a candidarsi e a ricevere la visita da parte della CEV per l’accreditamento della sede e dei corsi di studio. Nella individuazione dei CdS da sottoporre a valutazione l’Ateneo si è ispirato a criteri di giusta distribuzione e rappresentatività, nell’intento di collaborare in modo fattivo e non formale alla promozione della Qualità.

Il sito web istituzionale è stato organizzato in modo funzionale per garantire la massima trasparenza delle informazioni e dei documenti inerenti l’intero sistema di gestione della Qualità. Le Politiche della Qualità sono riportate nella home della sezione dedicata e rimandano agli obiettivi del Piano strategico di Ateneo 2013/2018. Il NdV ha segnalato “come punto di eccellenza la presenza di un’intera sezione dedicata alla Qualità ben individuabile nel sito web istituzionale che raccoglie tutte le informazioni relative al sistema di assicurazione della Qualità in un’ottica di totale trasparenza documentale”

In relazione alla visita ispettiva, il PQA ha cercato di monitorare e sussidiare tutti i passaggi relativi:

  • verifica e pubblicazione degli atti;
  • contatti in loco con altre sedi universitarie;
  • informazione e supporto alle strutture interessate;
  • rapporti con la Cev;

A seguito della visita CEV, effettuata nei giorni 13-17 aprile 2015, il PQA riporta di seguito i punti di forza e le aree di miglioramento, segnalati dalla stessa CEV nella relazione preliminare inviata il 28 dicembre 2015

Punti di forza

  • Il Piano strategico. Risulta realistico, ben articolato, largamente condiviso almeno tra le figure chiave e il personale dell’ateneo intervistati durante la visita.
  • Risorse, logistica e supporto del personale ATA. Risultano quantitativamente adeguate e il personale si è mostrato altamente motivato, malgrado i limiti (assenza di posizioni dirigenziali e di possibilità di incentivi materiali)
  • Sistema decisionale. Appare adeguatamente articolato e caratterizzato da un’efficace integrazione di processi top-down attenti sia ai dati di monitoraggio relativi a risorse, attività e prodotti, sia ai feedback e alle indicazioni che provengono da processi bottom-up.
  • Sistema di monitoraggio della Didattica (MIA). Sviluppato come cruscotto di controllo centrale è stato recentemente implementato come strumento utilizzabile a livello di dipartimenti e corsi di studio per assicurarne una gestione secondo criteri di Qualità.
  • Monitoraggio e incentivazione dei prodotti e dei progetti della Ricerca. Sono stati sviluppati a partire dall’esperienza della VQR e sembrano in grado di valorizzare le competenze e le potenzialità dei dipartimenti dell’ateneo.

Aree di miglioramento

  • Esplicitare delle politiche per l’AQ della didattica e della ricerca coerenti con gli obbiettivi strategici, le politiche adottate e le risorse necessarie a perseguirli.
  • Promuovere l’aggiornamento professionale della docenza, con particolare riferimento agli aspetti docimologici dell’accertamento degli apprendimenti.
  • Precisare le competenze e integrare le responsabilità nel sistema di AQ, con particolare riferimento alle commissioni paritetiche (CP) per l’AQ della didattica, e le competenze per l’AQ della ricerca e delle attività di terza missione.
  • Continuare a motivare l’impegno di Docenti e del personale ATA anche in condizioni di perdurante limitazione di risorse. Le innovazioni conseguenti all’implementazione delle linee strategiche e, verosimilmente, l’adesione al modello AVA e la stessa preparazione per la visita in loco, hanno evidentemente potuto contare su un intenso sforzo dei docenti e del personale coinvolti. E’ tuttavia possibile e da evitare che a tanto impegno consegua un reflusso e un ritorno a modalità routinarie di erogazione della didattica e di impegno nella ricerca e nelle attività di terza missione.
  • L’obiettivo strategico di massimizzare l’innovazione in ambito umanistico potrebbe essere ostacolato dalla difficoltà a realizzare una proficua interdisciplinarietà data l’assenza di un’area tecnico-scientifica nell’ateneo. Nella gestione del CdS in Scienze della Formazione primaria e in altri ambiti si sono assodati i vantaggi di una collaborazione con l’Università di Camerino che potrebbe essere ampliata ed estesa alla Politecnica delle Marche.
  • L’Ateneo palesa ambiziosi ma ben fondati obiettivi nell’area dell’internazionalizzazione. Attualmente il bacino di utenza e le collaborazioni con imprese produttive e con enti amministrativi e altri portatori di interesse risultano essere prevalentemente locali, ma hanno diffusioni e Qualità tali da poter arricchire le già apprezzabili capacità di internazionalizzazione dell’ateneo.
  • Il territorio sembra offrire anche numerose opportunità di valorizzare gli impegni e le attività di terza missione dell’ateneo.

Dopo il primo rapporto preliminare, pervenuto in data 28 dicembre 2015, si è proceduto alla elaborazione delle controdeduzioni: il testo, impostato in collaborazione tra Direzione generale, PQA e Area didattica, è stato condiviso nel suo impianto generale con il NdV (14 gennaio 2016); c’è stato quindi un coinvolgimento dei CdS, attraverso distinte audizioni con il PQA (19 gennaio 2016), invitati a elaborare autonome controdeduzioni. Infine il testo è stato presentato in SA (26 gennaio 2016), dove è stato discusso e approvato.

