Biografie linguistiche
Perché una biografia linguistica?
Siamo tutti plurilingui... anche chi si dichiara irrimediabilmente monolingue o negato per le lingue. Abbiamo tutti una "storia di lingue", una o più storie "con le lingue" nostre o di altri, una storia di vita dove le lingue sono non solo il supporto ed il mezzo per evidenziare le nostre life stories, ma stanno alla radice stessa della nostra vita e l'accompagnano in modo variabile ma costante. Lingue amate ma alcune volte odiate, nascoste, rimosse, dimenticate, lingue che abbiamo imparato per dovere, lingue imperfette, lingue difficili e lingue fluide, lingua del nemico che dobbiamo parlare per sopravvivere, lingua incantata, dell'amore, lingua per comunicare, viaggiare, lavorare...
Abbiamo chiesto ai nostri collaboratori di consegnare al sito del CLA per vostra - spero piacevole - lettura la propria biografia linguistica, al posto di una biografia accademica o di. Sulla scia di un evento culturale che ha avuto molto successo nel dibattito universitario internazionale, il Précis du Plurilinguisme et du Pluriculturalisme (Zarate, Lévy, Kramsch, ed., Paris, Editions Archives contemporaines, 2008), di uscita imminente anche in lingua inglese, dove 80 autori hanno prodotto le loro "biografie linguistiche" - vedi http://precis.berkeley.edu - abbiamo riproposto l'esperienza sperando di coinvolgere più avanti anche studenti, colleghi e collaboratori tutti a realizzare la propria biografia linguistica, ad evidenziarne l'auspicabile plurilinguismo posto alla base dei diritti linguistici, dell'insegnamento, dell'apprendimento e della diffusione delle lingue per una migliore comunicazione, per combattere la xenofobia, per aprire alla circolazione delle idee e delle persone, alla conoscenza.
Il plurilinguismo in atto nelle biografie, intime ma utili e preziose presentazioni di sé, si evidenzia in queste pagine nella libera scelta di una o altra lingua da parte dei loro autori, aggiungendo così colore al disegno. Ma vogliamo ringraziare in particolare i colleghi che hanno di proposito rinunciato alla lingua a loro più familiare perché poco conosciuta dal pubblico di destinazione o a caratteri diversi da quelli latini, scegliendo l'italiano ai fini della comunicazione. Che questo funga da incentivo per imparare le lingue lontane affinché diventino... sempre meno straniere!
Danielle Lévy
Direttrice del CLA
Documenti
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PAPALINO - BIOGR. LING. 2009.pdf
(PDF document - 74.4 kB)






