Storia dell'arte moderna II
Storia dell'arte moderna ii
Prof. Valter Curzi
corso di laurea: 100-0/08 classe: SAB-5203 mutuazione: nessuna
ore complessive: 20 CFU: 4 SSD: L-ART/02
tipo modulo: - orario lezioni: non indicato
semestralità: n/i anno: non indicato
metodi didattici:
Lezione Frontale
Visite guidate
modalità di valutazione:
Orale
lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica:
non indicate
lingue, oltre all'italiano, che si intende utilizzare per la valutazione:
non indicate
obiettivi formativi:
Gli studenti saranno indirizzati verso la conoscenza del contesto artistico romano del sec. XVIII nel rapporto specifico con l'Antico. Si intende dunque prepare gli studenti alla lettura composita e articolata della realtà artistica e culturale romana cogliendone le specificità e illustandone il fenomeno di irradiazione nel conetsto europeo.
prerequisiti:
Nessuno
programma del corso:
Negli ultimi anni, con la crescita dell'interesse per l'arte del Settecento, si sono susseguiti studi e iniziative espositive che hanno restituito il giusto peso alla Roma del secolo XVIII.
Con il corso si intende mettere a fuoco il principale fattore di promozione della fama della città, oltre che l'elemento prioritario generatore della sua ricchezza culturale: l'Antichità classica.
Si intende dunque illustrare il modo in cui monumenti antichi, attività di scavo, musei e istituzioni artistiche furono in grado di alimentare le arti e l'erudizione, di divulgare in tutta Europa quella passione per l'arte classica divenuta, nell'avanzato Settecento, modello imprescindibile.
Nel 1796, a chiusura di un'epoca, le parole appassionate di Quatremère de Quincy costituiscono l'esemplare testimonianza del valore assunto dalle antichità romane nel contesto europeo.
«Non credo di ingannarmi» scrive Quatremère «predicendo che di tutte le cause di rivoluzione o di rigenerazione, che possono influire sulle arti, la più attiva, la più capace di produrvi degli effetti di un ordine del tutto nuovo, sia questa resurrezione generale di quel popolo di statue, di quel mondo di antichi la cui popolazione aumenta tutti i giorni. Quel mondo che non hanno visto né Leonardo da Vinci, né Michelangelo, né Raffaello, o del quale avevano visto soltanto la culla, deve esercitare un'influenza straordinaria sullo studio delle arti e sul genio dell'Europa ».
L'eredità classica romana descritta come ineguagliabile risorsa per il rinnovamento dell'Europa fu, nella realtà dei fatti, frutto di una costante strategia, perseguita nel corso del Settecento dai pontefici così come dalle autorità civiche, che il corso intende ripercorrere e illustrare nelle sue principali componenti.
Roma sarà, in particolar modo dalla metà del secolo, un vero e proprio crocevia di artisti, provenienti da ogni parte d'Europa, interessati al confronto diretto con l'Antico. E' l'abbondanza dei modelli figurativi classici, posti a fondamento della formazione artistica, che permetterà alla capitale pontificia di guadagnare quel primato culturale oggi reso noto dagli studi.
testi (A)dottati, (C)onsigliati:
1. (A) Carolina BrooK, Valter Curzi (a cura di), Roma e l'Antico. Visione e realtà nel Settecento, in corso di stampa, in corso di stampa, 2010,
altre risorse / materiali aggiuntivi:
non indicati
orario di ricevimento:
Ricevimento on line all'indirizzo valtercurzi@hotmail.com
e-mail:
valtercurzi@hotmail.com