 

L’esito di tali controdeduzioni ha trovato un riscontro molto parziale nel “Rapporto ANVUR Accreditamento Periodico delle Sedi e dei Corsi di Studio”, relativo all’Università di Macerata, approvato dal Consiglio Direttivo il 22 marzo 2016 e trasmesso all’Ateneo il 18 aprile 2016. Il Rapporto lascia inalterato il giudizio finale sull'Ateneo, valutato come “soddisfacente” (tab. 1) e migliora (da C a B) il giudizio relativo al requisito AQ5d1 (pubblicità opinione degli studenti) per due CdS (LM62 e LMG/01), senza che questo modifichi il giudizio finale per entrambi i corsi.

Il PQA ribadisce la soddisfazione per la valutazione complessiva dell’Ateneo - ancor più apprezzabile se posta in confronto con le altre sedi universitarie ad oggi valutate -, anche se prende atto con rammarico che il quadro complessivo della controdeduzioni non è stato accolto nei punti più qualificanti e meglio motivati.

Per i 9 CdS oggetto di visita, si riporta di seguito la tabella riassuntiva del giudizio espresso dalla CEV (tab. 2):

Tabella 1 – Giudizio finale circa l’accreditamento Periodico della Sede

Tabella 1

Tabella 2 - Giudizio finale circa l’accreditamento Periodico del Corso di Studio

tabella 2

2. Didattica: requisiti di Qualità per i CdS

a) Azioni intraprese

Il 2015 è stato per il PQA un anno di svolta nella propria attività, in particolare per quanto riguarda il sistema di AQ della didattica. È stato l’anno dell’autocandidatura e della visita per l’accreditamento periodico dei CdS da parte dell’Anvur; in questo anno il PQA ha soprattutto incentrato la sua attività nel supportare, informare e formare gli attori coinvolti nell’attuazione del modello di AQ (Presidenti dei corsi di studio, Componente studentesca negli organi rappresentativi, Gruppi di AQ, Gruppi di riesame, Commissioni paritetiche docenti e studenti).

In generale, dal punto di vista dell’informazione riguardante il sistema di AQ e dell’acquisizione di consapevolezza e coscienza da parte di tutti gli attori, è stato creato un apposito ambiente on line nel sito di Ateneo all’interno del quale poter reperire tutte le informazioni utili in proposito.

Più in specifico, per quello che riguarda la didattica, è stato implementato il MIA (Monitor Integrato di Ateneo), un’applicazione web che permette a tutti gli utenti coinvolti nel processo di AQ di venire a conoscenza, utilizzare e commentare, mediante accesso riservato, alcuni indicatori relativi alle attività del nostro Ateneo, con particolare attenzione a didattica, ricerca e gestione delle risorse.

Su impulso del PQA, si è provveduto a migliorarne la fruibilità, sia dal punto di vista della organizzazione e gestione delle informazioni che vi sono contenute, sia sotto il profilo degli accessi, rendendo MIA direttamente utilizzabile da parte di quanti sono responsabili della predisposizione e valutazione dell’offerta formativa. Al suo interno, infatti, sono gestiti, tra l’altro, i risultati della valutazione degli studenti dell’offerta didattica, elementi indispensabili tanto per la programmazione fatta nei Consiglio di CdS, che sfocia nella compilazione della Scheda SUA-CdS, quanto per l’attività di autovalutazione, riassunta nella stesura dei rapporti di riesame annuale e ciclico.

E a quest’ultimo proposito, particolare cura è stata dedicata alle attività di consulenza e supporto nella redazione delle Schede SUA-CdS e dei rapporti di Riesame, con specifica attenzione ai corsi in valutazione: a tal fine sono stati organizzati degli incontri di formazione rivolti ai responsabili SUA-CdS, ai membri dei gruppi di AQ ed ai componenti dei gruppi di riesame dei vari CdS, ai quali ha fatto seguito, una volta redatti i documenti, l’attività di revisione che ha interessato tutti i ventotto CdS attivati nel nostro Ateneo, con indicazioni specifiche circa le modifiche da apportare.

Costante poi, nel corso dei primi mesi dell’anno 2015 e in vista della visita ispettiva, è stata l’attività di sensibilizzazione in ordine alle Politiche della Qualità di docenti, studenti e personale tecnico amministrativo, con particolare attenzione ai nove CdS oggetto della valutazione; si è partiti dalla partecipazione a tutti i Consigli dei cinque Dipartimenti per illustrare procedure e criteri riguardanti la visita ispettiva, per poi passare ad incontri dedicati con Presidenti e Gruppo di AQ dei corsi in valutazione, focalizzandosi – anche attraverso un sussidio guida in PPT, diffuso in tutti i monitor di Ateneo - sul documento riguardante le indicazioni operative fornite dall’Anvur alle Commissioni degli esperti per condurre le visite.

Particolare cura altresì è stata riservata alla formazione e sensibilizzazione degli studenti rispetto al sistema AVA, all’interno del quale gli stessi figurano tra gli attori principali. In questa direzione, i membri del PQA, accompagnati dai rappresentanti degli studenti eletti nei diversi organi, hanno partecipato ad alcune delle lezioni più frequentate per illustrare il modello di AQ della didattica adottato nel nostro Ateneo e far conoscere attraverso quali strumenti gli studenti possono essere protagonisti nelle scelte qualificanti il loro percorso formativo. In quel contesto, è stata evidenziata, in specifico, l’importanza assunta dai questionari per la valutazione della didattica (che gli studenti sono chiamati a compilare al momento dell’iscrizione all’esame) e dalla nuova procedura delle proposte, segnalazioni e dei reclami, attraverso cui anche gli studenti possono evidenziare eventuali anomalie e disfunzioni riguardanti i servizi offerti e quindi mettere in atto i conseguenti interventi correttivi da parte degli organi preposti.

