Home Dottorato di ricerca Francesco De STEFANO, L’impresa della conoscenza nelle dinamiche internazionali: fondamenti etico - economici e pratiche applicative

Francesco De STEFANO, L’impresa della conoscenza nelle dinamiche internazionali: fondamenti etico - economici e pratiche applicative

Bando EUREKA

Sono Francesco De Stefano, neodottorando in Human Sciences (curriculum Filosofia, storia della filosofia e scienze umane). Ho conseguito la laurea triennale in Filosofia e la laurea magistrale in Scienze Filosofiche presso l’Università di Macerata, seguito dalla Prof.ssa Benedetta Giovanola e dal Prof. Francesco Totaro. Nel corso dei miei studi mi sono occupato principalmente del pensiero di Friedrich Nietzsche, con particolare attenzione agli aspetti etici, pedagogici e socio-politici della sua riflessione giovanile. Dall’approfondimento di questi temi è scaturito il volume Individuo e comunità in Nietzsche, pubblicato da Aracne Editrice nel Luglio 2012.

Nel frattempo mi sono appassionato anche di temi di etica ed economia e ontologia sociale, soprattutto in relazione al rapporto tra dimensione economica, lavoro ed equilibrio antropologico. Ciò mi ha portato a concepire il pensiero filosofico soprattutto come pratica di “critica applicata”, che si interroga attorno a quegli ambiti concreti che costituiscono la realtà complessa in cui ci troviamo a vivere. Per questo motivo ho deciso di accettare la sfida di un percorso di ricerca non fosse confinato tra le mura universitarie ma che potesse relazionarsi con un contesto “altro”, attraverso un processo di reciproca integrazione e arricchimento.

Il mio percorso di dottorato si inserisce infatti all’interno del bando Eureka, promosso da Regione Marche e Conferenza dei Rettori delle Marche, nato con l’obiettivo di implementare l’interazione tra mondo dell’Università e mondo dell’impresa e sviluppare dei percorsi di ricerca applicata in merito ai principali ambiti strategici delle realtà del territorio regionale.

L’impresa partner del mio progetto di dottorato è il Gruppo Loccioni, fondato nel 1968 dalla volontà di Enrico Loccioni di creare sul territorio, e diffondere nel mondo, un modello imprenditoriale che sviluppasse lavoro e conoscenza, integrando idee, persone e tecnologie, nella misura e miglioramento della qualità di prodotti, processi ed edifici.

Il tema della mia ricerca, dal titolo L’impresa della conoscenza nelle dinamiche internazionali: fondamenti etico-economici e pratiche applicative, ruota attorno al tema fondamentale del lavoro, inteso come dimensione essenziale ma non esclusiva dell’umano, il quale, nel mondo contemporaneo, ha bisogno di essere ripensato, curato e arricchito, alla luce delle attuali sfide economiche, sociali e ambientali. Il delicato passaggio, non privo di contraddizioni, dalla cultura della dipendenza – tipica del modello produttivo industriale – alla cultura della competenza – propria di un modello che si erge a “post-industriale”, va analizzato in tutta la sua portata teorica e pratica. Le potenzialità positive del “lavoro immateriale”, che fanno intravedere la possibilità di risanare le sofferenze che storicamente hanno contraddistinto il mondo del lavoro (la separazione tra soggetto-oggetto e tra mezzo e fine), vanno però contestualizzate all’interno di un orizzonte antropologico multidimensionale, che non faccia del lavoro l’elemento totalizzante dell’umano.

Tali questioni interpellano la riflessione etico-filosofica, soprattutto nella sua applicazione allo studio dei modelli imprenditoriali e di management, e impongono di affrontare il tema dell’impresa della conoscenza in modo inedito rispetto agli studi prevalenti. In questo contesto assume un ruolo fondamentale la trattazione di nuovi modelli di sviluppo, anche in relazione alle nuove sfide lanciate dalla strategia di Europa 2020. Attraverso quest’ultima, infatti, l’UE si propone di realizzare un’economia intelligente, grazie a investimenti più efficaci nell'istruzione, la ricerca e l'innovazione; sostenibile, grazie alla decisa scelta a favore di un'economia a basse emissioni di CO2 e della competitività dell'industria; e solidale, ossia focalizzata sulla creazione di posti di lavoro e la riduzione della povertà.

 

In questo contesto l’impresa può essere il veicolo di un differente modello di sviluppo, che attraverso l’investimento in conoscenze e competenze genera innovazione, favorendo la coesione sociale e garantendo la sostenibilità umana e ambientale del suo operare, nel superamento del monopolio esclusivo della logica di profitto.

L’elaborazione di un “modello Loccioni” di impresa della conoscenza, obiettivo finale della mia ricerca, rappresenta la possibilità di concretizzare il nucleo teorico e valoriale sopra esposto, testimoniando l’esperienza di un Gruppo imprenditoriale che da anni cerca di contribuire a migliorare la qualità della vita della comunità attraverso la diffusione di buone pratiche e di una cultura d’impresa orientate alla responsabilità sociale e ambientale.

FRANCESCO DE STEFANO

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