Borse

Sarà che come dice il blogger-profeta della fine dei giornali, Jeff Jarvis, Google non occupa il mercato ma "è" il mercato. Sarà che questo mercato somiglia sempre di più al monopolio del lupo che trova che l’agnello che beve a valle gli sporchi l’acqua.
Certo in queste ore un po’ di agnelli hanno cominciato a protestare. E dei loro belati è all’ascolto quel pastore a volte distratto che si chiama Antitrust.
Propongo una riflessione di Massimo Mantellini sul diritto a non perdere i propri contenuti quando un blog viene chiuso dall’editore. Si riferisce al caso di Stefano Bonilli licenziato in tronco dal Gambero Rosso del quale era stato fondatore 22 anni fa. Aggiungo una riflessione personale sul rischio della comunicazione interstiziale tra il personale e il tradizionale. Il blog è mio e me lo gestisco io, ma se mi appoggio a un editore, che magari mi paga proprio per fare comunicazione personale, quella comunicazione resta personale?
Parla il PDG di 20Minutes-France, diventato il primo quotidiano francese per diffusione – Crisi nell’ etica dei giornalisti e perdita di fiducia da parte del pubblico – La macchina di un quotidiano che (primo semestre 2008) ha avuto dei margini del 9,5% e realizzato profitti per 1,4 milioni di euro – “Esternalizzare tutto, tranne la redazione e il commerciale”
Dopo aver resistito all’ondata di Twitter, Flickr, Minkier e altre applicazioni web succhiatempo ho cominciato a usare Facebook a causa dell’enorme quantita’ di inviti ricevuti, e con la curiosita’ di ritrovare in rete qualche amicizia impolverata dai miei molteplici traslochi e cambi di domicilio, citta’ e continente.
Punto Informatico ha intervistato il guru del software libero Richard Stallman che è preoccupato dalla licenza con la quale è stato rilasciato Google Chrome.
Roma - Guido Iodice: Mr. Stallman, il progetto GNU ha 25 anni e i nostri lettori conoscono bene la sua storia.Hai detto: "Il mondo libero è un nuovo continente nel cyberspazio". Nel 1983, avresti immaginato che questo continente sarebbe cresciuto così tanto? Quali sono gli obiettivi più importanti nel movimento del software libero oggi?
Richard Stallman: Nel 1983 non ho cercato di prevedere cosa sarebbe successo dopo il completamento del sistema GNU.
Ho pensato attentamente sulle principali difficoltà nello sviluppo del sistema, ma non ho tentato di anticipare cosa sarebbe successo dopo, come gli ostacoli che le società del software proprietario avrebbero posto sul nostro cammino, o che avremmo incominciato ad influenzare la legislazione in alcuni paesi. E così non ho mai immaginato che qualcun’altro avrebbe aggiunto l’ultimo pezzo e la maggior parte delle persone avrebbe dato a lui il merito per il tutto.