Una formazione specifica, inoltre, è stata programmata per le Commissioni paritetiche docenti e studenti (CPDS), le quali, insieme al NdV e al PQA, sono uno dei tre protagonisti del Sistema di AQ della didattica. Sono stati organizzati incontri mirati con le commissioni ed elaborato un vademecum relativo al ruolo e alla funzione delle stesse, ponendo l’accento sull’attività di monitoraggio dell’offerta formativa e della Qualità della didattica, nonché sul compito di individuazione degli indicatori in base ai quali misurare i risultati dell’offerta formativa.

Infine, come previsto dal Manuale della Qualità, il presidio ha organizzato, attraverso l’intervento di un consulente esterno e del responsabile dell’ufficio pianificazione, audit interni con tutti i corsi di studio interessati dalla visita ispettiva e che hanno coinvolto tutte le componenti universitarie (docenti, studenti e personale amministrativo di supporto alla didattica).

b) Analisi della situazione

Il rapporto preliminare CEV, confermato nel Rapporto definitivo, le relazioni delle CPDS, gli incontri e i colloqui con gli attori dei processi di AQ consentono di descrivere l’Università di Macerata come un Ateneo che ha risposto positivamente alle sfide del sistema AVA e ha consolidato quelli che, nella fase di avvio, erano solo i primi risultati.

Dopo il lavoro di formazione avviato nel 2014, nel 2015 l’Ateneo ha conosciuto un anno ricco d’iniziative in vista della visita ANVUR che ha rappresentato un’occasione importante, permettendo di raggiungere buoni risultati in termini di diffusione della cultura della Qualità. Il rispetto degli standard di Qualità richiesti ha consentito di migliorare l’intero versante dell’offerta didattica. Tuttavia l’analisi della situazione attuale può essere articolata dando conto sia degli ambiti del processo di AQ su cui il giudizio è positivo (punti di forza), sia delle criticità e dei potenziali margini di miglioramento, in relazione ai quali delineare le azioni correttive per il prossimo anno.

Punti di forza

Nel 2015 tutti i Dipartimenti si sono dovuti confrontare con interlocutori istituzionali importanti (CRUI, ANVUR) non senza difficoltà, ma uscendone sicuramente rafforzati, più consapevoli degli obiettivi formativi da dover raggiungere nel rispetto degli standard richiesti dal sistema AVA.

Si ritiene che l’aumento delle iscrizioni, che pone l’Ateneo come terzo secondo una recente graduatoria pubblicata su “Il Sole 24Ore”, confermi la percezione positiva da parte degli studenti sulla Qualità. Questo emerge anche dal programma I-CARE poiché tra le motivazioni date dagli immatricolati per giustificare la loro preferenza verso l’Ateneo prevalgono quelle legate alla Qualità percepita circa l’offerta formativa. Si può quindi affermare che il sistema di AQ, così come sì è venuto strutturando, stia rendendo l’Università di Macerata riconoscibile verso i potenziali fruitori.

Con riferimento ai processi di AQ interni, si può ragionevolmente esprimere soddisfazione circa la programmazione dei CdS:

  • le scadenze interne, rispetto ai processi AVA e alla programmazione, fornite dal PQA di concerto con l’area della didattica, sono state sempre rispettate;
  • tra coloro che hanno compiti sia di maggiore che di minore responsabilità in organi collegiali sembra essersi instaurato un atteggiamento di collaborazione / supporto nel perseguimento degli standard di Qualità proposti;
  • le schede dei singoli insegnamenti, verificate a campione, sono migliorate, i criteri di valutazione risultano più chiari;
  • la coerenza tra obiettivi e didattica erogata è, salvo alcune criticità per i CdS di nuova istituzione, verificata;
  • si è registrato un maggiore  coinvolgimento degli studenti nei processi di AQ, e sicuramente la procedura di proposte, segnalazione e reclami ha fornito un forte impulso in tale direzione, documentato anche dal fatto che l’83,3% dei reclami sono resi in forma non anonima. I reclami hanno riguardato principalmente la didattica e l’organizzazione logistica della didattica; di conseguenza sono stati trattati secondo la procedura, in modo risolutivo, responsabilizzando i direttori di dipartimento e i presidenti di corsi di laurea.

 

Criticità comuni a tutti i corsi

  • Seppur a fine 2015 siano state approvate le linee guida per la consultazione degli stakeholder predisposte dal PQA, il percorso non si è ancora consolidato. Le consultazioni con le parti sociali non sono ancora strutturate e continuative; sebbene ci siano incontri/consultazioni efficaci, queste finora sono informali e non sempre opportunamente documentate. La vocazione umanistica dell’Ateneo non ha di certo facilitato tale processo.
  • Il trattamento dei risultati delle opinioni degli studenti può essere considerato adeguato a livello aggregato di corso di laurea (i dati sono resi noti sul sito web di Ateneo), ma a livello di singolo insegnamento si registrano solo deboli tentativi di un loro recepimento e al di fuori dei canali istituzionali votati (p.e. consiglio di CdS). In alcuni casi, dai rapporti di riesame si rileva un difetto di trasparenza riguardo alle analisi svolte e alle decisioni assunte in conseguenza delle evidenze raccolte.

