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Giurisprudenza on-line (Formazione a distanza)

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Un po' di storia

Alla fine degli Anni ’90 del secolo appena trascorso un brivido di rinnovamento percorreva l’Università, non solo italiana. La spinta proveniva da alcuni nodi irrisolti, frutto delle tensioni forti dei decenni precedenti: l’accesso sempre più allargato allo studio universitario svincolato da un vero ampliamento delle prospettive di allocazione delle risorse umane così qualificate e la proliferazione delle sedi universitarie spesso periferiche e non dotate di strutture adeguate.
Nel 1999 la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, seguendo l’esempio già in atto della più giovane Facoltà di Scienze della Formazione, decideva – prima in Italia – di dare avvio ad un esperimento di formazione a distanza (FAD), fruendo di un sostegno in “outsourcing” per la didattica, impostata - come d’uso all’epoca - su schemi tradizionali (schede di lettura dei manuali, contatti telefonici ecc.).
Così uno dei centri di studio del diritto più antichi del mondo (1290) imboccava il cammino dell’innovazione, incurante dei dubbi, pur presenti, sulla applicabilità delle nuove metodologie ad un settore apparentemente così refrattario ai cambiamenti. La risposta dell’utenza ci dava ragione: l’iniziativa aveva immediatamente buon successo, documentato da una crescita delle iscrizioni di circa l’80% annuo e comunque tale da stimolare la riflessione su possibili ottimizzazioni ed ampliamenti del servizio. Alimento a queste riflessioni venivano di lì a breve ad offrire il piano di azione della Commissione dell'Unione europea del 24 maggio 2000 e 28 marzo 2001 «Piano d'azione e-learning - Pensare all'istruzione di domani», nonché la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio dei Ministri dell’Istruzione dell’Unione Europea del 13 luglio 2001 la quale, tra l'altro, incoraggiava gli Stati membri a sperimentare nuovi metodi e approcci di apprendimento per l'effettiva
integrazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e
formazione in Europa (programma e-learning).
Un impulso decisivo doveva derivare tuttavia dal Decreto Moratti/Stanca del 17 aprile 2003, il cui
movente di fondo, che la diffusione dell'e-learning nel settore universitario potesse generalmente migliorare l'accesso alle risorse di apprendimento e nel contempo soddisfare specifiche ed ulteriori esigenze quali quelle dei disabili e della formazione nei luoghi di lavoro, ben si sposava con l’idea che si era andata facendo strada a Macerata che uno studio in teledidattica non dovesse unicamente servire ad acquisire un titolo di studio, ma permettesse a chi ne fruiva di godere in tutta la sua ricchezza di un’autentica esperienza universitaria.
Lo strumento da incrementare era quello dell’impiego delle tecnologie dell’informazione nel
passaggio da un insegnamento più o meno tradizionale ad una metodologia che facesse leva sull’apprendimento interattivo, sul contatto on-line in tempo reale sia tra docenti e discenti sia tra discenti tra loro, in un contesto di costante e fruttuosa cooperazione guidata.
L’anno accademico 2003/04 vedeva così la sostituzione della gestione esterna della didattica con un
sistema autogeno imperniato sulla interazione di tutor specializzati, interni a Dipartimenti ed Istituti (e dunque, anche ai fini di una preparazione proficua agli esami, ottimamente informati su metodi e prassi delle Cattedre), con una piattaforma informatica (Forum, materiali on-line, FAQ) in grado di garantire il continuo contatto in tempo reale con i beneficiari dei servizi.
Con la creazione nell'ottobre 2004 del "Centro per l'e-learning e la formazione integrata" (Celfi) al fine di supportare organizzativamente e scientificamente tutte le iniziative concernenti l'insegnamento a distanza dell'Ateneo e con la realizzazione di una piattaforma informatica più strutturata ed organica, "Giurisprudenza on-line " si evolveva verso una concezione sempre più orientata all'apprendimento collaborativo e quindi  ad una sempre maggiore attivazione dell'utenza, anziché alla semplice somministrazione "dall'alto" di pacchetti didattici.

Attualmente le nostre attività si rivolgono ad un pubblico d'ogni età, con alto livello motivazionale, che intende fruire, senza spostamenti dai luoghi di residenza e/o di lavoro, delle opportunità offerte dalla moderna tecnologia dell'apprendimento - e dunque al di là della vecchia logica della carta stampata e dello studio inteso come attività bruta di memorizzazione - in un ambiente virtuale sì, ma non privo del fascino di un'attività collaborativa svolta in comunità di studio.


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