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TERRITORIO. Scoprire la montagna con l’escursionismo

05-08-2008

di Claudia Zavaglini

Chi abita nelle Marche spesso non considera abbastanza uno dei pregi maggiori della regione: non è troppo lontano il mare, non è troppo lontana la montagna. Vogliamo soffermarci sul perché valga la pena scoprire la seconda.

Non intendiamo la montagna tanto come luogo di villeggiatura, vacanza, soggiorno invernale, quanto come posto dell’anima. Perché ogni luogo ha questa caratteristica: può essere una meta turistica o può essere una meta. Vivere un luogo significa primariamente carpirne i segreti e marchiarli a fuoco sull’anima; l’ha fatto, tra i pochi, Remo Persichini, pediatra e poeta della nostra terra: “Ed è nella luce tersa / dell’immenso e dell’infinito / che l’essere umano, / perso tra il gracidare dei suoi simili /e la nebbia alchemica / delle sue dottrine, / può, finalmente, / ritrovare se stesso e comprendere all’ombra del Tutto, / l’essenza del proprio Nulla.”. Parlando ancora delle montagne continua: “Le montagne sono le rotte / del Sole, del Vento, e dell’Anima / che conducono all’immenso, all’infinito”. La vetta sì, anche come una bandiera da piazzare perché sventoli al vento a simboleggiare la meta raggiunta, sì come una firma da lasciare, ma soprattutto come un sentire bellissimo che non sa farsi parola, la sensazione di essere più in alto del mondo. Scrive Persichini: “Vorrei non scendere, / vorrei rimanere quassù / attaccato a questo lucore / di stelle / accanto a queste asprezze / di roccia / sedermi / accanto a questo ondeggiar di steli” e ancora “E perché dovrei scendere? / Ma non senti il frastuono / dei pazzi, / non senti questo lezzo / di pattume e di morte?”. L’escursionismo non è semplicemente una camminata in montagna. E’ prima di tutto fatica e, insieme, scoperta. Dà voce al silenzio, perché oltre il rumore dei passi possa parlare al cuore. Sono molti i percorsi dei Monti Sibillini che gli amanti della montagna possono intraprendere: il Monte Vettore, Pizzo di Meta, il Monte Bove, il Sibilla, il Monte Priora, il Lago di Pilato, Pintura e tantissimi altri. Sulle escursioni organizzate si possono avere maggiori informazioni visitando il sito del Club Alpino Italiano nelle Marche www.caimarche.it oppure quello del Parco Nazionale dei Monti Sibillini www.sibillini.net, o ancora, per suggerimenti sui percorsi, il sito www.sibilliniescursioni.com . Le cose da portare sono davvero poche: scarponi e bibite nello zaino, oltre a tanto spazio, tanto spazio che passo dopo passo sarà riempito, lo zaino diventerà pesante dei pensieri, dei segreti e di tutta la vita che la montagna porta con sé. Poche cose, davvero poche con cui partire. Tante, davvero tante, da riportare al ritorno. (Foto per gentile concessione di Claudia Zavaglini)

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