 

Criticità rilevate per alcuni corsi

  • Con riferimento ai rapporti di riesame le azioni non sempre appaiono adeguate e formalizzate in relazione ai problemi riscontrati; è auspicabile in futuro un miglioramento, allo scopo di identificare interventi il più possibile coerenti ed appropriati alle caratteristiche e alla natura delle criticità rilevate.
  • I risultati di apprendimento attesi, soprattutto quelli che fanno riferimento ai primi due “descrittori di Dublino”, sono definiti in modo piuttosto generico e potrebbero essere maggiormente dettagliati, in modo da favorire la comprensione dei livelli di approfondimento delle conoscenze che si vogliono trasmettere e dei livelli di capacità che si intendono far acquisire agli studenti durante il percorso formativo.

 

c) Obiettivi e suggerimenti

L’obiettivo che per il prossimo anno il PQA dovrebbe prefiggersi è quello di consolidare gli strumenti per le politiche di AQ, affinché questi diventino patrimonio comune e condiviso di tutti gli attori del sistema; un patrimonio indispensabile per favorire il raggiungimento dei migliori risultati in termini di Qualità della formazione garantita ai nostri laureati. E ciò sarà possibile nella misura in cui vengano perfezionati alcuni processi di AQ e affinati taluni strumenti non ancora perfettamente calibrati sulle caratteristiche dell’offerta didattica di un Ateneo, come quello maceratese, a forte impronta umanistica.

Partendo dall’analisi dei dati sopra riportati, si suggeriscono le azioni da intraprendere nel 2016:

C.1 formazione CPDS

-            rivolta in particolare agli studenti, appare attività indispensabile, tenuto conto dei limiti emersi dal Rapporto Anvur, secondo cui le commissioni non hanno ancora ben a fuoco il loro compito. L’attività dovrebbe svolgersi entro il mese di giugno 2016 e si ritiene opportuno affidare la giornata di formazione a consulenti esterni (possibilmente dell’Anvur)

C.2 incontri con gruppi di riesame

-            partendo ancora una volta dai risultati emersi dal Rapporto Anvur, si ritiene opportuno incontrare entro il mese di ottobre 2016 (in vista della redazione dei rapporti di riesame annuale) tutti i CdS che hanno ottenuto un accreditamento con raccomandazione. Tale incontro, in continuità con quello già avuto il 19 gennaio 2016, all’indomani del Rapporto Anvur, servirà a stimolare una migliore consapevolezza e capacità di autovalutazione dei processi di AQ, che tenga conto delle indicazioni provenienti dagli esperti della valutazione, soprattutto per quanto riguarda l’individuazione delle azioni correttive da realizzare. Gli incontri, che coinvolgeranno il PQA e le strutture di supporto all’attività del PQA, sono rivolti ai membri del gruppo di riesame.

C.3 supporto compilazione scheda SUA-CdS

-            particolare attenzione verrà dedicata alla predisposizione (entro il mese di settembre) di indicazioni specifiche per la compilazione della scheda SUA-CdS, in tutti i suoi quadri:

    • quadro A: chiara strutturazione delle aree di apprendimento e dei relativi risultati di apprendimento attesi, in relazione ai diversi descrittori di Dublino;
    • quadro B: puntuale verifica della coerenza tra didattica erogata e obiettivi formativi perseguiti, anche sulla base di un’attenta analisi dei risultati delle opinioni degli studenti;
    • quadro C: accurata analisi dei dati sull’occupazione dei laureati e degli esiti delle esperienze formative sviluppate durante il percorso di studi.

Con riferimento alla compilazione del quadro B5 e anche in vista della redazione del rapporto di riesame, il PQA raccomanda ai Presidenti dei CdS di calendarizzare almeno un consiglio di corso dedicato all’analisi dei risultati dei questionari somministrati agli studenti. Le indicazioni verranno indirizzate al Presidente del CdS, al referente per la compilazione della Scheda SUA-CdS e al Responsabile di AQ del CdS.

C.4 Attuazione Linee guida per le consultazioni con le parti sociali

-            entrato in vigore il regolamento contenente le Linee guida (che fissano tempi e modalità della consultazione) e a partire dai CdS approvati con raccomandazione, il PQA vigilerà affinché prima della predisposizione della scheda SUA-CdS 2016/17 vengano avviate le consultazioni con le aziende, gli enti e le organizzazioni del mondo del lavoro di riferimento per il CdS, così come auspicato nel Rapporto Anvur.

C.5 Audit interni

-            di concerto con il Nucleo di Valutazione, sono stati individuati cinque CdS che nel corso del 2016 saranno oggetto di audit interni, condotti congiuntamente dai membri del PQA e del NdV..

C.6 Manuale della Qualità

- Alla luce della proposta di revisione del sistema Ava (“2.0”), appare opportuno procedere a livello di Ateneo a una riorganizzazione della procedura, con particolare riferimento al capitolo “Attori e compiti” per l’AQ della didattica, con un conseguente aggiornamento del “Manuale della Qualità”

3. Ricerca e Terza missione: requisiti di Qualità per i dipartimenti

a) Azioni intraprese

Rispetto ad altre aree di attività dell’Università (in particolare la didattica), solo a partire da fine 2014 gli atenei italiani hanno ricevuto indicazioni più puntuali in tema di valutazione della ricerca all'interno del sistema AVA. In particolare nel novembre 2014 è stata avviata la procedura per la compilazione della Scheda Unica della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD), attraverso l'emanazione delle Linee Guida Anvur. Tali linee guida sono articolate in maniera tale da richiedere informazioni su obiettivi, modello di gestione, risorse disponibili, risultati conseguiti e “terza missione”.

Il 2015 è stato, quindi, il primo anno in cui l’Ateneo ed i singoli Dipartimenti hanno iniziato ad operare seguendo tali linee guida producendo le schede SUA-RD.

