Classe LM-38 - Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale
Corso di laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale
Il Corso fornisce elevate competenze nella comunicazione interlinguistica e interculturale sviluppando negli studenti la piena padronanza delle tecniche di traduzione e di interpretazione di trattativa e consecutiva necessarie per operare in vari ambiti della cooperazione internazionale e della multimedialità. A tali tecniche il corso affianca un'approfondita conoscenza delle dinamiche comunicative e degli strumenti analitici di natura linguistica, condizione questa imprescindibile per acquisire la piena consapevolezza dei processi di produzione e ricezione testuale in contesti interlinguistici e interculturali. Particolare enfasi viene data allo studio dei linguaggi specialistici dell'area giuridica. Nell'ambito specifico della multimedialità, il corso sviluppa competenze mirate alla trasposizione e diffusione di prodotti audiovisivi al di là di barriere linguistiche, culturali e sensoriali. Il corso fornisce altresì solide conoscenze degli strumenti informatici e telematici avanzati, necessari per produrre, comunicare e archiviare contenuti digitali, e per affrontare le problematiche dell'innovazione nella società contemporanea internazionale, anche e soprattutto in contesti multiculturali. Il Corso ha un solo curriculum finalizzato ad approfondire discipline altamente professionalizzanti quali: l’Interpretazione di trattativa e l’interpretazione consecutiva classica (con presa di appunti), DOPPIO DIPLOMA LM38/EIFI Dall’A.A.2012-13 il Corso di laurea magistrale (LM38) offre agli studenti la possibilità di conseguire un doppio diploma italo/francese: oltre al titolo di studio italiano si può infatti conseguire il Master in ‘Etudes interculturelles franco-italiennes’ (EIFI), rilasciato dall’università partner ‘Blaise Pascal’ di Clermont Ferrand. Il titolo di studio sarà pertanto riconosciuto valido in entrambi i paesi. Il piano di studi è lo stesso del Corso di laurea italiano; lo studio si articola in due anni così suddivisi: -nel primo anno gli studenti iscritti nei due atenei seguono le lezioni e sostengono i relativi esami presso l’università di Macerata con un piano di studi orientato all’apprendimento teorico e pratico dell’interpretazione e della traduzione in due lingue (di cui una obbligatoriamente è il francese); -nel secondo anno gli studenti iscritti seguono le lezioni e sostengono i relativi esami presso l’università di Clermont Ferrand, approfondendo le conoscenze e le competenze in ambito traduttivo, informatico e culturale, relativamente ai due paesi di pertinenza. C’è inoltre la possibilità di effettuare lo stage in Francia. Coloro che non ne abbiano già usufruito, possono effettuare il soggiorno all’Università di Clermont tramite il programma Erasmus. L’iscrizione al doppio diploma, che prevede un numero di studenti non superiore a 10, avviene tramite partecipazione a un bando pubblicato sul sito dell’università, di norma a fine agosto, e previa pre-iscrizione al Corso di Laurea LM38. Sbocchi professionali I laureati in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale avranno acquisito la piena padronanza delle strategie traduttive e delle tecniche dell’interpretazione di trattativa e consecutiva. Saranno così in grado di gestire in modo efficace la comunicazione interlinguistica e interculturale tra membri di comunità alloglotte, siano questi rappresentati del mondo imprenditoriale, di enti culturali, di istituzioni nazionali e sovranazionali, o di componenti etniche minoritarie all’interno di uno stesso stato. Avranno altresì sviluppato competenze e abilità specifiche nell’ambito della traduzione di materiali audiovisivi e, più in generale, multimediali. Grazie a tali competenze i laureati potranno operare come traduttori e interpreti all’interno di imprese, istituzioni, enti culturali, e di agenzie che forniscono servizi di traduzione per il cinema e la televisione. I laureati avranno inoltre acquisito nel loro corso di studi una piena consapevolezza delle dinamiche e delle strategie comunicative più efficaci per operare negli ambienti della cooperazione internazionale. Essi possederanno infatti non solo un’elevata padronanza delle loro lingue di studio, dei linguaggi specialistici politici e giuridici, e degli strumenti informatici e telematici richiesti nella gestione di contenuti digitali, ma anche la capacità di riconoscere e negoziare le differenze culturali e ideologiche dei soggetti coinvolti nei vari processi comunicativi. I laureati potranno così ricoprire ruoli di elevata responsabilità e assumere incarichi direttivi nell’ambito della comunicazione transnazionale di enti, istituzioni e organismi internazionali, fungendo da esperti linguistici e della comunicazione internazionale sia scritta (testi cartacei e digitali) sia orale. Sede La sede del Corso di laurea è Palazzo Ugolini, a Macerata e si avvale delle strutture didattiche e scientifiche del Dipartimento di Studi Umanistici, nonché del supporto dei laboratori informatici e linguistici presenti a Palazzo Ciccolini. Prova finale La laurea in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale si consegue previo superamento di una prova finale; questa consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto che rappresenti un'esperienza personale e originale di ricerca scientifica, condotta sotto la guida di un relatore di un settore scientifico-disciplinare in cui lo studente abbia sostenuto almeno un esame. L'elaborato sarà redatto in lingua italiana (o in una delle due lingue a scelta dello studente solo previo accordo con il docente supervisore della tesi stessa) e dovrà avere una lunghezza di almeno 100 pagine (escluse bibliografia e appendici); esso deve contenere nelle pagine iniziali un abstract dell'intero lavoro redatto nella lingua scelta per la discussione della tesi. Tale abstract sarà anche distribuito ai membri della commissione in sede di discussione di laurea. Per quanto riguarda la discussione, che avverrà nella lingua scelta dal candidato, è comunque necessaria la presenza di un correlatore che può anche essere scelto tra specialisti esterni all'Università. Per essere ammesso alla prova finale, che comporta l'acquisizione di 18 crediti, lo studente deve avere conseguito almeno 102 crediti.







