Crisi della stampa? La colpa è dei contenuti poco adatti e della mancanza di etica dei giornalisti (Bozo, 20Minutes)
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Parla il PDG di 20Minutes-France, diventato il primo quotidiano francese per diffusione – Crisi nell’ etica dei giornalisti e perdita di fiducia da parte del pubblico – La macchina di un quotidiano che (primo semestre 2008) ha avuto dei margini del 9,5% e realizzato profitti per 1,4 milioni di euro – “Esternalizzare tutto, tranne la redazione e il commerciale”
Il vero problema dei quotidiani non è la distribuzione, ma il loro contenuto inadatto e la sfiducia del pubblico nei confronti dei giornalisti. Ne è convinto Pierre-Jean Bozo, PDG di 20 Minutes France – il quotidiano gratuito francese diventato in pochi anni il giornale più diffuso del paese (850.000 copie)* - , secondo cui comunque il web non rappresenta che il 2% delle entrate del primo quotidiano francese.
Interrogato dal Club Medias & Entertainment dell’ INSEAD Alumni Associationsugli Stati Generali della Stampa che si terranno in autunno, Bozo – riportaMediawatch.Afp – ha raccomandato « di non focalizzarsi sui problemi della distribuzione, come vorrebbe il Presidente Sarkozy ».
« Il primo problema è relativo ai contenuti poco adatti. Il secondo è la questione dell’ etica dei giornalisti, confrontata alla perdita di fiducia del pubblico e al declino della loro credibilità ».
Secondo Bozo, il successo di 20 Minutes è dovuto proprio al fatto che esso risponde piuttosto bene a questa doppia sfida: « dando al lettore quello che ha bisogno di sapere » in modo pratico e piacevole, ed esigendo dai suoi giornalisti una etica « dei diritti e dei doveri », che tra l’ altro viene esplicitamente delineata in un allegato al loro contratto di lavoro.
In sintesi (secondo Mediawatch-Afp) :
- I contenuti di 20 Minutes ?
Stampa :« Quattro componenti per le news: devono essere essenziali, utili, locali e divertenti » nel quadro di una doppia funzione: « necessità & seduzione ». Cioè « rendere l’attualità comprensibile », e are della foto « uno strumento di scrittura per generare senso ».
« No ai prismi elitisti, no ai prismi politici».
Sito web: è « l’ informazione a flusso continuo, quello che si dice in città », « in diretta come alla tv », « copertura live di manifestazione sportive o discorsi importanti ». Una cinquantina di blog, alcuni dei quali remunerati.
- I risultati?
Primo semestre 2008 : margini del 9,5%, profitti = 1,4 milioni di euro.
- Il futuro ?
- « L’ evoluzione è su Internet », ma oggi « il web resta un mercato emergente ».
- Il mobile ? « Il modello economico non è ancora definito ». Insomma: si cerca ancora!
- L’e-book ? Ancora « troppi ostacoli » fisici oggi. Bisogna aspettare il foglio flessibile.
Bozo ha intenzione di costruire « una media house », con delle edizioni settimanali nel settore stampa e, nell’ online, su web TV, web radio e mobile.
- Il suo business model ?
- « 98% dei ricavi vengono dalla stampa, il 2% dal web e lo 0% dai cellulari e sistemi mobili». « Il 75% dei ricavi stampa vengono dall’ edizione nazionale ».
- « Esternalizzare tutto ( comprese le ‘risorse umane’, il settore giuridico, l’ informatizzazione, la distribuzione, la stampa, ecc. ) tranne la redazione e il commerciale »,
- « Nuove logiche di geo-marketing, crono-marketing e street-marketing ».
- La redazione ?
« 2 linee editoriali diverse, 2 redazioni specifiche, 1 solo open space con un corridoio fra di esse ». « La copertura degli argomenti va dal web alla stampa e non l’ inverso ».
92 giornalisti a tempo pieno + pigisti (praticanti) = « l’ equivalente di 130 giornalisti a tempo pieno, e cioè più, ad esempio, delle redazioni di RTL o France Info ». Sette uffici fuori Parigi.
Web = 20 giornalisti
Staff totale: 200 persone.
- Le qualità richieste agli aspiranti redattori ?
« Apertura di spirito, ascolto dei lettori e degli internauti. Non scrivere per proprio piacere ma per essere letto ».
———
* 20 minutes France è pubblicato da Schibsted e Ouest France Group.
Nella grande Parigi, secondo Ipsos e CESP, il giornale ha una diffusione quotidiana di 855.000 copie con una readership di 2.339.000. Sostiene che I suoi lettori sono prevalentemente "giovani cittadini urbani (15-40 anni)".
Il giornale è stato lanciato a Parigi il 15 marzo 2002 e si è allargato poi ad altre aree urbane, Marsiglia, Lione, Bordeaux, Toulouse, Nantes, Strasburgo. Ogni edizione include una parte nazionale e una sezione regionale. Tutte le edizioni possono essere consultate su http://www.20minutes.fr
Fonte: http://www.lsdi.it
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Giornalismo Argentino | Feb 6, 2009 | Reply
Guillermo Andino è un giornalista argentino nato a Buenos Aires il 4 febbraio 1968. Sposato con Carolina Prat, ha due figlie, Sofia e Vittoria. Laureato in Relazioni Internazionali presso lUniversità del Salvador, si iniziò nel giornalismo essendo un diciottenne, dopo la morte di suo padre, il grande giornalista Ramón Andino. Condusse diversi programmi di molto successo nella TV argentina e sopprattutto dei telegiornali. Adesso conduce América Noticias, il telegiornale della rete América TV, dellArgentina. Guillermo Andino è un giornalista coi fiocchi e una persona in gamba. Alla sua eccellenza professionale si aggiungono dei valori personali. È un giornalista esempio in tutti i programmi giornalistici della tv argentina che si caratterizza dalla sua chiarezza, fluidità e stile, sempre corretto e rispettoso. Aggiunge alla sua idoneità dei valori etici e delle virtù personali.
Corey | Apr 21, 2009 | Reply
Otimmo articolo, voglio consigliare “4 ore alla settimana” di Timothy Ferriss in cui l’autore spiega come esternalizzare tutto il lavoro verso i paesi emergenti