In generale l’Ateneo nel suo insieme si è posto i due seguenti macro-obiettivi:

  • promuovere una ricerca orientata alla qualità e in dialogo costante con i territori e gli ambiti nazionale e internazionale;
  • promuovere una ricerca più coordinata internamente e meglio collegata con l’esterno.

A tal fine sono state elaborate le seguenti strategie:

  • migliorare e rafforzare la partecipazione ai progetti europei;
  • migliorare e rafforzare la presenza nella ricerca nazionale;
  • stimolare docenti e ricercatori a pubblicare in sedi prestigiose, promuovendo una più forte cultura della qualità della ricerca;
  • sviluppare la “terza missione”; promuovere la partecipazione a reti di ricerca nazionali e internazionali;
  • comunicare all’interno e all’esterno i risultati della ricerca;
  • favorire l’uso consapevole e continuativo di strumenti e canali digitali; favorire la ricerca interdisciplinare e la collaborazione scientifica all’interno dell’Ateneo.

Inoltre l’Ateneo si è dotato nel corso del 2015 di un documento di Assicurazione della Qualità nel campo della ricerca (pubblicato in data 17 marzo 2015) in cui vengono riportati tutti gli organi e le funzioni loro attribuite in questo campo, prevedendo fra gli altri i seguenti organi: il Consiglio di Direzione / Comitato per la Ricerca Dipartimentale; il Responsabile assicurazione qualità del Dipartimento per la ricerca (RAQ); il Gruppo di Riesame RD.

Sempre nel 2015 è stata prodotta la “Relazione sui risultati delle attività di ricerca. Triennio 2011-13”, contenente alcune informazioni anche su attività svolte nel 2014.

Il 2015 è stato un anno in cui l’Ateneo ha proseguito su alcuni assi portanti e strategici che si era dato come macro-obiettivi: ciò, ad esempio, è avvenuto in termini di rafforzamento delle esperienze di Spin-Off in ottica di terza missione, del progetto “Visiting Professors” in ottica di internazionalizzazione, e del progetto dei “Poli della ricerca” in ottica di maggiore collaborazione interdisciplinare e di ricerca all’interno dell’ateneo.

b) Analisi della situazione

Come sopra riportato il 2015 è stato il primo anno in cui effettivamente l’Ateneo ha iniziato a sviluppare un sistema di AQ nel campo della ricerca, in linea con le recenti direttive Anvur, anche se chiaramente tutta una serie di iniziative era iniziata negli anni precedenti. Si possono tracciare in tal senso una serie di riflessioni.

 

Punti di forza

L’analisi delle schede SUA-RD, mostra come complessivamente i Dipartimenti abbiano cominciato ad elaborare documenti che cercano di recepire non solo lo spirito, ma anche la sostanza (come discutere, impostare e valutare) strategie di dipartimento in tema di ricerca all’interno del quadro proposto dall’Ateneo. L’Ateneo mette in atto diverse iniziative di promozione culturale e di interazione con il mondo del lavoro che vanno anche oltre la dimensione locale.

  • Le schede SUA-RD mostrano un accettabile grado di coerenza rispetto agli obiettivi e alle strategie promosse in tal senso dall’Ateneo, così come espressi tramite il Piano Strategico.
  • L’attività di Spin-Off sta continuando con lo sviluppo ed il rafforzamento di nuove attività.
  • I Poli della ricerca stanno iniziando a configurarsi come contenitori per sviluppare progetti collaborativi.
  • La partecipazione di docenti stranieri tramite il programma “Visiting Professors” si sta configurando come un’opportunità di interazione e di interscambio importante per l’Ateneo, misurabile anche in termini di attività (seminari, incontri, etc.) svolte da ed assieme a tali “Visiting Professors”.
  • Gli uffici di Dipartimento e di Ateneo hanno incrementato, sia tramite l’organizzazione o la segnalazione di tutta una serie di eventi formativi e di bandi, che attraverso il supporto a singoli docenti nella fase di partecipazione a bandi, la loro attività di aiuto e di incentivazione all’internazionalizzazione della ricerca.
  • Anche il rapporto Anvur ha sottolineato come punto di forza dell’Ateneo il monitoraggio ed incentivazione dei prodotti e dei progetti della ricerca: “sono stati sviluppati a partire dall’esperienza della VQR e sembrano in grado di valorizzazione le competenze e le potenzialità nei dipartimenti dell’ateneo” (p. 9).

 

Aree di miglioramento

  • Dalle visite CEV è emersa una non adeguata definizione degli obiettivi relativi alla terza missione.
  • Lo stesso rapporto indica come “vadano meglio precisate le competenze e vanno integrate le responsabilità per l’AQ della ricerca e per l’attività di terza missione” (p. 10)
  • Tenendo presente tale criticità, occorre anche lavorare maggiormente nei e fra i dipartimenti in ottica di impostazione del documento Riesame ricerca e di una migliore definizione del campo della terza missione
  • In alcuni casi (es. Dipartimenti “Economia e Diritto” e “Giurisprudenza”) si rileva una sovrapposizione di compiti tra organi costituiti all’interno dei Dipartimenti (in particolare tra i Comitati per la ricerca dipartimentale i Gruppi di riesame) e/o la compresenza degli stessi soggetti in organi che dovrebbero avere ruoli differenti (es. Delegato all’AQ e Responsabile AQ per la ricerca dipartimentale, entrambi facenti parte del Comitato per la ricerca dipartimentale e del Gruppo di riesame del Dip. di Giurisprudenza), con il rischio di ingenerare confusioni di ruoli, duplicazioni di attività e inefficienze da un punto di vista operativo.

