Università di Macerata
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Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali delle Università degli Studi di Camerino e di Macerata

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Mission

La Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali è frutto di un accordo tra le Facoltà di Giurisprudenza delle Università di Camerino e di Macerata, e ha aperto i battenti nel 2001.  E’ retta da un Consiglio composto da sei docenti delle Università di Camerino e Macerata, due magistrati designati dal Ministero della Giustizia, due notai designati dal Consiglio nazionale notarile, due avvocati designati dal Consiglio nazionale forense.

   Come tutte quelle della medesima tipologia, la Scuola si rivolge ad un’utenza non necessariamente limitata al contesto territoriale che più le è prossimo; infatti, quale istituzione universitaria a fini speciali, sono la qualità del servizio e l’immagine accreditata all’esterno che determinano l’ambito dell’utenza..

   La Scuola, così come tutte le Scuole del medesimo genere, svolge un ruolo complesso. Il compito assegnato dalla legge, infatti, non è soltanto quello di addestrare alle prove di esame per avvocato o ai concorsi per uditore giudiziario o per notaio, ma anche quello di curare la formazione di chi si propone di accedere a una di dette professioni, e si propone, dunque, di impegnarsi nell’importante ruolo sociale e civile che ciascuno di esse implica.

   Fin dalla sua istituzione, la Scuola ha ritenuto necessario avvalersi ampiamente della collaborazione didattica e formativa di chi dette professioni pratica da tempo con esperienza e prestigio; ed anche per questo e per sviluppare ulteriormente le proprie potenzialità, la Scuola ha stipulato, fin dall’anno accademico 2002-2003, convenzioni sia con il Consiglio nazionale forense, sia con il Consiglio notarile dei distretti di Macerata e Camerino, sia con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata e quello dell’Ordine degli Avvocati di Camerino.

   Alla Scuola si accede mediante concorso annuale per titoli ed esame, e il numero complessivo dei laureati da ammettere alla Scuola di Specializzazione è determinato annualmente con decreto del Ministero dell’Università, della ricerca scientifica e tecnologica.

Al concorso sono ammessi coloro i quali siano in possesso del diploma di laurea in Giurisprudenza secondo il vecchio ordinamento e coloro che hanno conseguito la laurea specialistica o magistrale in Giurisprudenza (Art 2 Decreto Interministeriale 05/09/2007), o comunque superino il relativo esame in data anteriore alla prova di ammissione alla Scuola; in quest’ultimo caso le domande di partecipazione si intendono accolte con riserva, salva successiva documentazione dell’acquisizione del titolo suddetto. Per l’ammissione al concorso dei candidati di cittadinanza straniera si applicano le norme vigenti in materia.

 La prova dell’esame di ammissione, che si tiene nella data fissata dal Ministero e valida per tutte le Scuole del territorio nazionale, consiste nella soluzione di 50 quesiti a risposta multipla, di contenuto identico sul territorio nazionale, su argomenti di diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, diritto processuale civile e procedura penale. Vengono valutati anche il voto di laurea e la media dei voti del curriculum di studi. Sono ammessi alla Scuola coloro che, in relazione ai posti disponibili, si siano classificati in posizione utile nella relativa graduatoria.

   La Scuola ha la durata di due anni non suscettibili di abbreviazioni ed è articolata in un anno comune e negli indirizzi giudiziario-forense e notarile della durata di un anno.

   Il passaggio dal primo al secondo anno di corso e l'ammissione all'esame di diploma sono subordinati al giudizio favorevole del consiglio direttivo sulla base della valutazione complessiva dell'esito delle verifiche intermedie relative alle diverse attività didattiche; nel caso di giudizio sfavorevole, lo studente potrà ripetere l'anno di corso una sola volta.

   La frequenza alle attività didattiche della Scuola è obbligatoria; le assenze ingiustificate superiori ad un determinato limite comportano l'esclusione dalla Scuola o la ripetizione dell’anno.

   Le attività didattiche della Scuola si svolgono in conformità all'ordinamento didattico e sulla base di un calendario fissato all'inizio di ogni anno accademico dal Consiglio direttivo, presso la sede di Macerata sita in Palazzo Torri, nel periodo compreso fra il mese di novembre e il mese di giugno dell'anno successivo, per un totale di almeno 500 ore di attività didattiche annuali, di cui almeno il 50 per cento dedicato alle attività pratiche, con un limite massimo di cento ore per stages e tirocini; nei mesi di giugno e di settembre fino alla fine dell’anno accademico si svolgono corsi intensivi settimanali stanziali presso le strutture dell’Università di Camerino.

   L'attività didattica consiste in appositi moduli orari dedicati all'approfondimento teorico e giurisprudenziale delle materie e ad attività di esercitazioni pratiche; alla discussione e simulazioni di casi; a stages e tirocini; a discussione pubblica di temi; alla redazione di atti giudiziari, atti notarili, sentenze e pareri; ad altre attività idonee a favorire il coinvolgimento dello studente e lo sviluppo di concrete capacità di soluzione di specifici problemi giuridici.

   Nel corso degli ultimi anni accademici si sono svolti, a favore degli interessati, brevi stages presso le Procure della Repubblica della Regione Marche.

    Nel periodo di attività della Scuola vengono effettuate prove scritte o orali, a fini di verifica periodica del grado di addestramento e pratica acquisito.

   Il passaggio dal primo al secondo anno di corso e l’ammissione all’esame di diploma sono subordinati al giudizio favorevole del Consiglio direttivo sulla base della valutazione complessiva dell’esito delle verifiche intermedie relative alle diverse attività didattiche.

   Il diploma di specializzazione è conferito dopo il superamento di una prova finale consistente in una dissertazione scritta su argomenti interdisciplinari con giudizio espresso in settantesimi; detta prova si svolge, di regola, entro il 15 luglio dell’anno di corso.

  La partecipazione alla Scuole ed il conseguimento del relativo diploma costituiscono requisito necessario per la partecipazione al concorso di uditore giudiziario per i laureati che si sono iscritti al corso di laurea in Giurisprudenza a partire dall'a.a. 1998-99. Il conseguimento del diploma viene valutato ai fini del compimento del periodo di pratica notarile e forense occorrente per la partecipazione all'esame di Stato, per il periodo di un annoPer i neo laureati aspiranti Magistrati, il Diploma di specializzazione è divenuto, di fatto, titolo indispensabile per partecipare al relativo concorso.

   

 

 

 

 

 

 

 


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