Per quanto riguarda le attività e i risultati della ricerca, il PQA ha svolto un ruolo di monitoraggio sufficiente anche se meno incisivo rispetto a quanto fatto nell’area della didattica: l’attività di monitoraggio è documentata solo nella Relazione sui risultati delle attività di ricerca per il triennio 2011/2013, discussa nella riunione del SA del 16/12/2014.

c) Obiettivi e suggerimenti

Tenendo presente che il sistema è in fase di sviluppo, il PQA ritiene che occorra promuovere:

  • maggiori sinergie fra PQA, delegato ed area ricerca
  • l’organizzazione di un gruppo di lavoro nell’Ateneo che nei prossimi mesi tracci una sintesi dei punti di forza e di debolezza di come i Dipartimenti abbiano elaborato il Verbale del Riesame sulla ricerca
  • l’organizzazione di un gruppo di lavoro nell’Ateneo che nei prossimi mesi tracci una sintesi dei punti di forza e di debolezza di come i Dipartimenti abbiano definito i criteri di ripartizione dei fondi della ricerca di pertinenza dei dipartimenti stessi;
  • un utilizzo dei documenti dell’AQ della ricerca di ateneo quale guida per i processi ordinari di individuazione degli obiettivi ed il monitoraggio attività di ricerca;

il PQA intende assumere appieno il ruolo previsto nel manuale della Qualità e chiederà che le sue responsabilità in materia vengano riviste e ridefinite.

 

4. Autovalutazione del PQA

a) Azioni intraprese

L’anno 2015 è stato caratterizzato, per un verso, da un percorso ordinario di consolidamento e miglioramento dell’attività del PQA, assumendo la relazione del 2014 come termine di riferimento; per altro verso, questo percorso si è intrecciato con un insieme di attività a carattere straordinario, connesse all’autocandidatura e alla conseguente visita CEV. In tale prospettiva il PQA ha intensificato i propri incontri, svolgendo un lavoro capillare di informazione e illustrazione delle modalità di svolgimento della visita ispettiva, in collaborazione in particolare con l’Area Didattica, l’Area Ricerca e il Consiglio degli Studenti.

Le azioni intraprese nel 2015 hanno cercato di promuovere azioni di miglioramento in ordine ad alcuni obiettivi strategici (didattica, ricerca, cura dello studente e tutorato, formazione e sussidiazione nei confronti di attori e compiti), di cui si è dato conto nella prima parte, e ad aree di miglioramento, individuate nella relazione dell’anno precedente.

Fra queste ultime, il miglioramento più rilevante ha riguardato un rapporto di collaborazione più stretto e meno episodico con il NdV (anche attraverso la partecipazione del Presidente del PQA alle riunioni del NdV in cui venivano discussi temi di AQ); tale collaborazione ha favorito uno scambio costante di informazioni e valutazioni, nonché la scelta strategica di proseguire gli audit interni, a cura di PQA e NdV insieme, al ritmo di cinque Cds l’anno, fino a coprire tutti i Cds dell’Ateneo che non sono stati oggetto di visita ispettiva CEV.

Per il resto, il PQA ha operato in piena sintonia con gli organi di governo dell’Ateneo, con le strutture didattiche e con tutti i soggetti previsti dal Sistema AVA, in primo luogo gli studenti.

Nello specifico, nel corso del 2015, il Presidio:

  • ha svolto audit interni nei corsi di studio autocandidati e selezionati dall’ANVUR per le visite ispettive (9 CdS);
  • ha partecipato attraverso i propri componenti ad almeno un Consiglio di Dipartimento per ogni struttura didattica dell’Ateneo;
  • ha incontrato tutti i rappresentanti degli studenti in una riunione ad hoc il 19 febbraio 2016;
  • ha incontrato i delegati alla Ricerca scientifica dipartimentali;
  • ha partecipato attraverso i propri componenti, coadiuvando i rappresentanti degli studenti, ad incontri in aula durante le lezioni;
  • ha partecipato attivamente ai Consigli degli Studenti dove erano previsti all’odg punti inerenti la diffusione della cultura della Qualità;
  • ha predisposto e messo a disposizione di tutti i soggetti coinvolti documentazione specifica (“AVA in pillole”) al fine di presentare il sistema di gestione dell’assicurazione della Qualità dell’Ateneo.

Per quanto riguarda i processi, il PQA ha provveduto a una verifica dello stato attuale di quelli esistenti che avessero un’importante implicazione nella gestione “in Qualità” dei CdS: in particolare, ha evidenziato criticità ed ha contribuito alla definizione di azioni migliorative per quanto riguarda il processo di distribuzione e raccolta dei questionari di aziende/enti e loro conseguente codifica. Successivamente ha monitorato l’esito degli stessi. Inoltre il PQA ha monitorato e supervisionato le procedure di AQ, ancora una volta con prevalente attenzione alla didattica, attraverso la puntuale analisi dei contenuti delle Schede SUA-CdS, nonché dei Riesami annuali e ciclici prodotti dai CdS, formulando gli opportuni rilievi.

Tra le ulteriori azioni preventivate nell’anno 2015 si segnala in particolare l’attuazione, insieme al NdV, degli audit di CdS, con lo scopo di prendere in esame, in particolare:

  • l’andamento generale del CdS, anche sulla base delle risultanze degli indicatori sentinella;
  • la coerenza tra la domanda di formazione espressa dal sistema professionale di riferimento, obiettivi formativi dichiarati dai CdS e risultati
  • le azioni di miglioramento intraprese dai corsi di studio.

In vista degli audit, il PQA ha analizzato l’offerta formativa di ciascun Dipartimento sulla base dei principali documenti previsti dalla normativa (SUA CdS, Riesami e Verbali delle Commissioni paritetiche) e del seguente set di indicatori “sentinella” (indicatori finalizzati a segnalare la presenza di eventuali criticità nei percorsi didattici):

  • Condizione occupazionale a 1 anno dalla laurea (non lavoro ma cerca). Fonte: Almalaurea indagine 2014 (http://www.almalaurea.it)
  • Tempo medio di laurea (anni, mesi). Fonte: http://mia.unimc.it   Anni 2012, 2013, 2014
  • Percentuale di laureati in corso. Fonte: http://mia.unimc.it   Anni 2012, 2013, 2014 (anni 2012, 2013, 2014)
  • Risultati opinione studenti 2013/2014. Fonte http://mia.unimc.it

La valutazione dei documenti summenzionati e più in generale la considerazione dello stato di AQ in Ateneo ha condotto alla selezione dei seguenti Corsi di studio, che sono stati già oggetto di audit nei giorni 13-14 aprile 2016:

  • LM-77 Consulenza e direzione aziendale;
  • L-14 Scienze giuridiche applicate;
  • LM-85 Scienze pedagogiche;
  • L-36 Scienze politiche e Relazioni internazionali;
  • LM-84 Ricerca storica.

Il Presidio ha tenuto nell’anno 2015 nove sedute, oltre a numerose riunioni settoriali e informali, in preparazione della visita ispettiva e, nel 2016, in preparazione delle controdeduzioni e in vista delle azioni correttive in ordine alle criticità rilevate.

Gli atti formali (convocazioni e verbali) sono disponibili online: http://www.unimc.it/it/qualita/sistemaAQ/convocazioni-verbali-2015

Dal punto di vista della documentazione AQ di Ateneo, il PQA ha collaborato (e coordinato) alla stesura dell’AQ della Ricerca. Ha inoltre prodotto la seguente documentazione:

* “Linee guida per la consultazione di istituzioni ed attori sociali ed economici” (approvate dal SA in data 24/11/2015)

* Regolamento Proposte, segnalazioni e reclami: L’attivazione di un sistema centralizzato di Segnalazioni e reclami (http://www.unimc.it/it/qualita/segnalazioni-e-reclami), presentato al Consiglio degli studenti (cf. verbale PQA 19.2.2015) ha dato e sta dando risultati

tabella 3

Tabella 4

tabella 5

Dopo un congruo periodo di sperimentazione, previsto all’avvio della procedura, è stato elaborato un Regolamento di Proposte, segnalazioni e reclami, discusso in SA in prima istanza nella seduta del 24 novembre 2015, e ulteriormente riproposto, dopo alcune modifiche suggerite in quell’occasione, nella seduta del 22 marzo 2016. Nonostante, nella fase di avvio della sperimentazione, la procedura – presentata in tutti i Consigli di Dipartimento –, prevedesse anche il recepimento di segnalazioni anonime, il SA ha ritenuto di dover limitare sostanzialmente questa fattispecie, considerandola rilevante solo nei casi in cui risultasse ulteriormente avvalorata da segnalazioni non anonime. Prendendo atto con rammarico di questa scelta, il PQA auspica che in ogni caso siano mantenute e rafforzate ulteriormente alcune scelte strategiche in ordine alla Politica della Qualità (inclusa la gestione di segnalazioni e reclami), di cui debbono farsi carico gli organi accademici, ulteriormente ribadite – fra l’altro – anche dal Rapporto Anvur.

* Regolamento del PQA: il regolamento, dopo un’ampia fase di studio ed elaborazione è stato discusso, tra le comunicazioni, in SA nella seduta del 26 aprile 2016 e modificato in ordine alla possibilità di una riduzione del carico didattico dei componenti e all’acquisizione di CFU per il rappresentante degli studenti (richiesta, peraltro, avanzata solo per i futuri componenti del PQA). Il PQA prende atto con rammarico della modifica e auspica, come scelta qualificante di Politica della Qualità dell’Ateneo, un investimento effettivo sul lavoro svolto dal PQA.

b) Analisi della situazione

Il Sistema di AQ dell’Ateneo è caratterizzato da una struttura gerarchica, dove al vertice è previsto il PQA che gestisce e coordina l’intero sistema, coadiuvato dai singoli Responsabili di Assicurazione della Qualità (RAQ) presenti nei dipartimenti. Il PQA è un organo collegiale composto da docenti con elevata esperienza nei processi di AQ e privi di ulteriori incarichi e/o deleghe nell’ambito della didattica, della ricerca scientifica e della governance dell’Ateneo, al fine di garantire la massima libertà decisionale ed evitare conflitti di interesse. Nel PQA è prevista anche la presenza di un rappresentante degli studenti e la partecipazione dei responsabili TA delle aree di volta in volta interessate (Area Ricerca e internazionalizzazione, Area per la Didattica, Area risorse umane e il responsabile dell'ufficio di supporto). Gli stessi criteri utilizzati per la nomina dei componenti del PQA sono stati impiegati per la designazione dei RAQ nelle strutture periferiche.

Il PQA effettua un controllo attento, seppur formale, dei documenti prodotti dai singoli CdS, al fine di fornire un’impostazione coordinata degli stessi ed una uniformità di stile. Il PQA, nell’adempiere alla supervisione dell’attività di Riesame e dell’attività di redazione delle schede SUA-CdS, verificandone la corretta compilazione, interagisce costantemente con i Consigli di Dipartimento inviando loro rilievi e osservazioni rispetto ai quali sono invitati ad adeguarsi, in concomitanza con le scadenze fissate dal Ministero. Diversa risulta l’interazione con le CPDS, rispetto alla quale, anche a causa di una mancanza di chiarezza sulle procedure ANVUR, il PQA si limita a curare i flussi comunicativi tra le CPDS e il NdV. A tal proposito, il NdV “auspica che per il futuro l’Ateneo si impegni a rendere più efficace il ruolo svolto dalle CPds anche attraverso un miglioramento dei flussi comunicativi con gli altri organi coinvolti nel sistema di Qualità”.

Si ritiene, infatti, in particolare che, mentre a livello di Ateneo le pratiche di AQ siano sviluppate in modo pieno e consapevole, a livello dei singoli corsi di studio rimangano dei margini di miglioramento. A questo proposito, anche alla luce del Rapporto definitivo ANVUR, il PQA dovrà intraprendere delle azioni di miglioramento volte ad attenuare, e successivamente eliminare, il divario tra AQ di Ateneo e AQ di CdS.

Anche come conseguenza dell’intenso lavoro svolto, in relazione all’evento straordinario della visita ispettiva, vanno segnalati, tra i punti di forza:

  • una crescita progressiva del grado di coesione interna fra i componenti del PQA e l’ufficio di supporto;
  • una lenta ma costante motivazione degli studenti nel coinvolgimento delle procedure di AQ;
  • un clima generale di collaborazione con le strutture, sia a livello di docenti che di PTA.

Fra le aree di miglioramento si segnala soprattutto:

  • il pericolo che, oltre la logica emergenziale della visita ispettiva, si attenui l’impegno verso un miglioramento continuo e prevalgano atteggiamenti di demotivazione e di delega. In particolare, senza il sostegno di una forte ed esplicita Politica della Qualità, che potrebbe prevedere anche incentivi di ordine premiale, ne risulterebbe un indebolimento del potere di supporto del PQA e di conseguenza una riduzione delle capacità di dialogo e collaborazione fra le strutture.
  • L’efficienza del PQA e dell’ufficio di supporto hanno indubbiamente risentito, nell’ultimo periodo, del venir meno di una stabile consulenza esterna, e della difficoltà di conciliare i compiti dell’ufficio con lo svolgimento ordinario dell’attività didattica. In tale prospettiva era maturata la possibilità di prevedere una riduzione percentuale del carico didattico per i suoi componenti, escludendo invece qualsiasi forma di indennità.

In ogni caso, si ritiene che la scelta – seguita dalla stragrande maggioranza degli Atenei – di prevedere un PQA con accentuati caratteri di autonomia debba essere mantenuta per il futuro; tale scelta di per sé non impedisce ma, al contrario, richiede un coinvolgimento diretto, selezionato di volta in volta in rapporto alle questioni da discutere, di delegati e figure istituzionali dell’Ateneo.

c) Obiettivi e suggerimenti

Alla luce dell'esperienza maturata, ulteriormente confermata dal Rapporto Anvur, emergono con carattere di priorità le seguenti azioni di miglioramento:

  • adeguare progressivamente le Politiche per la Qualità in conformità al Manuale, attraverso:
    • atti formali degli Organi, che investano in modo esigente e continuo sui processi di AQ;
    • maggiore coinvolgimento dei RaQ di Dipartimento, le cui competenze possono essere limitate all’ambito della ricerca (correggendo di conseguenza il Manuale) e dei RaQ dei CdS, che potranno diventare i principali interlocutori (soprattutto nei riesami) per la didattica;
  • investire, in termini di formazione, sussidiazione e coinvolgimento, sulla centralità strategica delle CPDS;
  • svolgere un lavoro di motivazione e formazione dei rappresentanti degli studenti, anche in considerazione del loro avvicendamento;
  • intensificare il rapporto con i delegati del Rettore, in particolare alla didattica e alla ricerca, e le relative Aree di supporto; di particolare rilevanza il coordinamento con il delegato alla didattica soprattutto sui seguenti temi:
    • ottimizzare la comunicazione, aggiornare e perfezionare il cronoprogramma;
    • ristabilire un rapporto di collaborazione con la consulenza esterna, di cui l’Ateneo si è già avvalso nel recente passato.
    • programmazione dell’offerta formativa;
    • programmazione e verifica della copertura dei SSD per i CdS e conseguenti bandi di assunzione per i docenti;
  • Sul versante della funzionalità del PQA appare indispensabile:

Avendo riscontrato una certa criticità in riferimento ai flussi informativi tra PQA e NdV, in parte dovuta al fatto che ancora oggi non sono ben definite alcune procedure che vedono coinvolti tali organi, il PQA dovrà mantenere e consolidare l’obiettivo di collaborazione con il NdV, attraverso:

  • riunioni congiunte sui temi di AQ;
  • adozione di un set comune di indicatori per monitorare l’andamento della didattica in generale e in relazione ai singoli corsi di studio;
  • condivisione di metodologie e procedure per la promozione nell’Ateneo della politica della Qualità;
  • adozione di iniziative comuni al fine di migliorare la partecipazione degli studenti ai processi di AQ.

Resta ad oggi da definire, invece, la programmazione di una iniziativa pubblica per la presentazione congiunta (PQA/NdV) dei risultati della valutazione della didattica e dei risultati del Rapporto ANVUR di Accreditamento Periodico delle Sedi e dei Corsi di Studio per l’Università di Macerata.

 

Questa pagina è stata aggiornata il 26/05/2016